Partito della Rifondazione Comunista
Federazione di Piombino - Val di Cornia - Elba
Segreteria
Piombino 07/09/2013
I Sindaci di Suvereto e Campiglia si dimettano!
Nel ringraziare i cittadini che nei Comuni di Suvereto e Campiglia hanno espresso il loro voto, ed in particolare il voto negativo, alla fusione dei due Comuni, il Prc chiede che il Sindaco Pioli e la Sindaca Soffritti prendano atto della sconfitta e rassegnino le dimissioni dall’incarico. Per mesi la propaganda violenta per la fusione ha alimentato menzogne,insulti,divisioni e discordie tra i cittadini della Val di Cornia. Un’operazione sbagliata nel merito e nel metodo ha immobilizzato tutto il dibattito politico, in una fase di crisi gravissima nel nostro territorio. La valanga di no espressi dagli elettori di Suvereto alla fusione delegittima, se cene fosse stato bisogno Pioli chiuda con l’unico atto di dignità la legislatura e si faccia da parte evitando anche di essere riciclato. La sindaca Soffritti, nonostante le energie spese ed avvantaggiata dall’opposizione inesistente del Comune dei Cittadini non riesce che a portare a votare che il 26,7 % degli elettori raccogliendo per il si poco più di 2000 voti anch’essa pensi che non ha più la fiducia dei suoi cittadini e con coraggio accetti il fatto che per lei un secondo mandato sarebbe inopportuno Anche il Presidente della Regione Rossi ha gettato il suo prestigio nella campagna elettorale ricevendo una dura risposta dai cittadini della Val di Cornia. Rifondazione Comunista aveva lanciato un preciso avvertimento perché non abbandonasse il ruolo super partes che il suo ruolo prevede. Non ci ha ascoltato ed ora la sua immagine esce compromessa da questa sconfitta. Auspichiamo che anche la Segreteria Regionale del PRC cominci a riflettere sulle piccole e grandi crepe che ci dividono dalle politiche e dalle pratiche del Governatore. Ci auguriamo che il PD, che esprime ambedue i sindaci, sia attraversato da una profonda riflessione e che operi, per la prossima legislatura una discontinuità nei programmi e nelle pratiche politiche e nelle candidature, che consenta l’apertura di un dibattito tutto incentrato sul contrasto alla crisi ed alla decadenza delle strutture economiche della Val di Cornia.

Nessun commento:
Posta un commento