giovedì 17 gennaio 2013

Iscrizioni on line: la demagogia modernista di Profumo e Monti


Iscrizioni on line: la demagogia modernista di Profumo e Monti

L'obbligo di iscrizione "on line" per tutti gli studenti, dalla scuola elementare alla superiore, è l'ennesima misura demagogica di un governo che ha più volte dimostrato di non tenere in alcun conto le esigenze delle scuole, degli studenti e dei loro genitori.
Alla sua origine c'è uno dei decreti di taglio della spesa varato lo scorso anno da Monti, dunque la solita logica dei tagli.
Gli stessi tagli che hanno portato solo poche settimana fa alla disdetta da parte del MIUR dei contratti di connessione internet di diverse centinaia di scuole, le quali, quindi, saranno impossibilitate a gestire le iscrizioni.
Tutto questo, per giunta, con tempi ristretti, visto che l'applicazione,  per la registrazione e l'accesso alla procedura di iscrizione, ad oggi non ancora testata sarà disponibile sul sito del Ministero solo dal 21 gennaio.
In un Paese in cui il divario digitale non è stato minimamente intaccato, in cui l'accesso ai beni di consumo, tra i quali quelli tecnologici, è reso sempre più problematico dall'aggravamento delle condizioni economiche determinato proprio dalle politiche recessive del governo, la pretesa che tutti possano disporre dei mezzi e delle conoscenze per l'uso di queste procedure è l'ennesimo indicatore dell'abissale distanza tra il governo e la condizione reale dei cittadini.
Anche per questo è necessario che la prossima fase politica segni una radicale discontinuità con le politiche del governo Monti: anche per la scuola è necessaria una Rivoluzione Civile!

Vito Meloni
Responsabile nazionale scuola PRC-SE

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