CONSIGLIO REGIONALE DELLA TOSCANA
GRUPPO CONSILIARE “FEDERAZIONE DELLA SINISTRA – VERDI”
Manifestazione ieri a Piombino. Sgherri:”ho partecipato. Necessarie risposte in primis dal governo in tempi brevi”
Firenze. 20 novembre. Piombino non deve chiudere. Uno slogan e un impegno che tutti dobbiamo assumere come prioritario, a tutela del futuro del comparto dell’acciaio toscano; un impegno che deve venire in primis dal Governo nazionale, con l’apertura di un tavolo nazionale sulla siderurgia. Si tratta infatti di un settore strategico per il paese, indispensabile per il futuro produttivo e occupazionale e all’interno di questo comparto l’area di Piombino ha un valore imprescindibile: se chiudessero le acciaierie non sarebbe un colpo durissimo solo per l’area e per la Toscana, ma per tutto il settore industriale del nostro paese e i suoi effetti porterebbero con ogni probabilità alla perdita dell’intero settore a livello nazionale. Così Monica Sgherri – Capogruppo di “Federazione della Sinistra – Verdi commenta la manifestazione di ieri a difesa del settore dell’acciaio, manifestazione alla quale ha partecipato. Una manifestazione imponente - alla quale era nutrita la presenza, fra gli altri, di militanti della Federazione di Piombino della Rifondazione Comunista - che chiede risposte e certezze per il futuro di migliaia di lavoratori ma anche per il mantenimento di un settore strategico per il paese – prosegue Sgherri -. Su questo la Regione ha dimostrato e dimostra impegno serio, ma è il governo che deve farsi attore principale della vicenda ,con un tavolo nazionale sulla siderurgia e con impegni concreti per dare prospettive a Piombino e alla siderurgia in Italia. Senza tutto ciò le incognite restano tante, e il piano proposto dal fondo Klesch desta forti preoccupazioni, il ciclo integrale della siderurgia deve infatti rimanere integro, altrimenti il forte rischio è che si perda tutto e non solo un comparto.

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