giovedì 12 luglio 2012

Newsletter PRC n.92


Newsletter PRC n.92

Rinaldini: «Così neanche negli anni '50»

di Francesco Piccioni - 11.07.12Il lavoro diventa liquido, precario, mobile. Come si fa ad roganizzarlo e fare sindacato? Ne parliamo con Gianni Rinaldini, coordiantore dell'area «La Cgil che vogliamo» ed ex segretario generale della Fiom. Hai letto dei nuovi dati Ocse? Sono purtroppo la conferma che la situazione peggiora. Mi sembra le misure - dalle pensioni al mercato del lavoro - che ha deciso questo governo aggravano disoccupazione e recessione. Prefigurano un nuovo assetto del paese,una ridefinizione del ruolo delle stesse rappresentanze sociali. Quindi anche del sindacato. Sono misure che ipotizzano, per un'eventuale ripresa, un assetto del paese fondato sulla precarizzazione, l'abolizione dei contratti, la libertà di licenziamento e la crescita, paradossalmente, di tutte le forme assicurative e previdenziali. Cioè del sistema creditizio, che si accompagna alla riduzione, per esempio, della sanità. Leggi tutto

Così è il nuovo ordine europeo

di Alberto Burgio - 11.07.12Le parole sono pietre, pensava uno dei nostri maggiori, non per caso dimenticato. E sono importanti, aggiunse Nanni Moretti in un memorabile dialogo di Palombella rossa. Per questo non convincevano, nei recenti anni bui del Cavaliere, le analisi che discorrevano a giorni alterni di un nuovo regime e di un nuovo fascismo, ferma restando, ovviamente, l'estrema gravità di quanto è accaduto in questo paese nell'ultimo ventennio. È discutibile che sia una buona idea alzare i toni e forzare i concetti. Ed è tutt'altro che ovvio che spararla grossa aiuti a far comprendere e a sensibilizzare l'opinione pubblica. Più probabilmente gli eccessi sortiscono l'effetto opposto, come scoprì a proprie spese il pastorello di Esopo che si divertiva a terrorizzare il villaggio urlando per scherzo «Al lupo! Al lupo!». Leggi tutto

Sarsak è libero. Ma la lotta continua!

di Federica Pitoni - 11.07.12La palla passa a Sarsak che scatta, sorprendentemente, la passa ai suoi compagni di squadra, siamo nella metà campo avversaria, i difensori passano al contrattacco, lo bloccano con un intervento falloso. E’ incredibile! Fallo! E’ fallo e l’arbitro statunitense e i guardialinee europei non fischiano. Il gioco continua. Scandaloso! Non è stato fermato il gioco e Sarsak è a terra visibilmente vittima di un fallaccio. Proteste dai compagni di squadra e dagli spalti, ma niente. Il gioco continua. La squadra avversaria si è impossessata della palla e corre verso la metà campo palestinese. La squadra palestinese ha un sussulto. La difesa si organizza e crea un contrasto netto. Niente da fare però. Leggi tutto

A Pomigliano vince la democrazia

di Giuliano Pennacchio - 11.07.12Pomigliano. Al Palazzo dell’Orologio fa caldo. Lo scirocco africano non ha inibito la partecipazione delle centinaia di tute bleu della FIOM dello stabilimento ‘Gian Battista Vico’ all’assemblea pubblica, con lo stato maggiore della FIOM. L’appuntamento non è di rito, ma molto sentito. E’ il primo confronto di massa dopo la sentenza del tribunale di Roma che ha intimato alla FIAT di riassumere 145 iscritti FIOM nello stabilimento di Pomigliano. Maurizio Landini, segretario nazionale del sindacato metalmeccanico della CGIL, non ‘le manda a dire’, ma è molto diretto. Rispetto della Costituzione; diritto per tutte e di tutti al reintegro in azienda; no alle contrapposizioni e guerra tra lavoratori; varo di tutte quelle iniziative, comprese quelle di tipo referendario, per abrogare leggi inique come la norma che cancella la tutela per i licenziamenti ingiustificati (l’articolo 18). Leggi tutto

La base di SEL: "Unità a sinistra"

di *** - 11.07.12Siamo un gruppo di persone simpatizzanti, militanti, iscritti di SEL, preoccupati e disorientati dal percorso politico in atto, caratterizzato da tatticismi e cautele incomprensibili. La situazione nazionale è complicata, viviamo una fase di emergenza democratica e sociale. Mentre non conosciamo ancora tutte le conseguenze che la crisi ci riserverà nel prossimo futuro, sempre più lavoratori, studenti, pensionati, comuni cittadini stanno sperimentando sulla loro pelle gli effetti dell’austerità e della recessione. La politica (quella dei partiti) è stata annullata, sepolta dall’indifferenza delle persone, molte delle quali ora “giocano” l’ultima carta puntando sul nuovo pifferaio grillino, altri rifiutando di “giocare” ricorreranno all’astensionismo. Leggi tutto

