mercoledì 2 maggio 2012

Uso terapeutico dei farmaci cannabinoidi. Approvata la legge. Sgherri: “scritta una pagina di civiltà e di buona politica”


Uso terapeutico dei farmaci cannabinoidi. Approvata la legge. Sgherri: “scritta una pagina di civiltà e di buona politica”

Firenze, 2 maggio. L’uso terapeutico dei farmaci cannabinoidi è da oggi regolamentato da una legge regionale! Un traguardo di civiltà, un esempio di buona politica raggiunto oggi con la discussione e approvazione di un testo unificato e condiviso, ad oltre un anno dalla presentazione di due proposte in tema, una di cui sono prima firmataria e l’altra di consiglieri PD.  Si tratta di una legge che, non travalicando i limiti imposti alla competenze regionali, dà certezze sull’accesso a questi farmaci uscendo dal labirinto attuale che di fatto lo limitava fortemente pur permettendolo, cioè fino ad oggi lasciando tale possibilità alla conoscenza dei pazienti e o del medico, alla buona volontà di quest’ultimo o al fatto che l’Asl di competenza fosse attrezzata. Una legge quindi molto “concreta” in quanto permette di facilitare l’accesso effettivo a farmaci rispetto ai quali la letteratura scientifica comprova l’efficacia non solo lenitiva nelle cure palliative ma anche per migliorare sensibilmente la qualità di vita di persone affette da malattie invalidanti. Farmaci che non comportano gli effetti collaterali di quelli tradizionali. Un supporto quindi rilevante di fronte alla sofferenza di tante persone, capace di far loro affrontare con più coraggio e determinazione la malattia. Un traguardo importante quindi quello di oggi a cui siamo giunti, per quanto ci riguarda, attraverso un percorso partecipato con pazienti e associazioni del settore, recependo quelle che erano le loro richieste. 

La Capogruppo

Monica Sgherri

Scuola: basta tagli!


Scuola: basta tagli!

Nell'ambito dell'applicazione della "spending review" il governo si appresta a calare di nuovo, e pesantemente, la scure dei tagli sulla scuola pubblica.
Cambiano i governi ma non cambiano le ricette con le quali si vuole intervenire su una istituzione fondamentale della Repubblica, già stremata da anni di tagli e di controriforme.
Ancora soppressioni e accorpamenti di istitui e plessi scolastici, come se non fosse bastato il disastroso dimensionamento di questo ultimo anno che ha chiuso centinaia di scuole e creato istituti-mostro.
Di nuovo aumento del numero degli alunni per classe, che comporterà una ulteriore diffusione delle classi-pollaio nelle quali insegnare ed apprendere diventerà un'impresa riservata a pochi privilegiati.
Il carattere ormai apertamente classista del sistema scolastico pubblico italiano, fortemente voluto dal precedente governo e confermato da quello in carica, verrà rafforzato da queste misure, in linea con le politiche antipopolari e antisociali del governo Monti.
E' ora di mandarli a casa! Per questo saremo in piazza il prossimo 12 maggio.
Vito Meloni
Responsabile nazionale scuola PRC-SE

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Iniziativa Acqua bene comune a Isolotto



CIRCOLO PD "E. BALDUCCI" ISOLOTTO
FIRENZE VENERDI' 4 MAGGIO  2012 ORE 17.30

 c/o CIRCOLO ARCI ISOLOTTO VIA MACCARI 104


ACQUA BENE COMUNE

L'organizzazione del servizio idrico è un tema cruciale per qualsiasi comunità.
Quale modello organizzativo si dovrebbe adottare?
Considerando lo scorso referendum e lo stato attuale dei servizi idrici in Italia,
come si sta intervenendo e si dovrebbe intervenire, in materia?

Ne parliamo con:

- Antonio Massarutto
  Professore di economia pubblica all'università di Udine - direttore di ricerca allo IEFE all'università Bocconi
- Erasmo D'Angelis Presidente di Publiacqua
- Corrado Oddi FP-CGIL - Forum Nazionale dei Movimenti per l'Acqua

5 Magio, Firenze, manifestazione contro gli inceneritori


Sabato 5 maggio 2012 a Firenze

manifestazione
no inceneritori
sì alternative

concentramento ore 15
Piazza Bambini e Bambine di Beslan

Coordinamento Comitati ATO Centro

FERRERO (PRC – FDS): "CRESCE LA RABBIA TRA I LAVORATORI, SERVE LO SCIOPERO GENERALE"

PRIMO MAGGIO – FERRERO (PRC – FDS): "CRESCE LA RABBIA TRA I LAVORATORI, SERVE LO SCIOPERO GENERALE"

Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, ha passato il Primo maggio con le lavoratrici della fabbrica tessile New Cocot di Perosa Argentina, che hanno occupato la Comunità Montana contro il loro licenziamento:

“Tra i lavoratori sta crescendo la rabbia ed è del tutto giustificata. La crisi occupazionale è aggravata dalla sciagurata politica del governo che continua a fare politiche che aumentano la disoccupazione. Invece di lamentarsi per le contestazioni che avvengono in piazza, è necessario cambiare registro. Per questo chiediamo al sindacato di dichiarare immediatamente lo sciopero generale contro il governo per ottenere un rovesciamento delle politiche economiche: serve un intervento pubblico in economia per fare un milione di posti di lavoro, altro che manomissione dell’articolo 18”.

1 maggio 2012

SABATO 5 MAGGIO TUTTI A ROMA


SABATO 5 MAGGIO TUTTI A ROMA
 
IL POPOLO DELL'ACQUA PUBBLICA DI
TOSCANA / UMBRIA / CAMPANIA
-COLONIE DELLA MULTINAZIONALE ACEA-
 NON PUO' MANCARE
 

"Las hipotecas son la versión contemporánea de la esclavitud" - Público.es

"Las hipotecas son la versión contemporánea de la esclavitud" - Público.es

Evo Morales expropia la filial de Red Eléctrica Española en Bolivia - Público.es

Evo Morales expropia la filial de Red Eléctrica Española en Bolivia - Público.es

Los indignados de EEUU recuperan el Primero de Mayo - Público.es

Los indignados de EEUU recuperan el Primero de Mayo - Público.es

Ferrero: a Torino repressione come sotto Cossiga


Per la seconda volta nella storia del Primo maggio torinese la polizia è intervenuta pesantemente all'interno del corteo per reprimere chi legittimamente contestava. La prima volta avvenne nel 1990 attaccando lo spezzone di DP che portava un enorme pupazzo di gomma piuma del presidente Cossiga, quello della Gladio. E' una intromissione inaccettabile che la polizia intervenga nel corteo pestando a destra e a manca. Come diceva il Presidente Pertini: libero fischio in libero stato. La difesa della Costituzione e dei diritti del lavoro passa oggi anche per la libertà di manifestare il dissenso. Alle classi dominanti piacciono masse deluse o giullari insultanti ma temono l'azione diretta, la costruzione di una soggettività di massa che dica basta non solo a parole alla devastazione sociale che stanno facendo. Dobbiamo costruire la Val di Susa in ogni città e in ogni territorio!

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