Newsletter PRC n. 165
Lo spettro del massacro sotto il cielo di Gaza Redazionale - 15.11.12Il sangue continua a scorrere nella "Striscia della morte". Nel giro di pochi giorni siamo di nuovo a parlare di ciò che sta accadendo in Palestina, dove si è intensificata l'offensiva armata da parte dello stato di Israele. Non possiamo non ripeterci, tutto avviene nel totale disinteresse della comunità internazionale e ovviamente, della UE. Netanyahu, bisognoso di consensi in vista delle imminenti elezioni, l'aveva preannunciato, e così è stato! L'operazione "Pilastri della difesa" è iniziata con una prima e già micidiale offensiva aerea denominata "Colonna di nuvola" che non ha mancato di dare subito gli esiti nefasti che la cronaca ci riporta: 10 morti e decine di feriti, molti dei quali bambini che secondo testimonianze oculari sarebbero stati ritrovati carbonizzati. Leggi tuttoPolizia, subito i numeri identificativi sui caschi di Giacomo Russo Spena - 15.11.12Una manganellata in pieno volto. Quando il ragazzo è a terra, già immobilizzato. Dal video che sta girando in Rete, sembra anche non voler opporre resistenza. E allora perché? Come motivare quella manganellata? Forse non ha né senso né giustificazione, come del resto i rastrellamenti, il fitto lancio di lacrimogeni e le decine di fermati in giro per l'Italia. Era la giornata di mobilitazione europea contro le politiche di austerity imposte dalla troika e qui da noi dal governo Monti, dove i risultati sono alquanto discutibili visto che in un anno di "tecnici" il debito pubblico è salito più che in tre anni di Berlusconi e il disagio sociale cresciuto in maniera esponenziale. Leggi tuttoRifondazione a Pomigliano di Francesca Pilla - 15.11.12In attesa che entri nell'urna delle primarie e poi in quella delle elezioni di primavera la ritorsione Marchionne - 19 operai da licenziare per assumere come da ordinanza del giudice altrettanti operai fin qui discriminati dall'azienda - diversi politici del centrosinistra sono venuti a dare solidarietà alla Fiom e ai lavoratori della fabbrica Fiat. Ma, nonostante il clima, non si sono verificate grosse opposizioni per chi, tra loro, sostiene un governo che qui nessuno ama. Forse perché ormai sono settimane che le tute blu invocano un intervento dei partiti di sinistra e una pressione sul governo per fermare la strategia della tensione innescata da Fiat. Leggi tuttoScuola di polizia a passo di carica di Carlo Lania - 15.11.12Manifestazione straordinaria occupa le strade della capitale. Dietro gli striscioni di tutti gli istituti una marea di giovani e giovanissimi: «Non abbiamo paura» Centomila studenti medi e universitari sfilano in piazza nella giornata dello sciopero europeo. Scontri con le forze dell'ordine: 8 persone arrestate, 8 denunciate e 144 identificate. Decine di feriti tra agenti e manifestanti Quattro cortei hanno attraversato la capitale. Bombe carta contro gli agenti, che rispondono con cariche indiscriminate Basta poco per rovinare una bella giornata. Basta che qualche decina di ragazzi, invece di incassare il successo politico di una manifestazione con quasi centomila persone decida di rovinare tutto indossando le solite felpe scure e i soliti caschi neri per poi coprirsi il viso con un fazzoletto. Leggi tuttoSenza mediazioni, partiti e sindacati non sono qui di Francesco Piccioni - 15.11.12La precarietà come futuro permanente. Ironia della sorte, a pochi metri dagli scontri c'è il Bilderberg. Bambini, poco più. Quindicenni. Una nuova generazione si affaccia alla vita politica del paese, in piena crisi e senza una via di uscita visibile. E come sempre, da un secolo a questa parte, qualcuno lassù pensa che è utile dar loro una lezione, così, per «far capire subito che aria tira» se vai a contestare chi comanda. Ragazzi che il potere lo immaginano come una categoria del pensiero e forse nemmeno sapevano che 2-300 metri più avanti di Ponte Sisto, all'Hotel de Russie, era in corso la tre giorni romana del Bilderberg Group, la creme de la creme del potere globale, di cui Mario Monti è da decenni l'italiano più importante. Leggi tuttoGiornata storica a Lisbona: sciopero totale, tutto fermo di Goffredo Adinolfi - 15.11.12Il governo vuole «rifondare lo stato»: aumenta del 10% il bilancio della polizia e pensa a mettere i tagli al welfare in Costituzione Stavolta è impossibile non rilevare come quella di ieri sia stata davvero una grandiosa giornata di lotta. Trasporti bloccati, scuole chiuse, fabbriche ferme: Lisbona è rimasta per l'intera giornata avvolta in un insolito silenzio. È indubbio che ieri i lavoratori hanno mostrato in modo inequivocabile quale sia il vero motore su cui il Portogallo può contare per uscire dalla crisi. Apparentemente nulla sembrerebbe essere stato ottenuto, eppure, nonostante tutto sembri ripetersi, stavolta tutto appare differente. Per almeno tre ordini di ragioni: