giovedì 9 febbraio 2012

Off shore, chiesta la proroga Il via slitta a settembre 2013


RIGASSIFICATORE 
Off shore, chiesta la proroga Il via slitta a settembre 2013

da Il Tirreno
LIVORNO Dice l’assessore Mauro Grassi: «Se l’off shore fosse stato già in funzione non ci sarebbe stato bisogno di attivare la centrale a olio combustibile. Ma è stata chiesta la proroga di un anno». Ed ecco la notizia: il rigassificatore autorizzato al largo della costa livornese e pisana non entrerà in funzione prima del prossimo anno. Settembre 2013 è la nuova data messa sul calendario delle istituzioni. A confermarlo è l’assessore provinciale all’ambiente, Nicola Nista, che segue da vicino la partita energetica. Sulla sua scrivania sono appena arrivate le carte targate Olt. «La società – fa sapere – ha chiesto una proroga di 18 mesi e comunicato che l’impianto non entrerà in funzione prima del settembre 2013». Il via, quindi, slitta ancora. «Secondo quanto ci è stato comunicato – riprende l’assessore da Palazzo Granducale – la nave gasiera è pronta all’ottanta per cento. La proroga è stata chiesta per alcuni ritardi nella consegna del materiale che serve a completare l’impianto». La gigantesca nave che sarà ancorata a dodici miglia a largo di Tirrenia è in fase di trasformazione nei cantieri di Dubai. La nave metaniera Golar Frost (137500 metri cubi) deve essere convertita in un terminale galleggiante di rigassificazione (Fsru Toscana) che sarà ormeggiato a una profondità di circa 120 metri. «L'arrivo – scriveva in una nota la società il giugno scorso – è previsto per l'estate del 2012 e conseguentemente le operazioni commerciali dovrebbero iniziare in autunno». Ora tutto slitta di un anno. «Le tubazione che vanno dal mare alla rete nazionale del gas passando per il Calambrone – chiarisce l’assessore Nista – sono invece state completate». (j.g.)

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