mercoledì 16 gennaio 2013

Bollette Acqua, De Zordo e Alberici: "In Toscana si va contro il referendum e si aumentano le tariffe del 6.5%".


Comunicato stampa
perUnaltracittà-lista di cittadinanza



Bollette Acqua, De Zordo e Alberici: "In Toscana si va contro il referendum e si aumentano le tariffe del 6.5%".
A Parigi si torna al pubblico e si abbassano le tariffe dell'8%.

La nuova Autorità Idrica Toscana ha stabilito con decreto che gli aumenti per i Gestori e quindi delle bollette, saranno del 6,5%, compresa la remunerazione del capitale investito, già cancellata dal voto ai referendume del giugno 2011 votati da 27 milioni di italiani.

Anche la Corte Costituzionale ha sentenziato (ce n'era bisogno?) che i risultati dei referendum sono da rispettare, ma nè l'agenda di Monti, nè il bloc notes di Rossi prevedono una cosa tanto rivoluzionaria come la ripubblicizzazione dell'acqua. Assai più sviluppato il capitolo "privatizzazioni", piuttosto. Con buona pace della democrazia, del popolo sovrano, e anche della logica del mondo reale.

Perchè mentre qui si rincorrono le ideologie liberiste scritte e lette sui libri, e si garantiscono utili a Suez spa (azionista di ACEA e Publiacqua), a Parigi si festeggiano i due anni di acqua pubblica: Eau de Paris è un ente di diritto pubblico che dal 1 gennaio 2010 ha rilevato dalle due multinazionali Veolià e Suez (appunto) la gestione della rete idrica di Parigi, risparmiando 35 milioni di euro l’anno e abbassando dell’8 per cento la bolletta dell’acqua. La ricetta è semplice: risparmiare assumendo la gestione diretta di tutti i servizi, dalla captazione fino alla fatturazione; eliminare l'obbligo di remunerare gli azionisti, fattore tipico delle società di diritto privato, in più godendo di vantaggi fiscali legati agli enti pubblici.

Insomma, in maniera trasversale qui stanno contemporaneamente calpestando ogni strumento di democrazia, garantendo utili alle multinazionali levandoli dalle tasche dei cittadini e delle cittadine in questo caso toscani (sembra di averla già sentita, quella della privatizzazione dei profitti e della socializzazione delle perdite), fornendo al contempo un servizio, anzi un prodotto, che non migliora (e perchè dovrebbe, sono garantiti comunque!). Come si direbbe a Parigi: chapeau!


 

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