la prima è che questa volta è stato uno sciopero, o giornata di lotta, a livello europeo, moltiplicando, esponenzialmente, il suo impatto effettivo. Leggi tuttoSpagna, la «ola» indignata di Giuseppe Grosso - 15.11.12Da Bruxelles a Cipro, 23 Paesi, 25 milioni di lavoratori, rispondono alla chiamata contro le politiche di austerità. E sulle sponde del Mediterraneo la protesta si infiamma È un'onda gigante quella che attraversa la penisola iberica. Alla «huelga general» hanno aderito oltre il 75%. Madrid blindata dalle forze dell'ordine. Cariche e scontri in diverse città Niente picchetti davanti alla stazione della metro. Anzi, all'interno - sono le 9 di mattina - più gente del solito accalcata sulla banchina. Non sorprende, visto che due terzi delle corse della metropolitana (solitamente efficientissima), sono state soppresse per lo sciopero generale che ieri ha paralizzato Madrid e la Spagna. Leggi tuttoCrisi, una valanga di bugie di Francesco Colonna - 15.11.12La spesa pubblica? Non è il problema principale, conta di più il debito privato di banche e imprese. La ricetta per uscire dalla crisi? Non l'austerity che la Bce sta imponendo all'Italia e agli altri Piigs (Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna) ma la crescita, anche finanziata dallo Stato. Non sono le tesi di un politico in cerca di consensi ma le convinzioni di una nutrito gruppo di economisti. «Anzi», spiega Alberto Bagnai, docente di economia politica all'Università di Pescara, «è l'opinione maggioritaria della comunità accademica internazionale. Che alla base della crisi europea ci siano gli squilibri nella bilancia dei pagamenti tra i Paesi dell'Eurozona e non i loro debiti pubblici lo sostengono quasi tutti gli addetti ai lavori. Leggi tuttoFrancesco Guccini: “Ecco perché non nasce una nuova leva di cantautori” di Emiliano Liuzzi - 15.11.12Chi vive di passato si scordi la bomba proletaria. Francesco Guccini, 72 anni, oggi è un signore di montagna. E la rivoluzione gliel’hanno più appiccicata addosso gli altri, ma non ci ha mai creduto. Di sinistra, certo. Quello lo è sempre stato. Ma in un senso molto ampio del termine: la sinistra sono i bagni di ragazzino nel Limentra, il fiume sull’Appennino che attraversa Pavana e Sambuca, gli stenti di una guerra che era ancora dietro l’angolo, le visioni da Modena a Bologna, la città che negli anni Settanta, quando arrivò, era tutta un’altra cosa rispetto a quella di oggi. La sinistra di Guccini è l’amicizia, le osterie. Sono le gare in ottava rima, poesie a braccio, contro Umberto Eco e Roberto Benigni: “Eco era imbattibile, ovviamente. Ma io me la cavicchiavo, lo mettevo in difficoltà.Leggi tutto |
Redazionale - 15.11.12Il sangue continua a scorrere nella "Striscia della morte". Nel giro di pochi giorni siamo di nuovo a parlare di ciò che sta accadendo in Palestina, dove si è intensificata l'offensiva armata da parte dello stato di Israele. Non possiamo non ripeterci, tutto avviene nel totale disinteresse della comunità internazionale e ovviamente, della UE. Netanyahu, bisognoso di consensi in vista delle imminenti elezioni, l'aveva preannunciato, e così è stato! L'operazione "Pilastri della difesa" è iniziata con una prima e già micidiale offensiva aerea denominata "Colonna di nuvola" che non ha mancato di dare subito gli esiti nefasti che la cronaca ci riporta: 10 morti e decine di feriti, molti dei quali bambini che secondo testimonianze oculari sarebbero stati ritrovati carbonizzati.
di Giacomo Russo Spena - 15.11.12Una manganellata in pieno volto. Quando il ragazzo è a terra, già immobilizzato. Dal video che sta girando in Rete, sembra anche non voler opporre resistenza. E allora perché? Come motivare quella manganellata? Forse non ha né senso né giustificazione, come del resto i rastrellamenti, il fitto lancio di lacrimogeni e le decine di fermati in giro per l'Italia. Era la giornata di mobilitazione europea contro le politiche di austerity imposte dalla troika e qui da noi dal governo Monti, dove i risultati sono alquanto discutibili visto che in un anno di "tecnici" il debito pubblico è salito più che in tre anni di Berlusconi e il disagio sociale cresciuto in maniera esponenziale.
di Francesca Pilla - 15.11.12In attesa che entri nell'urna delle primarie e poi in quella delle elezioni di primavera la ritorsione Marchionne - 19 operai da licenziare per assumere come da ordinanza del giudice altrettanti operai fin qui discriminati dall'azienda - diversi politici del centrosinistra sono venuti a dare solidarietà alla Fiom e ai lavoratori della fabbrica Fiat. Ma, nonostante il clima, non si sono verificate grosse opposizioni per chi, tra loro, sostiene un governo che qui nessuno ama. Forse perché ormai sono settimane che le tute blu invocano un intervento dei partiti di sinistra e una pressione sul governo per fermare la strategia della tensione innescata da Fiat.
