martedì 11 ottobre 2011

Visita pastorale... a scuola.



    COMITATO NAZIONALE SCUOLA E COSTITUZIONE

                        MOLINO-PROCENO  – tel. 0763.710036
                           telefax 06.3723742
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                           www.scuolaecostituzione.it




                                                                                              -AL Dirigente Scolastico
                                                                                               della SMS C.MELONE
                                                                                                           Ladispoli                                                                                               
  
-AL Presidente del C.d.I.
                                                                                         

Spettabile Dirigente, Gentile Presidente del C.d.I.,
                           

                   ci permettiamo di rivolgerci ai due  massimi organi di governo della scuola, essendo venuti a conoscenza di un evento davvero fuori dal comune che reca palese offesa al principio di  laicità  cui deve uniformarsi la scuola  della Costituzione, che non considera più la religione cattolica “religione di Stato”.
Si tratta della visita del Vescovo  che –a quanto ci risulta- dovrebbe aver luogo nella SMS C.MELONE il giorno 7 Ottobre p.v.
 Come Comitato Nazionale Scuola e Costituzione, da anni impegnato nella difesa della laicità della scuola, nella tutela dei diritti di tutti, alunni, alunne, insegnanti, operatori scolastici a non subire discriminazioni e attacchi alla libertà di coscienza, ci sentiamo sollecitati a intervenire per indurre le SS.LL. a un ripensamento, alla valutazione di quante illegittimità, impugnabili da parte di qualsiasi membro della comunità scolastica, siano contenute nella circolare emanata nei giorni scorsi.

 Sono numerose le sentenze della Corte Costituzionale, della Corte di Cassazione, di Tribunali Amministrativi Regionali  che affermano il principio della laicità dello Stato escludendo riti e pratiche religiose dall’orario obbligatorio della Scuola pubblica ; ma, addirittura, lo stesso Nuovo Concordato  nel fissare il diritto di alunni e alunne di avvalersi o di non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica (art.9) pone tale insegnamento in una prospettiva “culturale”, quasi a “integrazione” delle altre discipline, con totale esclusione di pratiche religiose, atti di culto all’interno dell’orario scolastico.
 Da ultimo, la sentenza di Strasburgo, di cui tanto si è parlato, legittima sì la presenza del crocefisso nelle aule scolastiche, ma dando a questo simbolo non il valore di simbolo di una particolare religione, ma di elemento “culturale” e solo in questo senso giustificabile.

La circolare di cui siamo venuti a conoscenza nega tutto ciò.
Il Vescovo entra nella scuola in orario obbligatorio, dona crocefissi, che quindi sono vera e propria espressione di una confessione religiosa. Li dona “alle classi”, come se si trattasse del prelato di una religione di Stato. Gli alunni ( tutti? scelti su quale base? e chi non è disponibile cosa dovrà fare? Starsene a casa quel giorno?) faranno domande al Vescovo, poi il rito della benedizione collettiva ai crocefissi, consegnati ai professori e agli alunni delle classi, poi la benedizione finale  per “tutti” gli alunni per il nuovo anno scolastico.

Siamo davvero sconcertati. Non possiamo credere che nella SMS C.MELONE nessuno –insegnante, genitore, personale non docente, sia stato in grado di stabilire la certezza della normativa evidenziando l’inammissibilità dell’evento.
 Noi proviamo a  farlo, prima di avviare iniziative legali, nella speranza di sollevare un moto di indignazione, e alleghiamo a chiarimento delle regole che sole rendono possibile la presenza dell’irc nella scuola dello Stato, il vademecum fondamentale che da anni inviamo agli istituti scolastici all’inizio di ogni nuovo anno.
       Auspicando un opportuno ripensamento, confidando nel rispetto del principio della laicità della scuola da parte di molti genitori e insegnanti,porgiamo distinti saluti
                               
                                    Prof.Antonia Sani-Comitato Nazionale Scuola e Costituzione


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