venerdì 16 novembre 2012

Newsletter PRC n. 166


Newsletter PRC n. 166

Gaza, bimbo di 11 mesi ucciso. La fotografia simbolo

da Pubblico - 16.11.12«Perché mio figlio è morto così?». Jihad Misharawi è un giornalista della Bbc, vive a Gaza. Un razzo d’Israele ha ucciso il suo bimbo di soli 11 mesi, Omar, e la moglie del fratello. Il prezzo dell’operazione israeliana “colonna di nuvola” l’ha pagato quel bimbo e il padre, in lacrime, davanti ai giornalisti di tutto il mondo ha spezzato la rabbia e il dolore chiedendosi: «Perché mio figlio è morto così?». Paul Danahar, collega della Bbc, ha pubblicato le foto della casa con le pareti annerite e tutto distrutto. Parlano da sole della violenza sui civili negli ultimi giorni a Gaza dopo l’attacco aereo di Israele che ha fatto 15 morti fra i palestinesi e la risposta a colpi di razzi di Hamas che ha provocato 3 vittime. Leggi tutto

Prc parte civile nel processo di Palermo

di Paolo Ferrero - 16.11.12Voglio esprimere tutta la mia soddisfazione per l'ammissione del Partito della Rifondazione Comunista come parte civile nel processo sulle trattative stato mafia che si svolge a Palermo. Questa trattativa ha infatti leso la democrazia e il ruolo di un partito come Rifondazione Comunista che ha fatto della democrazia e della lotta alla mafia la sua ragione dessere. Utilizzeremo questa opportunità per onorare Peppino Impastato, Pio La Torre e tutti quei militanti comunisti che nella lotta alla mafia hanno perso la vita. Visto che non tutte le associazioni antimafia sono state ammesse come parte civile Rifondazione Comunista si mette sin dora a loro piena disposizione. Non posso che rammaricarmi che nessun altro partito abbia sentito il dovere di costituirsi parte civile nel processo, evidentemente la lotta alla mafia non riveste per tutti lo stesso significato. Leggi tutto

Rifondazione: “Dipendenti intimiditi”. Fiat: “E’ falso”

di Stella Cervasio - 16.11.12A Pomigliano d’Arco il corteo promosso dalla Fiom, ma gli operai dello stabilimento Fiat non partecipano. Ferrero di Rifondazione comunista accusa l’azienda di averli intimiditi, la Fiat parla di una «accusa ingiuriosa» e annuncia azioni legali. Al corteo prendono parte invece le fabbriche in crisi della Campania e i leader: Vendola, Di Pietro e Landini, accanto a loro il sindaco De Magistris. Pomigliano d’Arco – Viale Alfa Romeo è il miglio dell’oro perduto. Lungo la strada che porta nel cuore di Pomigliano, una volta capitale dell’industria che contava in Italia, si disegna la mappa della dismissione e di tutto il lavoro rottamato del sud. In testa al corteo che si tinge di sbuffi di fumogeni arancio e rossi, i lavoratori da reintegrare nello stabilimento Giambattista Vico in tshirt e felpa rosso Fiom “Pomigliano non si piega”, portano lo striscione “Siamo tutti di Pomigliano”. Leggi tutto

L’Italia è a pezzi, in piazza c’era la disperazione

di Ritanna Armeni - 16.11.12Un insegnante che ha scioperato lo scorso mercoledì ha perso circa 80 euro che, per uno stipendio che non supera di tanto i mille, sono una bella cifra. È bene ricordarlo quando si parla di uno sciopero. Chi lo fa paga di tasca propria quindi merita rispetto e considerazione. Lo ripetiamo perché nei titoli dei giornali e nella maggior parte dei commenti apparsi dopo lo sciopero europeo per il lavoro, per lo stato sociale e contro il rigore questo rispetto e questa considerazione non appaiono. Coloro che sono scesi in piazza sono figure sfocate, sullo sfondo di azioni di guerriglia, di cariche e scontri. E quello che si è consumato sulle strade italiane un ennesimo episodio di ordine o disordine pubblico. Leggi tutto

Povere famiglie

16.11.12Più di una famiglia su tre, il 38%, ha dichiarato di non essere in grado di poter affrontare una spesa imprevista di 800 euro. Quasi la metà, il 46%, di non avere i soldi per una settimana di ferie all'anno. Una sua cinque (il 18%) di non essere in grado di riscaldare adeguatamente la propria abitazione. E più di una su dieci (il 12,7%) addirittura di non poter consumare un pasto a base di carne o di pesce ogni due giorni. Solo un anno fa le famiglie che si trovavano in questa condizione erano il 6,3%, meno della metà. La fotografia scattata dall'Istat, l'Istituto nazionale di Statistica, sulla soddisfazione dei cittadini sulla qualità della loro vita è a tinte fosche. Colpa soprattutto della crisi. Solo il 40,5% delle famiglie giudica la propria situazione economica sostanzialmente invariata rispetto all’anno precedente, mentre cresce dal 43,7% al 55,8% la quota di quelle che dichiarano un peggioramento della proprie condizioni. Leggi tutto

