Riaccendere
i riflettori sul licenziamento dei 15 lavoratori Sopram di Borgo San Lorenzo.
COMUNICATO
STAMPA
Rifondazione
Comunista chiede l'immediata
convocazione di un tavolo tra Provincia, Regione, Sindacati, Acom e
Publiambiente al fine di riattivare l'attenzione di tutti i livelli
istituzionali e di verificare il
rispetto degli impegni assunti nei confronti dei lavoratori per procedere al
loro riassorbimento. Richiesta contestualmente la convocazione della
Commissione Lavoro a sostegno della vertenza e dei diritti dei lavoratori.
Il licenziamento
dei lavoratori della Sopram è stato al centro di vari atti e iniziative di Rifondazione Comunista in Provincia di Firenze e a Borgo San
Lorenzo e oggetto di specifici impegni istituzionali a contrasto della
precarietà e disoccupazione.
Di questi impegni
ne sono state perse le tracce e avviandosi verso una fase di conclusione della
vicenda abbiamo ritenuto opportuno che le amministrazioni locali e le
associazioni di rappresentanza ne rendessero conto.
Nell'aprile 2009 la
proprietà denunciò lo stato di crisi e con la classica modalità adottata dalle imprese e dal mercato nei momenti
di difficoltà a pagare furono i lavoratori che furono licenziati: 7 a settembre
di quell'anno e i restanti nei mesi successivi. Sui licenziamenti in tronco
intervennero le amministrazioni locali e gli enti preposti ognuno per la sua
competenza.
Una vertenza
complessa e una risposta socialmente iniqua che non ci convinse, tanto da
indurci ad indagare le ragioni della crisi e i motivi per i quali si
cancellavano diritti, lavoro e occupazione.
Una vicenda
articolata perchè legata strettamente alla realizzazione dell'impianto di
compostaggio di Faltona (un'opera da 12 milioni di euro, inserita nel Piano
Interprovinciale dei rifiuti per il trattamento e il compostaggio di 350 mila
tonnellate/anno di rifiuti) con intrecci societari che hanno coinvolto
direttamente il Comune di Borgo San Lorenzo e Publiambiente, soggetti facenti
parte, insieme a Sopram, della compagine azionaria della società Acom destinata
a realizzare e gestire l'impianto stesso.
Questi sono i
motivi per i quali è giunto il
momento di riaccendere i riflettori.
Nel merito, gli
accordi stipulati e gli impegni assunti assunti a suo tempo prevedevano infatti
che il futuro occupazionale dei lavoratori dovesse essere considerato come una
priorità e che la vicenda dovesse essere seguita fino al riassorbimento del
personale nel caso di acquisizione delle quote di Sopram in Acom e della
struttura di Faltona.
Come noto nel
luglio scorso il Comune di Borgo San Lorenzo ha ceduto le proprie quote
azionarie a Publiambiente e Acom risulta essere ad oggi una società partecipata
al 100% da Publiambiente stessa.
I lavori di
realizzazione dell'impianto di compostaggio risultano in fase avanzata e le
ultime scadenze ufficiali dicono che esso dovrebbe partire (così come previsto
anche nel Piano Interprovinciale dei Rifiuti recentemente adottato) nel mese di
aprile.
Crediamo sia
doveroso e urgente riaprire la questione legata ai lavoratori, mantenendo gli
impegni assunti nei loro confronti per la ricollocazione di quelli (4 su 15)
che ad oggi risultano disoccupati.
Per tali ragioni
riteniamo urgente e indifferibile la convocazione di un tavolo tra Provincia,
Regione, Sindacati, Acom e Publiambiente per verificare l'attuazione degli
impegni assunti in materia di lavoro e occupazione, lo stato delle relazioni
sindacali e sulla vertenza, e
definire i tempi per il riassorbimento dei lavoratori.
Contestualmente il
Gruppo Provinciale di Rifondazione Comunista ha inviato ujna richiesta alla
Commissione Provinciale Lavoro per procedere all'audizione delle parti e
sostenere i diritti dei lavoratori.
Andrea Calò - Lorenzo
Verdi (Gruppo Rifondazione Comunista-Provincia di Firenze)

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