martedì 20 novembre 2012

Rifondazione appoggia la protesta dei lavoratori della Sacci messi in Cassa Integrazione


Rifondazione appoggia la protesta dei lavoratori della Sacci messi in Cassa Integrazione
20/11/2012
La richiesta di cassa integrazione per i 125 lavoratori del cementificio Sacci di Greve in Chianti, è l'occasione per fare il punto sulla situazione del settore edilizio e cercare di capire se c'è la volontà politica degli amministratori di sostenere quei lavoratori, sempre più numerosi, che vedono a rischio il proprio posto di lavoro. I dati degli ultimi anni sono preoccupanti e mettono in evidenza una situazione di difficoltà crescente. Le ore di cassa integrazione da agosto 2011 ad agosto 2012 sono aumentate del 44%, mentre sono ben 16.000 i lavoratori del settore edilizio in Toscana che hanno perso il lavoro da maggio 2008 a maggio 2012. È evidente dunque che le imprese in crisi sono molte e che gli ammortizzatori sociali non possono essere l'unica soluzione e, soprattutto, non una risposta a lungo termine. È indispensabile che le istituzioni prendano finalmente un impegno serio verso la situazione di crisi del settore costruzioni e della quale i lavoratori sono, come sempre, le prime vittime. È necessaria la concertazione e l'impegno di tutte le parti affinché sia predisposto un piano di sviluppo industriale serio, che abbia come obiettivo primario il mantenimento di tutti i posti di lavoro. Il territorio del Chianti fiorentino non è solo turismo: le industrie ci sono e chi ci lavora non può essere dimenticato, soprattutto ora che molte di queste sono in crisi. È ora di andare oltre alla favola per cui la tutela dell’ambiente non può coesistere con la salvaguardia dei posti di lavoro: si tratta di due questioni, entrambe vitali, che devono e possono essere complementari, se c’è la volontà politica. Al presidio di martedì 20 novembre dei lavoratori della Sacci davanti alla Regione Toscana Rifondazione ci sarà, per portare il proprio sostegno ai 125 lavoratori della Sacci messi in cassa integrazione. È importante tenere sempre alto il livello di attenzione sui temi della crisi e del lavoro, affinché le istituzioni non dimentichino che hanno il dovere di intervenire nelle situazioni di crisi sul proprio territorio.

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