Donne al lavoro, poche e sottopagate

di rassegna.it - 16.11.12E' sempre il tetto di cristallo, il solito, quello che in Italia divide le donne dai posti di lavoro e dalle posizioni che contano. Un tetto solidissimo, che resiste al tempo e ai cambiamenti. E' quanto emerge, ancora una volta, dal quadro presentato dall'Istat, in occasione dell'iniziativa promossa da Sodexo, 'Innovative Solutions for the Promotion of Gender and Talent', ieri a Milano. Le donne, secondo la ricerca, ottengono risultati scolastici e titoli di studio migliori rispetto agli uomini ma, nonostante entrino in misura sempre maggiore nel mondo del lavoro, il tasso di occupazione resta solo del 47,2% rispetto alla media europea del 58,6%. Il tavolo di lavoro ha visto il coinvolgimento di aziende ed istituzioni e la partecipazione straordinaria del comitato composto da 25 donne top manager Sodexo di tutto il mondo, con l'obiettivo di incrementare la rappresentanza femminile ai vertici dell'azienda, fino a raggiungere il 25% di donne tra le prime 300 cariche dirigenziali. Leggi tutto

Rai oscura raccolta firme sul lavoro

16.11.12La raccolta di firme per i referendum sul Lavoro completamente censurata dal servizio pubblico. In una lettera diffusa ieri, il comitato promotore per i referendum sull'abrogazione dell'articolo 8 della manovra Berlusconi e per le modifiche all'art. 18 dello Statuto dei lavoratori lancia l'allarme. I 16 firmatari si rivolgono ai vertici Rai e tutto il mondo dell'informazione «in un momento così delicato per la vita del nostro paese, ci rivolgiamo alla vostra sensibilità democratica, affinché non sia oscurato un tema che sta coinvolgendo in una libera discussione centinaia di migliaia di persone in tutt'Italia». I referendum, sottolineano i promotori, rappresentano «un argine alla disaffezione verso la politica, offrono un'occasione di partecipazione a tanti cittadini che altrimenti troverebbero solo la strada della rabbia e della contrapposizione verso le istituzioni; sono uno dei più alti momenti della democrazia, tramite essi gli elettori possono correggere leggi che ritengano sbagliate e dannose e partecipare più compiutamente dalla vita democratica del paese, com'è avvenuto con le più recenti consultazioni referendarie». Leggi tutto

I figli d’Europa

di Roberto Musacchio - 16.11.12Era mezzanotte tra il 13 e il 14 quando sul mio facebook è apparsa la prima foto dei primi cortei che, di notte, davano il via a Madrid al lungo giorno dello sciopero europeo. Volti di ragazzi, di quel movimento straordinario che da più di un anno è protagonista di una lotta contro quella logica della austerità che era già iniziata con la decadenza di Zapatero e si è fatta poi durissima con la destra al potere. E sono i volti dei ragazzi e delle ragazze che mi porto dentro da quando, dopo aver partecipato al corteo della Cgil, grande ma con quel non so che di irrisolto che viene dal manifestare senza avere una piattaforma chiara in testa, sono andato a vedere sfilare quello degli studenti medi. Una vera marea di volti e corpi, stretti stretti l’un con l’altra, che davano un senso di voglia e forza, di vita ancor prima che politica, che pure era tanta. Leggi tutto

Un genio di nome Peter Gabriel

di Redazione il Fatto quotidiano - 16.11.12In tempo di celebrazioni, non poteva mancare quella a Peter Gabriel. La campagna promozionale volta alla ricorrenza del venticinquennale di “So” non lascia indifferenti: giornali, tv, web, tutti uniti appassionatamente nel declamare il quarto di secolo di un disco fondamentale uscito negli anni 80. Sai che novità! Sono cose dette e ridette, abili soltanto nel produrre un giro di affari più che sostanzioso. “So” lo trovate su Amazon, da circa un mese, in diverse versioni, la più cara (al costo di 103 euro) include “la qualunque” su quanto prodotto nel 1986 a margine della sessione originaria. Ebbene, nel sostenere la genialità di Peter Gabriel si rischia di cadere nella trappola dell’ovvietà; la ricerca dell’equilibrio in questi casi non è facile ma facendo attenzione, si scopre che sono diversi i motivi per celebrarlo. Leggi tutto

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