mercoledì 30 settembre 2015

Presentazione di un'interrogazione a risposta scritta sul centro di accoglienza di Castelfiorentino

COMUNICATO DI CASTELLO A SINSITRA

Abbiamo appreso dai giornali che il centro di accoglienza I Praticelli di Castelfiorentino chiuderà e i profughi verranno spostati in altri strutture.
Per questo motivo, ma anche perché la nostra lettera aperta inviata ai primi di agosto attende ancora di ricevere risposta, inviamo un’interrogazione a risposta scritta indirizzata al Sindaco Falorni. Da tempo infatti volevamo sapere se i profughi sarebbero rimasti nello stabile durante l’inverno, dato che la struttura è sprovvista di persiane e riscaldamento. 
Chiediamo di poter visitare a breve le strutture dove andranno a vivere i ragazzi, attualmente ospitati a Meleto.
Vorremmo anche conoscere il numero dei ragazzi attualmente ospitati, se ci siano persone che si sono allontanate dal centro e se il loro allontanamento sia stato tempestivamente comunicato alla prefettura (il giornale riportava il numero di 36 profughi, cioè lo stesso di quelli arrivati a luglio).
Inoltre, vorremmo incontrare l'Amministrazione di Castelfiorentino per concordare, insieme anche alle associazioni presenti sul territorio e interessate alla cooperazione, nuove modalità per la gestione dell'accoglienza. 
Riteniamo sia indispensabile definire anche standard di qualità, controllare in modo rigoroso i soggetti che stipulano convenzioni, monitorare i protocolli d'intesa e le competenze degli enti gestori. 
Si allega il testo dell’interrogazione per conoscenza.

Castello a Sinistra

martedì 29 settembre 2015

Novedades Lucha de Clases

Balance de las elecciones en Catalunya: Sólo una política socialista y revolucionaria puede resolver el problema nacional

Escrito por Lucha de Clases
Las elecciones catalanas del pasado domingo han mostrado una sociedad muy polarizada, casi a partes iguales, entre los partidarios de la independencia y quienes desean seguir formando parte del Estado español. La política represiva del nacionalismo español reaccionario, impulsada por la derecha, es la principal responsable del agravamiento de este problema. Y mientras que simpatizamos con la aspiración democrática de la mayoría del pueblo catalán a favor del derecho de autodeterminación, éste nunca se conseguirá siguiendo la estela del nacionalismo burgués. Lo que se necesita es una alternativa socialista y revolucionaria que una a los trabajadores por encima de las divisiones nacionales.
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El escándalo de Volkswagen - ¡No se puede confiar en los patrones!

Escrito por Jim Messent
Los reguladores estadounidenses han descubierto que el fabricante de automóviles alemán Volkswagen ha estado engañando sistemáticamente en sus pruebas de emisiones de gases de sus vehículos diesel, con el fin de aumentar sus beneficios. La escala del escándalo es enorme, y consecuentemente Volkswagen ha tenido que admitir la instalación de "dispositivos de desactivación" en 11 millones de sus vehículos.
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Un año después de la desaparición de los normalistas, insistimos: ¡Fue el Estado!

Escrito por Adrián Alvarado - México 
“Todos los pobres también tenemos un corazón y con ese corazón duro vamos a luchar hasta encontrarlos". Bernabé Abraján, padre de uno de los normalistas desaparecidos.
 
La noche del 26 de Septiembre de 2014 estudiantes normalistas (maestros) rurales de Ayotzinapa fueron atacados por células del crimen organizado, en complicidad con fuerzas policiacas municipales, federales y el ejército.
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Visita de Alan Woods a Palma (Mallorca): La crisis del capitalismo, y lecciones y tareas sobre la experiencia griega

Escrito por Lluita de Classes-Mallorca 
Alan Woods, dirigente de la Corriente Marxista Internacional y editor de la web In Defence of Marxism, visitará Palma (Mallorca) los días 2 y 3 de octubre.  El principal motivo de la visita de Alan es acudir como ponente al espectacular ciclo de charlas que tendrá lugar en la capital balear, en la sede de CCOO. Tan solo viendo el nombre de los ponentes en el cartel, se puede asegurar que el nivel de las charlas será muy alto. Este ciclo incluye una charla-debate sobre la Unión Europea, otra sobre el pago de la deuda, y la última sobre la crisis política y social de Grecia.

