mercoledì 21 novembre 2012

Appello di SOS-Geotermia, Amiata


NON È QUESTO IL FUTURO CHE VOGLIAMO!
Sul monte Amiata nel nome della speculazione e del profitto si sta procedendo, ad opera dell'Enel e con l’avallo derivato da precise scelte della Regione Toscana, degli amministratori locali e dei partiti politici che li sostengono,
ad uno scempio ambientale gravissimo
giustificato dalla falsa convinzione che la geotermia sia una fonte energetica rinnovabile e pulita.
Nel caso delle centrali amiatine è esattamente il contrario!
Allo stato attuale è in atto un piano di riassetto degli impianti di Piancastagnaio, che prevede un potenziamento delle centrali attuali tramite la realizzazione di nuovi pozzi e il ripristino e il potenziamento degli esistenti, per raggiungere e mantenere nel tempo la potenza di 60MW (dagli attuali 40 circa), interessando il bacino profondo fino 4000 metri e con 14 chilometri di nuove tubazioni tutte fuori terra, provocando una vera e propria devastazione del territorio. A Bagnore è stata appena deliberata la VIA per la realizzazione di una nuova megacentrale di 40 MW che aggraverà ulteriormente il degrado ambientale amiatino.
Il Coordinamento dei Movimenti per l'Amiata SOS GEOTERMIA si oppone ad entrambi, denunciando gli ulteriori gravissimi danni che questi due eventi porteranno al proprio territorio: inquinamento atmosferico e delle acque potabili, danni alla salute dei cittadini, ulteriore abbassamento di una delle falde acquifere più importanti del centro Italia.
Oltre al doveroso ricorso al Tar, già in via di presentazione
SOS GEOTERMIA
ha indetto per il prossimo
15 Dicembre 2012
una giornata di mobilitazione a
Piancastagnaio
per fermare i lavori prima che i danni siano irrecuperabili
Programma della giornata di MOBILITAZIONE
Ore 10, SIT IN ai Giardini Nasini davanti al Comune di
Piancastagnaio
Ore 14,30, CORTEO per le vie del paese con arrivo al pozzo PC
36 e ritorno, per il dibattito presso il Centro Anziani

In serata, Concerto per la “Giornata della consapevolezza
globale” (15 dicembre 2012)
È possibile un modello economico alternativo che salvaguardi le risorse e sia a favore dei cittadini e non delle multinazionali !
Quello che vogliamo per il nostro territorio è:
·
Tutela e ripristino delle sorgenti amiatine, nella loro quantità e
qualità e salvaguardia dell’intero bacino di ricarica della falda
acquifera
·
Un modello di futuro per il territorio che valorizzi le risorse ambientali
culturali e sociali
·
Una politica territoriale seria tesa al risparmio energetico
·
Un uso delle tecnologie a bassa entalpia per il consumo e lo sviluppo
economico locale fuori da ogni logica speculativa, consociativa e
affaristica
·
Tutela e valorizzazione dei numerosi prodotti tipici locali
·
Garanzia per tutti di un lavoro utile e dignitoso, sostenibile, che non
crei danno alla salute e all'ambiente
La nostra è una battaglia per l'ambiente, ma anche per la democrazia,
perché i cittadini devono poter decidere del proprio futuro, dello sviluppo
del proprio territorio della propria salute e di quella dei propri figli.
Rivogliamo tutto ciò che ci è stato tolto. Vogliamo cambiare questo stato di
cose: i pochi, in alto, non possono decidere per i molti in basso.
Chiediamo pertanto a chi condivide le nostre ragioni
di sottoscrivere il nostro manifesto,
di sostenere la nostra lotta e
di partecipare numerosi alla giornata di mobilitazione!
Per info e contatti

Nessun commento:

Posta un commento

ShareThis

Ultimo numero:

ViceVersa n.35

Post più popolari