Scenari pessimistici per l'Europa

di Keynes blog - 11.07.12E’ netto come sempre Nouriel Roubini nel ribadire la sua visione pessimistica sull’evoluzione della crisi: lo ha fatto ieri in una intervista a Bloomberg, ribadendo, anche su twitter, gli aspetti che aggraverebbero fortemente il quadro nel 2013. Gli “ingredienti” sono quelli di una “perfetta tempesta globale” già annunciata poco meno di un mese fa su project syndicate, vale a dire il contemporaneo verificarsi di più eventi catastrofici come il crollo dell’Euro, la battuta d’arresto della crescita economica dei Brics con in testa la Cina, una forte recessione in Usa e un conflitto dalle vaste proporzioni nel Vicino Oriente. Ciò che in sostanza aggrava la crisi rispetto al periodo 2008-2009 sono i margini molto più stretti di manovra che le politiche possono concedersi: le politiche monetarie perché i tassi di interesse sono già molto bassi e perché sono state comunque praticate già molte iniezioni di liquidità, le politiche fiscali perché costrette entro i limiti imposti dagli oneri dei debiti sovrani. Leggi tutto

Tragedia migranti: 54 muoiono in mare

di Articolo Tre - 11.07.12Erano salpati alla fine di giugno, circa due settimane fa, da Tripoli, in Libia. Dopo un solo giorno di navigazione erano giunti in prossimità delle coste italiane quando venti contrari avevano spinto l’imbarcazione, carica di 55 clandestini, nuovamente verso le coste del nord-Africa. Lì l’inizio della tragedia: il gommone, sprovvisto di acqua da bere, ha iniziato a sgonfiarsi e i passeggeri a bordo hanno cominciato a morire lentamente per disidratazione e assideramento fino a raggiungere quota 54 morti. A trovare l’unico sopravvissuto alcuni pescatori che hanno immediatamente avvertito le autorità tunisine. Si tratta di un uomo di origine eritrea che ha potuto fornire informazioni sia sul numero di passeggeri che sull’origine di metà di loro, suoi connazionali, tra cui erano presenti anche tre parenti. Leggi tutto

Migliaia di italiani dicono NO agli F35

di Sbilanciamoci - 11.07.12Conferenza stampa in Senato giovedì 12 luglio, per spiegare la finta riforma e i finti risparmi della Difesa. E chiedere ancora una volta la cancellazione del programma di acquisto dei Joint Strike Fighter. 75.000 firme di cittadini, 650 associazioni, il sostegno di oltre 50 Enti Locali (tra Regioni, Province e Comuni). Saranno questi i protagonisti della giornata di mobilitazione che la campagna "Taglia le ali alle armi" (promossa da Rete Italiana per il Disarmo, Sbilanciamoci! e Tavola della Pace) ha deciso di organizzare giovedì 12 luglio, come momento conclusivo della seconda fase di azione prevista dalla campagna stessa. Negli ultimi mesi l'attenzione sul tema delle spese militari e del particolare spreco costituito dai caccia Joint Strike Fighter è cresciuta moltissimo anche grazie a tutte le informazioni diffuse dalle associazioni e dai gruppi che hanno sostenuto "Taglia le ali alle armi". Leggi tutto

Taci! Il nemico ti ascolta

di Alfonso Gianni - 11.07.12Quello che stupisce nella dichiarazione rilasciata dal presidente del Consiglio Monti contro le esternazioni di Giorgio Squinzi, leader di Confindustria, non è tanto il tono e l’aggressività, francamente insoliti per il tradizionale aplombdel personaggio, quanto le motivazioni addotte. La reazione di Monti non è stata estemporanea né precipitosa. E’ stata accuratamente preparata assieme al suo staff, il che dunque costituisce un’aggravante. Infatti Monti e i suoi devono averci pensato bene e per tempo. Proprio per questo le sue dichiarazioni acquistano di peso e gravità. Eppure dovrebbe essere perfino indicibile lanciare l’accusa a chi ti critica, chiunque esso sia, di favorire l’aumento dello spread e dei “tassi a carico non solo del debito ma anche delle imprese”. Sembra di tornare ai tempi di guerra, quando imperava il “taci, il nemico ti ascolta”. Leggi tutto

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