NON ACCETTIAMO PIU’ CHE LA NOSTRA ESISTENZA SIA
SACRIFICATA AI PROFITTI DEI CAPITALISTI ASSASSINI!
Prepariamoci alla rivoluzione socialista per liberare il nostro paese e
l’umanità intera dalla schiavitù e dallo sfruttamento padronali!
Da venerdì 11 ottobre è iniziata la settimana di manifestazioni e scioperi
contro la politica di austerità, di guerra, di precarietà e di devastazione
ambientale che culminerà nella manifestazione nazionale di venerdì 19 ottobre,
a seguito dello sciopero generale indetto dai sindacati di base per il 18
ottobre.
Si tratta di iniziative di lotta proletaria e popolari importanti, volte a
spezzare l’isolamento delle singole lotte e a unificarle su un terreno
anticapitalista per rilanciare una stagione di conflitto di classe contro le
politiche dell’oligarchia finanziaria e dei suoi governi borghesi e clericali.
Oggi è essenziale rafforzare l’opposizione frontale al governo della frode
Letta-Alfano, resuscitato più aggressivo di prima grazie all’appoggio dei
padroni italiani, degli USA, della UE e del Vaticano.
Un governo degli sfruttatori e dei parassiti, tra gli altri voluto e sostenuto
dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che si prepara a varare
una “legge di stabilità”, ovvero di ulteriore rapina delle masse popolari, che
punta a introdurre una fiscalità – e a garantire un’enorme evasione fiscale -
a favore dei ricchi, che taglia ancora le spese sociali per trasferire fondi
pubblici a banche e istituzioni finanziarie.
Un governo antioperaio, che mira ad aumentare lo sfruttamento e la
flessibilità del lavoro per venire incontro alle esigenze dei pescecani
capitalisti, che sono i responsabili e i beneficiari della crisi.
Un governo illegittimo, che per mantenersi in piedi aumenta la repressione
antioperaia, criminalizza la protesta sociale e aggredisce manifestazioni
pacifiche.
Un governo antidemocratico, che vuole liquidare i diritti e le libertà
conquistati con la Resistenza.
Contro questo governo e la sua politica e contro la UE imperialista chiamiamo
i lavoratori, i disoccupati, i giovani e le donne del popolo a unirsi e
lottare su un programma di rottura con un sistema capitalistico che è al
tramonto e quanto prima lo abbatteremo meglio sarà per il genere umano.
Basta con i licenziamenti, nessun posto di lavoro dev’essere perso, lavoro per
tutti e a tempo pieno!
Siano riaperti le fabbriche e gli uffici chiusi!
Aumento immediato dei salari e delle pensioni dei lavoratori, a partire da
quelli più bassi!
Casa, istruzione, sanità e trasporti garantiti per tutte le famiglie
lavoratrici occupate e disoccupate!
Abrogazione delle leggi e delle misure razziste contro i migranti!
Disconoscimento del debito pubblico, strumento di rapina e di impoverimento
della classe lavoratrice!
No alla TAV, al MUOS, agli F-35, alle servitù militari e agli interventi
militari all’estero!
Fuori l’Italia dall’Euro, dalla UE e dalla NATO, strumenti dell’imperialismo
americano ed europeo!
Nel sostenere le ragioni della settimana di mobilitazione, noi comunisti
marxisti-leninisti diciamo che la possibilità di lottare con successo contro i
piani del grande capitale dipende dal fatto che il proletariato sia al centro
della lotta per la sostituzione della scellerata società capitalistica con
quella socialista.
Allo stato attuale è necessario costruire il Fronte unico di lotta del
proletariato contro la reazione politica, l’offensiva padronale e la guerra
imperialista, imperniato sulla difesa intransigente degli interessi economici
e politici degli sfruttati, formato da tutte le realtà organizzate che
conducono la lotta di classe nei posti di lavoro e sul territorio.
Fondamentalmente c’è bisogno di un vero Sindacato di classe, che sia una
fucina per la formazione politica di classe e rivoluzionaria della classe
lavoratrice operaia e intellettiva.
Su queste basi va costruito un ampio Fronte popolare, all’interno del quale i
comunisti non rinunciano a perseguire i propri obiettivi rivoluzionari per la
conquista del Socialismo.
Non c’è dubbio: la crisi generale di questo sistema infame avanza e nelle
lotte odierne si pone la questione del tipo di società in cui vogliamo vivere.
Per questo facciamo appello ai sinceri comunisti e agli elementi più avanzati
della classe operaia a rompere definitivamente e nettamente col revisionismo e
l’opportunismo politico e sindacale, a unirsi alla nostra attività politica
per ricostruire un forte e combattivo Partito comunista, strumento
indispensabile per abbattere il capitalismo e l’imperialismo e costruire la
nuova società socialista. Prendete contatto con noi, organizziamoci per la
rivoluzione e il socialismo!
Roma, ottobre 2013.
Comitato Nazionale di Unità Marxista-Leninista
Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista
Piattaforma Comunista
Per informazioni e contatti:
info@pciml.org – teoriaeprassi@yahoo.it
----------------------------
Visita il sito www.piattaformacomunista.com
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