CONSIGLIO REGIONALE DELLA TOSCANA
GRUPPO CONSILIARE “FEDERAZIONE DELLA SINISTRA – VERDI”
Easy Green ex ISI. Interrogazione di Sgherri e Marini. Sgherri:”situazione delicata da più punti di vista. Necessario proseguire nel seguirla con la massima attenzione ed impegno, scongiurando il rischio che venga minata l’unitarietà del progetto di rilancio e quindi la sua efficacia e la tenuta occupazionale.”
Firenze, 2 febbraio. E’ doveroso continuare a seguire con la dovuta attenzione gli sviluppi della vicenda Easy Green ex ISI di Scandicci e bisogna ottenere il massimo della chiarezza in merito, la questione lo impone in quanto si tratta del futuro del sito produttivo e del lavoro per oltre trecento lavoratori; la nuova proprietà ha dato rassicurazioni in tal senso e questo è certo positivo, ma – memori anche dei numerosi stop che nel tempo la prospettata ripartenza produttiva ha avuto – la guardia deve restare alta, visto anche che siamo ad uno snodo delicato quale la fine, il 7 febbraio prossimo, del periodo di curatela e che uno dei partner aziendali – EnEco – ha annunciato la volontà di trasferire parte della produzione in in un sito diverso da quello di Scandicci: anche a voler vedere il bicchiere mezzo pieno, cioè la volontà di quest’ultimo di mantenere gli impegni sull’occupazione – per 75 lavoratori ex Isi – va però scongiurato il rischio di uno “spacchettamento” proprietario – magari con altri partner che seguano le stesse orme di En Eco - che potrebbe mettere a repentaglio l’unitarietà del progetto di rilancio aziendale e la conseguente salvaguardia occupazionale. Così Monica Sgherri – Capogruppo di “Federazione della Sinistra – Verdi” in Consiglio Regionale spiega la ratio dell’interrogazione presentata oggi alla Giunta, interrogazione sottoscritta anche dal collega di Gruppo Paolo Marini. A quanto appreso – prosegue Sgherri- in un recente incontro fra tutti gli attori della vicenda la proprietà – la nuova proprietà ha annunciato di voler mantenere gli impegni, fra cui la presentazione prossima del piano industriale: su quali saranno le linee del medesimo e sugli sviluppi della vicenda anche la Regione – così come ha sempre fatto, sia la Giunta che il Consiglio – deve essere estremamente vigile in quanto i tempi stringono e non ci si potrebbe permettere un nuovo stop al progetto di rilancio. Inoltre – conclude Sgherri – c’è da comprendere come verranno selezionati i 75 lavoratori che, nelle intenzioni di EnECo verranno impiegati in altro sito produttivo. Insomma, situazione delicata e stringente che su cui va posta la massima e puntuale attenzione.

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