martedì 15 ottobre 2013

Crisi del cotto, centinaia di lavoratori privi di ammortizzatori sociali


Crisi del comparto del cotto,  il  16ottobre è stato convocato in Provincia a Firenze un incontro tral’Amministrazione Provinciale, i Sindaci di Impruneta e  di Greve in Chianti, i rappresentanti deiproduttori ed i sindacati, al fine di rilanciare la produzione e individuarenuove strategie di marketing e maggiore competitività. RifondazioneComunista  nel ribadire la propriasolidarietà alle centinaia di lavoratori espulsi dalla produzione richiede cheil tavolo interistituzionale affronti anche l’aspetto occupazionale, la forteprecarizzazione subita da centinaia di lavoratori del settore privi in molticasi degli ammortizzatori sociali  e diadeguate forme di tutele e sostegno. L’obiettivo dichiarato del tavolo è quellodi arrivare a una stesura di un disciplinare del "brand" Cotto dell'Imprunetadella rilevanza del marketing, consorziando i produttori sotto l'egida degli enti locali. Oltre all’esito del tavolo, il PRC richiede di saperequanti sono i lavoratori che sono già coinvolti in processi di cassa integrazionee o in mobilità sul settore del cotto nell’area del Chianti e se leAmministrazioni Locali a partire dalla Provincia di Firenze, hanno intensionedi predisporre un apposito fondo anticrisi a sostegno e tutela delle centinaiadi lavoratori massacrati dalla pesante crisi recessiva e dalla chiusura dimolte aziende.
Domanda di attualità in Consiglio Provinciale.


Crisi del comparto del cotto: il  16 ottobre è stato convocato in Provincia aFirenze un incontro tra l’Amministrazione Provinciale, i Sindaci di Imprunetae  di Greve in Chianti, i rappresentantidei produttori ed i sindacati. Obbiettivo dichiarato è quello di  riuscire a “….mettere a fuoco le strategie che possono essere utilizzate perrilanciare una grande eccellenza toscana come il cotto imprunetino. Sul tavoloovviamente ci sarà la questione del disciplinare che protegga la produzione stabilendoparametri di qualità e di provenienza della materia prima perchè un determinatoprodotto possa fregiarsi del titolo di "Cotto dell'Impruneta” cercandoaltresì di superare storiche divisioni…”.

Attorno al tavolo interistituzionalecon le parti sociali oltre al rilancio della produzione, marketing  e della competitività sarà affrontato anchel’aspetto occupazionale e la forte precarizzazione subita da centinaia dilavoratori del settore. Come non ricordare il dramma della fine  proroga della CIG per il lavoratori del cottoFiorentino  che è avvenuta lo scorso 23settembre. Prima di quella vicenda i lavoratori delle manifatture Il Ferrone,Il Palagio sul Comune di Impruneta di proprietà del Gruppo Vivaterra spa, aziendacon sede a Greve in Chianti, avevano svolto un presidio proprio sotto laPrefettura a Firenze per richiamare le imprese a recuperare un profilo dimaggiore responsabilità sociale  e leistituzioni a intervenire in  un settorein crisi, spesso dimenticato o relegato a semplice vetrina  individuando reali strumenti di sostegno etutela verso il lavoro, salari e i redditi.

Rifondazione Comunista di fronte aduna catastrofe annunciata ha più volte evidenziato , l’impotenza e il silenziodelle amministrazioni comunali di Impruneta e Greve sulle   quali insistono insediamenti produttivistorici, usati spesso come fiore all’occhiello ma prive di una relazione, di un progetto di interscambio e soprattuttodi  governance.  Proprio in occasione della vicenda deilavoratori delle manifatture Il Ferrone e il Palagio avevamo richiesto chefosse composto un tavolo Regionale e una cabina di regia sul comparto delcotto,  partendo dalla Provincia diFirenze e tutti i comuni del Chianti, ricordando agli stessi comuni di trovareanche nuovi strumenti per  condizionandole cave di estrazione delle terre di argilla di cui sono cessionarie capaci dirilanciare lavoro e occupazione sul proprio territorio.

Apprendiamo dunque che il 16 ottobreal tavolo provinciale le amministrazioni locali, imprese e organizzazionisindacali  hanno l’opportunità a frontedi una gravissima crisi economica e sociale del settore di scrivere un capitolocompletamente nuovo nella secolare storia della produzione di cotto, partendodalla possibile stesura di un “…disciplinaredel "brand" Cotto dell'Impruneta della rilevanza del marketing,consorziando  i produttofi sotto l'egidadegli  entí locali….”.

Gli scriventi Consiglieri Provincialidi Rifondazione Comunista

nel ribadire la propria solidarietà ai lavoratori del settore del cotto deicomuni coinvolti e il pieno sostegno politico e istituzionale  alle vertenze sindacali aperte,  nel ritenere l’incontro interistituzionaledel 16 ottobre un occasione reale di lavoro tra amministrazioni pubbliche, imprese e sindacati per affrontare lacrisi del settore del cotto

chiedono al Presidente della Provinciadi Firenze e all’Assessore competente di riferire sugli esiti del tavolo, sulpossibile disciplinare, sulle proposte inerenti il rilancio della produzione,gli investimenti e di nuove linee di marketing, la ricaduta occupazionale e ilcontrasto alla precarizzazione dei lavoratori.

Altresì chiediamo di sapere quantisono i lavoratori che sono già coinvolti in processi di cassa integrazione e oin mobilità sul settore del cotto nell’area del Chianti e se le AmministrazioniLocali a partire dalla Provincia di Firenze, unitamente ai Comuni di Imprunetae Greve in Chianti hanno intensione di predisporre un apposito fondo anticrisia sostegno e tutela delle centinaia di lavoratori massacrati dalla pesantecrisi recessiva e dalla chiusura di molte aziende.
Andrea Calò Lorenzo Verdi

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