sabato 12 gennaio 2013

Favia dice sì: si candida con Rivoluzione Civile Favia dice sì: si candida con Rivoluzione Civile


   Favia dice sì: si candida con Rivoluzione Civile
Lo “scomunicato" dei 5 stelle sarà candidato con Rivoluzione civile



Giovanni Favia si candida con Antonio Ingroia e sarà capolista di Rivoluzione civile in Emilia-Romagna. L’ex pm di Palermo, con una lettera aperta sul blog lo aveva esortato a trovare il coraggio e lo “scomunicato” dal padrone del logo a 5 stelle ha detto che «Nel momento in cui mi hanno espulso, creando anche una campagna di diffamazione nei miei confronti, mi sento legittimato a candidarmi per il Parlamento. Se avessi voluto una poltrona avrei accettato le proposte da partiti che mi garantivano seggi sicuri. Questa è una sfida aperta, si riparte dagli inizi e con gli stessi principi; sopra e intorno a me ora non c'è nessuno se non le battaglie che devo fare per i cittadini».
LE PROSPETTIVE - Se non entrera' in Parlamento, Giovanni Favia si dimettera' anche da consigliere regionale. Lo dice lui stesso nella lunga nota con cui annuncia di aver accettato l'offerta di candidatura di Antonio Ingroia, candidato premier per Rivoluzione civile. "Per quanto concerne il mio mandato in Regione, ormaidepotenziato e con le gambe spezzate
dall'espulsione- scrive l'ex grillino-, ho deciso di rimanere all'interno del gruppo con Andrea Defranceschi col quale vi e' ancora un ottimo rapporto umano e politico, ma senza firmare gli atti in nome del movimento".
Ma "nel caso in cui non venissi eletto in Parlamento, portata a termine la mia attuale attivita', alla prossima relazione semestrale presentero' ai cittadini dell'Emilia-Romagna che mi hanno sostenuto e votato, le mie dimissioni irrevocabili, ridando al movimento la possibilita' di avere due rappresentanti abilitati pienamente a rappresentarlo", conclude.
Antonio Ingroia








L'ANTEFATTO - "Stiamo per chiudere le liste e il tempo degli indugi e' finito, ci vuole il coraggio di un passo avanti; c'e' infatti ancora tanto lavoro da fare e tanta strada da percorrere, guardare al passato non aiuta". E' quasi un aut aut quello che Antonio Ingroia da' a Giovanni Favia: sul suo blog l'ex magistrato, a capo di Rivoluzione civile, pubblica oggi una lettera aperta destinata all'ex grillino in cui esprime il desiderio che Favia "accetti la candidatura, propostagli personalmente dal sottoscritto nei giorni scorsi".

"Non ho alcuna intenzione di fare campagne acquisti, non sarebbe nel mio stile, ne' tanto meno operazioni di mero tornaconto elettorale a danno di altre forze politiche a noi
vicine", scrive Ingroia. Ma "e' indubbio, come riconosciuto dallo stesso Grillo, che Favia sia un giovane e ottimo consigliere regionale, come e' certo che, per motivi in merito ai quali non entro, le sue possibilita' di continuare a fare politica dentro il Movimento 5 stelle gli siano state precluse".
Come Rivoluzione Civile, aggiunge Ingroia, "crediamo nei valori della competenza, della pulizia morale e difendiamo i principi fondamentali della Costituzione della Repubblica:
vogliamo che vengano con noi in Parlamento persone capaci, meritevoli, che abbiano gia' dimostrato nel loro campo d'azione passione e determinazione"
Ora pero' e' il tempo delle scelte, esorta Ingroia: "Ci vuole il coraggio di un passo avanti". Le battaglie di Favia, "che ho avuto modo di conoscere, sul taglio dei costi della politica e degli sprechi nella pubblica amministrazione, sulla lotta contro le caste, sulla difesa dell'ambiente e la tutela del territorio dove gli inceneritori non sono la soluzione dei problemi, sono le benvenute all'interno di Rivoluzione Civile, che in Parlamento su questi temi, vorra' dare durissima battaglia", conclude.
"Grazie delle belle parole, ma nella vita alcune scelte non sono facili e chiedono tempo. Oggi terminal point, prometto", aveva scritto su twitter all'ex grillino Giovanni Favia.
11 gennaio 2013

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