giovedì 17 gennaio 2013

Lavoratori Albor e ShelBox oggi in presidio a Firenze


I Lavoratori delle aziende Albor Spa di Badia a Cerreto Guidi ( Gambassi Terme) e Shelbox del Comune di Castelfiorentino oggi in presidio sotto la Provincia di Firenze, luogo di incontro tra le parti. In entrambi i casi  le vertenze sindacali contrastano licenziamenti,  dismissioni, chiusure e fallimenti dei siti produttivi chiedendo alle istituzioni di intervenire per contrastare oltre alla perdita dei posti di lavoro la desertificazione produttiva dell'Empolese Valdelsa. Necessario fare recuperare ad entrambe le proprietà un adeguato profilo di responsabilità sociale e una chiarezze dei piani industriali. Rifondazione Comunista nell'esprimere solidarietà ai lavoratori chiedono che all'Albor vengano ritirati i licenziamenti e applicati gli ammortizzatori sociali. Alla Shelbox venga scongiurato il fallimento e rilanciato il ciclo produttivo pretendendo la piena occupazione e adeguati strumenti di sostegno e tutela.
Domanda di attualità art. 39 del Regolamento del Consiglio Provinciale.


Apprendiamo che i lavoratori delle aziende Albor Spa di Badia a Cerreto Guidi ( Gambassi Terme) e Shelbox del Comune di Castelfiorentino in data odierna effettueranno un presidio, sotto la Provincia di Firenze che è la sede dei tavoli procedurali di crisi. Si tratta di un presidio molto importante e oggetto in entrambi i casi di una controffensiva sindacale per difendere occupazione e entrambi i siti produttivi.
L'Albor Spa – specializzata nella produzione di cornici, macchinari e accessori del settore – occupa 48 lavoratori 23  dei quali  raggiunti settimane fa da un provvedimento di licenziamento e oggetto di una straordinaria mobilitazione per contrastare i licenziamenti, attivare gli ammortizzatori sociali  ( Cigs o contratti di solidarietà) ed ottenere la  necessaria presentazione di un piano industriale  che delinei il futuro dell'azienda in termini di sviluppo, prospettive e tenuta occupazionale.
La Shelbox, azienda leader nazionale nella fabbricazione di case mobili e prefabbricati, che conta 156 addetti più altri 150 dell'indotto, denuncia una grossa crisi rivelando  l'impossibilità ad adempiere quanto a suo tempo stabilito dal concordato, affermazioni che hanno messo  a serio repentaglio la continuità produttiva dello stabilimento e quindi un vero e proprio massacro sociale. Da qui le iniziative dei lavoratori e del sindacato per contrastare la dismissione e per pretendere dalla proprietà e dallo stesso management un profilo di alta responsabilità sociale e un nuovo progetto di rilancio della fabbrica. A tutt'oggi la proprietà   non ha  mai ha reso noto né il piano industriale né  alcuna volontà  riguardo gli  investimenti e difficoltà che impediscono la ripresa a pieno regime dei cicli produttivi.  

In entrambi i casi i lavoratori hanno richiesto alle istituzioni – Provincia di Firenze, Unione dei comuni del Circondario Empolese Valdelsa – di contribuire a trovare soluzioni che contrastino la desertificazione produttiva, dismissioni e o ridimensionamenti dei siti produttivi, assumendo come profilo la piena occupazione per i 48 dell'Albor e i 306 della Shelbox e indotto.
Il gruppo provinciale di rifondazione Comunista nel ribadire la piena solidarietà ai lavoratori dell'Albor e della  Shelbox in lotta per difendere occupazione, salari e diritti, nel dichiarare sostegno politico e istituzionale  alle vertenze in atto, in relazione agli incontri di oggi ai tavoli procedurali dell'Amministrazione provinciale chiedono al Presidente della provincia di Firenze e all'assessore competente di riferire dettagliatamente gli esiti dei due tavoli procedurali, lo stato degli ammortizzatori sociali e in entrambi i casi i piani industriali.
Per l'Albor la richiesta è il ritiro della  procedura di mobilità per i ventitré lavoratori e l'attivazione degli ammortizzatori sociali, per la Shelbox  nuove  soluzioni imprenditoriali alternative al fallimento   nonché gli ammortizzatori sociali utili a salvaguardare l'occupazione. 
Chiediamo altresì di sapere quali sono le ulteriori iniziative che  la Provincia di Firenze e l' Unione dei comuni del Circondario Empolese Valdelsa attiveranno a sostegno e tutela dei lavoratori di Albor e Shelbox.


Andrea Calò  Lorenzo Verdi

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