Vitoria-Gasteiz: Catalunya ¿Es sólo nacionalismo o es también lucha de clases?

COLcartelCharla-Debate en la universidad
Jueves 1 de octubre, a las 15 hs - Aulario de Las Nieves  2ª planta
Organiza: Círculos Marxistas Universitarios
 
 
 
 
 
 

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domenica 20 settembre 2015

IL DIRITTO DI SCIOPERO SI DIFENDE SCIOPERANDO!

 
IL DIRITTO DI SCIOPERO SI DIFENDE SCIOPERANDO!
Il governo reazionario e antioperaio di Renzi ha varato oggi un decreto legge che restringe ulteriormente il diritto di sciopero. 
Con l’aiuto dei principali media e avvalendosi dell’atteggiamento complice dei vertici sindacali collaborazionista, il governo ha preparato da mesi questo provvedimento che colpisce l’intero movimento operaio e sindacale. 
Lo ha fatto dopo aver cancellato l’art. 18 e introdotto misure di controllo a distanza dei lavoratori, dopo aver tagliato ulteriormente i fondi dei servizi sociali, sanitari e culturali che dice di voler “difendere” dagli scioperi. 
Tutti i partiti di destra e di “sinistra” della borghesia, in testa il PD neoliberista, partecipano alla carica contro i lavoratori e le loro organizzazioni di massa. 
Non passa giorno che i lavoratori si vedono privati del diritto di assemblea, di sciopero, di espressione delle proprie opinioni. I contratti collettivi nazionali di lavoro vengono negati. Gli operai più combattivi vengono multati, sospesi e licenziati dai padroni. E in fabbrica, nei cantieri, nei campi, i proletari vengono sacrificati sull’altare del profitto come e più di prima.
Autoritarismo nei posti di lavoro e autoritarismo politico, liquidazione delle libertà conquistate a caro prezzo dalla classe operaia e controriforma della Costituzione democratico-borghese fanno parte di un solo progetto reazionario ispirato dal grande capitale. 
C’è un solo modo per far saltare questo attacco reazionario che procede in varie forme in tutta l’UE imperialista: sviluppare e organizzare la lotta di classe degli sfruttati!
Chiamiamo gli operai e gli altri lavoratori sfruttati a riprendere la lotta più combattiva e compatta contro l'offensiva del capitale e del suo governo.
Il fronte unico di lotta del proletariato, e ancor più l’esistenza di un forte Partito comunista rivoluzionario, sono le armi decisive che abbiamo per impedire alle forze reazionarie di portare a termine il loro piano e per aprire la via a un Governo degli operai e degli altri lavoratori sfruttati, che sorga dal movimento rivoluzionario delle masse sfruttate e oppresse e si appoggi sui loro organismi. 
Contro l’attacco ai diritti di assemblea e di sciopero, assemblee e scioperi ovunque!
Rafforziamo e uniamo l’opposizione di classe nei sindacati di massa! 
Diamo vita a Comitati operai e popolari nei posti di lavoro e sul territorio!
Organizziamo lo sciopero generale per cacciare il governo Renzi!
Uniamoci, organizziamoci, lottiamo per farla finita con un sistema moribondo, per l’alternativa di potere del proletariato!
18 settembre 2015
Piattaforma Comunista – per il Partito Comunista del Proletariato d’Italia

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Visitate il sito www.piattaformacomunista.com

sabato 19 settembre 2015

Unità Popolare. Una presentazione: cosa vuole per la Grecia - AgoraVox Italia

Unità Popolare. Una presentazione: cosa vuole per la Grecia - AgoraVox Italia

Colosseo

Colosseo - contropiano.org

Il twit di Matteo Renzi che inveisce contro i sindacalisti che sarebbero nemici dell'Italia è autentico linguaggio fascista. Il regime di allora considerava italiano tutto ciò che era dalla sua parte e antitaliana ogni opposizione. Che poi Renzi e Franceschini aggrediscano i lavoratori e il loro diritto democratico a riunirsi nel nome della cultura aggiunge beffa all'infamia. I lavoratori del Colosseo e di altri beni culturali hanno completamente ragione. Gestiscono con competenza e passione un patrimonio di tutti mentre governi e burocrazia li mettono in condizioni di disagio permanente. Taglio degli organici, turni massacranti, straordinario e talvolta orario normale non pagati. È un miracolo che si rinnova tutti i giorni che i grandi siti archeologici ed i musei siano aperti.

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