di Carlo Lania - 15.11.12Manifestazione straordinaria occupa le strade della capitale. Dietro gli striscioni di tutti gli istituti una marea di giovani e giovanissimi: «Non abbiamo paura» Centomila studenti medi e universitari sfilano in piazza nella giornata dello sciopero europeo. Scontri con le forze dell'ordine: 8 persone arrestate, 8 denunciate e 144 identificate. Decine di feriti tra agenti e manifestanti Quattro cortei hanno attraversato la capitale. Bombe carta contro gli agenti, che rispondono con cariche indiscriminate Basta poco per rovinare una bella giornata. Basta che qualche decina di ragazzi, invece di incassare il successo politico di una manifestazione con quasi centomila persone decida di rovinare tutto indossando le solite felpe scure e i soliti caschi neri per poi coprirsi il viso con un fazzoletto.
di Francesco Piccioni - 15.11.12La precarietà come futuro permanente. Ironia della sorte, a pochi metri dagli scontri c'è il Bilderberg. Bambini, poco più. Quindicenni. Una nuova generazione si affaccia alla vita politica del paese, in piena crisi e senza una via di uscita visibile. E come sempre, da un secolo a questa parte, qualcuno lassù pensa che è utile dar loro una lezione, così, per «far capire subito che aria tira» se vai a contestare chi comanda. Ragazzi che il potere lo immaginano come una categoria del pensiero e forse nemmeno sapevano che 2-300 metri più avanti di Ponte Sisto, all'Hotel de Russie, era in corso la tre giorni romana del Bilderberg Group, la creme de la creme del potere globale, di cui Mario Monti è da decenni l'italiano più importante.
di Goffredo Adinolfi - 15.11.12Il governo vuole «rifondare lo stato»: aumenta del 10% il bilancio della polizia e pensa a mettere i tagli al welfare in Costituzione Stavolta è impossibile non rilevare come quella di ieri sia stata davvero una grandiosa giornata di lotta. Trasporti bloccati, scuole chiuse, fabbriche ferme: Lisbona è rimasta per l'intera giornata avvolta in un insolito silenzio. È indubbio che ieri i lavoratori hanno mostrato in modo inequivocabile quale sia il vero motore su cui il Portogallo può contare per uscire dalla crisi. Apparentemente nulla sembrerebbe essere stato ottenuto, eppure, nonostante tutto sembri ripetersi, stavolta tutto appare differente. Per almeno tre ordini di ragioni: la prima è che questa volta è stato uno sciopero, o giornata di lotta, a livello europeo, moltiplicando, esponenzialmente, il suo impatto effettivo.
di Giuseppe Grosso - 15.11.12Da Bruxelles a Cipro, 23 Paesi, 25 milioni di lavoratori, rispondono alla chiamata contro le politiche di austerità. E sulle sponde del Mediterraneo la protesta si infiamma È un'onda gigante quella che attraversa la penisola iberica. Alla «huelga general» hanno aderito oltre il 75%. Madrid blindata dalle forze dell'ordine. Cariche e scontri in diverse città Niente picchetti davanti alla stazione della metro. Anzi, all'interno - sono le 9 di mattina - più gente del solito accalcata sulla banchina. Non sorprende, visto che due terzi delle corse della metropolitana (solitamente efficientissima), sono state soppresse per lo sciopero generale che ieri ha paralizzato Madrid e la Spagna.
di Francesco Colonna - 15.11.12La spesa pubblica? Non è il problema principale, conta di più il debito privato di banche e imprese. La ricetta per uscire dalla crisi? Non l'austerity che la Bce sta imponendo all'Italia e agli altri Piigs (Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna) ma la crescita, anche finanziata dallo Stato. Non sono le tesi di un politico in cerca di consensi ma le convinzioni di una nutrito gruppo di economisti. «Anzi», spiega Alberto Bagnai, docente di economia politica all'Università di Pescara, «è l'opinione maggioritaria della comunità accademica internazionale. Che alla base della crisi europea ci siano gli squilibri nella bilancia dei pagamenti tra i Paesi dell'Eurozona e non i loro debiti pubblici lo sostengono quasi tutti gli addetti ai lavori.
di Emiliano Liuzzi - 15.11.12Chi vive di passato si scordi la bomba proletaria. Francesco Guccini, 72 anni, oggi è un signore di montagna. E la rivoluzione gliel’hanno più appiccicata addosso gli altri, ma non ci ha mai creduto. Di sinistra, certo. Quello lo è sempre stato. Ma in un senso molto ampio del termine: la sinistra sono i bagni di ragazzino nel Limentra, il fiume sull’Appennino che attraversa Pavana e Sambuca, gli stenti di una guerra che era ancora dietro l’angolo, le visioni da Modena a Bologna, la città che negli anni Settanta, quando arrivò, era tutta un’altra cosa rispetto a quella di oggi. La sinistra di Guccini è l’amicizia, le osterie. Sono le gare in ottava rima, poesie a braccio, contro Umberto Eco e Roberto Benigni: “Eco era imbattibile, ovviamente. Ma io me la cavicchiavo, lo mettevo in difficoltà.
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