martedì 22 gennaio 2013

Chiarezza sulla vicenda del no a posticipare il pagamento del ticket ad una paziente nel distretto socio sanitario di Montignoso


Chiarezza sulla vicenda del no a posticipare il pagamento del ticket ad una paziente nel distretto socio sanitario di Montignoso. Interrogazione di Monica Sgherri in Regione.

Vicenda che ha portato alla minaccia – tramite stampa - di azione disciplinare nei confronti dell’operatore che aveva anticipato il pagamento

Grave l’azione disciplinare che – a quanto riportato dalla stampa – sarebbe stata minacciata pochi giorni fa nei confronti di un operatore sanitario nel presidio di Montignoso che, agendo nell’esclusivo interesse della paziente, aveva pagato il ticket per il prelievo della paziente stessa – una bambina, alla cui madre sarebbe stato negata la possibilità del pagamento posticipato, a causa di una recente direttiva dell’Azienda Provinciale di Massa Carrara che non prevede più tale possibilità.. Pagamento posticipato che invece in passato era possibile effettuare. E’ necessario quindi fare luce sulla vicenda e, più in generale, attivarsi perché la possibilità del pagamento posticipato del ticket sia ripristinata. Così Monica Sgherri – Capogruppo di “Federazione della Sinistra – Verdi” in Consiglio Regionale spiega gli obbiettivi e le motivazioni dell’interrogazione presentata oggi alla Giunta Regionale. E’ necessario inoltre agire a monte – prosegue Sgherri – cioè ripristinando il servizio di catalogazione e recupero ticket non riscossi, servizio non più effettuato per il taglio del monte ore dei dipendenti delle cooperative che se ne occupavano e che ha causato il venir meno della possibilità del pagamento posticipato. Vista la situazione di crisi che stiamo vivendo – prosegue Sgherri – tale possibilità riveste particolare importanza, e non risultano pochi i casi di persone o per ragioni di ordine economico (come nel caso in questione) o per altro non sono in grado o in condizione di anticipare il ticket sanitario, ma potrebbero farlo successivamente. Ripristinare al più presto il servizio di catalogazione e recupero tickets non riscossi rappresenterebbe un elemento di tutela anche per l’azienda e allo stesso tempo permetterebbe una flessibilità che rappresenterebbe in molte situazioni la garanzia del diritto alla cura. Senza dimenticare – conclude Sgherri – che nell’Asl di appartenenza si è generata una situazione a diversificata in quanto in altri distretti socio sanitari della medesima Asl tale possibilità permane.

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