mercoledì 8 febbraio 2012

ARTICOLO 18 POSTO FISSO O PENSIERO FISSO?




       ARTICOLO 18 POSTO FISSO O PENSIERO FISSO?      


 DALLE RSU DEL COMUNE DI VINCI- 


Le dichiarazioni del presidente del consiglio e dei ministri Fornero e Cancellieri riguardo l'impossibilità di garantire ai giovani le residue tutele che, in un panorama sociale fatto di precarietà, ancora sono stabilite dallo statuto dei lavoratori, ed il conseguente attacco all'articolo 18; ci dà la misura, qualora ce ne fosse ancora bisogno,di quale sia l'orientamento del cosiddetto “Governo Tecnico”.
Siamo ben oltre la gestione dell'emergenza economica che aveva giustificato il mancato ricorso alle urne ; d'altra parte era difficile aspettarsi che l'attuale quadro parlamentare potesse segnare una svolta nella direzione del rilancio dei consumi e delle retribuzioni per i ceti deboli. La sostanziale continuità con il governo Berlusconi  ci indica in maniera chiara che Monti è stato chiamato ,da una classe politica delegittimata, a fare il “lavoro sporco”.
L'attacco all'articolo 18, sebbene non ci colpisca in prima battuta come lavoratori del pubblico impiego, delinea una gestione della crisi improntata alla mortificazione del lavoro come abbiamo già conosciuto direttamente sia con il blocco dei contratti sia con i provvedimenti punitivi del precedente ministro Brunetta.
Esiste un divario abissale tra la politica ed il mondo reale; ne è testimonianza la patetica sceneggiata recitata da politici ed amministratori in occasione dell' attuale emergenza maltempo a cui ha fatto da contraltare l'impegno, ben oltre l'ordinario, profuso dai tanti lavoratori pubblici e privati che hanno cercato di attenuare i disagi arrecati alle popolazioni.
Ed è in nome di chi ha materialmente costruito da sempre il progresso di questo paese che sapremo rispondere con le forme opportune all'ennesimo attacco a cui siamo sootoposti.


RSU COMUNE DI VINCI

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