venerdì 4 ottobre 2013

Bocciatura mozione su Legge 194 in Regione. Sgherri replica a De Robertis


CONSIGLIO REGIONALE DELLA TOSCANA
GRUPPO CONSILIARE “FEDERAZIONE DELLA SINISTRA – VERDI”

Bocciatura mozione su Legge 194 in Regione. Sgherri replica a De Robertis. “grave la bocciatura mozione. La vera discriminazione la subiscono le donne e i medici non obbiettori”

Firenze 4 ottobre. La bocciatura – mercoledì scorso in Consiglio Regionale - della mozione che chiedeva che venisse garantita la corretta applicazione della legge 194 è un grave vulnus, che non va sottovalutato. La mozione nasce dalla verifica che anche in Toscana il numero sempre più elevato di medici obbiettori di coscienza sta compromettendo l’applicazione della legge medesima. Al riguardo delle sensibilità della consigliera De Robertis (che definisce – così oggi leggiamo sui giornali – “discriminazione” la realizzazione di “elenchi” di medici obbiettori o al contrario non obbiettori) rispondiamo che è un diritto sacrosanto della donna essere informata, se lo richiede, su questo punto proprio perché potrebbe ritenerlo essenziale nella scelta del ginecologo a tutela della buona e corretta applicazione di tutto quanto prevede la legge 194. Discriminazione nei fatti è oggi semmai in atto per i medici “non obbiettori” i quali per poter garantire l’applicazione della legge 194 rischiano di svolgere, nella loro attività ospedaliera, esclusivamente le interruzioni di gravidanza, quindi attività assai restrittiva della loro professionalità e vocazione. Discriminazione è per quelle donne che, su una scelta per loro certo già tutt’altro che leggera ed indolore, devono aspettare il tempo massimo a causa di insufficiente numero di medici non obbiettori.


Monica Sgherri
Capogruppo di “Federazione della Sinistra – Verdi”
al Consiglio Regionale della Toscana

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