CONSIGLIO REGIONALE DELLA TOSCANA
GRUPPO CONSILIARE “FEDERAZIONE DELLA SINISTRA – VERDI”
Province. Sgherri:”decreto Monti profondamente sbagliato. Sarebbe stato opportuno ricorso della Regione, avrebbe favorito l’apertura di una discussione sul tema del riassetto istituzionale”. Presenterò interrogazione in merito al futuro dei dipendenti provinciali”
Firenze, 9 febbraio. Scure sulle Province. Auspichiamo un ripensamento da parte della Regione Toscana affinché presenti ricorso – sul punto- contro il cosiddetto decreto Salva Italia che di fatto scioglie le Province. Così Monica Sgherri – Capogruppo di “Federazione della Sinistra – Verdi” in Regione Toscana.
Il decreto Monti - prosegue Sgherri - si inserisce a pieno nell’onda antipolitica che si basa su una equazione semplice: costi impropri della politica uguale ai costi propri delle istituzioni. E così, pur le Province rappresentando un costo esiguo, sono entrate nell’onda fantomatica dei costi insostenibili della “casta”.
E’ questa una deriva estremamente pericolosa e altrettanto pericoloso è avvallare quanto iniziato dal governo Berlusconi.
Nel merito siamo profondamente convinti della necessita in tempi rapidi di una riflessione seria sul riassetto delle istituzioni, a partire dal dimensionamento territoriale e demografico delle province. Nessuno qui nega la necessità di una loro diminuzione numerica. Oramai la programmazione e gestione di servizi essenziali come acqua, rifiuti e trasporti sono a scala interprovinciale se non regionale. Ma l’obiettivo del decreto Salva Italia è altro: di cancellare le istituzioni elette democraticamente, di cancellare il potere del cittadino di scegliere con il proprio voto. Perché legittima è la domanda conseguente all’applicazione del decreto: i servizi sovra comunali come verranno pianificati e gestiti? Da Società per azioni o da enti di secondo grado? l’importante – per il decreto - è sciogliere i consigli democraticamente eletti! Insomma Monti entra a gamba tesa aprendo a nostro avviso un vulnus democratico da una parte e creando problematiche funzionali molto pesanti dall’altra. Il tema dell’efficacia e appropriatezza sta nell’accorpamento delle Province il quale comporterebbe immediatamente un drastico taglio degli uffici periferici dello stato, realizzando così un effettivo risparmio.
Se dunque è necessaria una riforma, il Decreto Salva Italia non ha questi obbiettivi e per questo credo che bene farebbe la Regione Toscana a presentare un ricorso, così come hanno già fatto altre Regioni.
Per questo mi sento di condividere l’impianto di fondo che è portato avanti sul tema da Upi Toscana: il ricorso della Regione avrebbe contribuito ad aprire una seria discussione sulla questione. Inoltre – conclude Sgherri – presenterò un interrogazione sul tema di come la Regione – per quanto di competenza – intenda affrontare la questione delle garanzie sul futuro dei lavoratori delle province toscane alla luce dei decreti governativi.

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