«Nuova bussola politica per svuotare le carceri» Intervista a Antonio Ingroia di Eleonora Martini - 10.01.13Da procuratore aggiunto della procura distrettuale antimafia di Palermo, Antonio Ingroia ha sempre difeso il 41 bis, il regime carcerario duro riservato ai detenuti per reati di mafia, attenzionato perfino dal Comitato europeo per la prevenzione della tortura. Ora, nella sua lista «Rivoluzione civile» - a fianco ad Antonio Di Pietro, contrario a qualunque forma di amnistia e anche al codice identificativo per gli agenti - ha voluto anche un "simbolo" come Ilaria Cucchi, sorella del giovane Stefano morto nel 2009 dopo i maltrattamenti subiti da detenuto. Ma se gli si fa notare che al centro della loro agenda politica sembra esserci più il giustizialismo che il problema dell'illegalità del sistema penale italiano, risponde: «Non è vero. Quando leggerete il nostro programma vedrete che non è così». Leggi tuttoConsegnato un milione di firme, Vendola unico asente di r. pol. - 10.01.13L'obiettivo, almeno il primo, è stato raggiunto. Il comitato promotore dei referendum contro l'articolo 8 e per l'articolo 18 sul lavoro hanno consegnato ieri mattina le firme in Cassazione. I vari soggetti promotori ne hanno raccolte oltre un milione (Idv, Sel, Pdci, Prc, Verdi, Fiom; le componenti della Cgil Lavoro e Società e la Cgil Che vogliamo, Alba e Articolo 21). «Si tratta di una gigantesca domanda di difesa dei diritti del lavoro che deve pesare nell'imminente campagna elettorale richiamando tutte le forze politiche alle proprie responsabilità e con la quale dovrà misurarsi il nuovo governo», spiegano i referendari. D'ora in poi però la battaglia referendaria diventa tutta politica e molto legale. Da questo punto di vista, infatti, non è certo passata inosservata l'assenza di Nichi Vendola ieri dal «Palazzaccio» romano. Leggi tuttoGiovani per la Rivoluzione civile: noi ci siamo! 10.01.13Finalmente siamo in campo. Antonio Ingroia, uomo autorevole e con la schiena dritta, che in questi anni e negli ultimi mesi ha avuto il coraggio di assumersi la responsabilità di battaglie importanti e difficili, è il nostro candidato premier. Le sue battaglie per la legalità costituzionale, per la democrazia, contro le mafie e contro gli intrecci perversi tra queste e la politica, tra queste e lo Stato sono le nostre battaglie. Quelle della parte migliore del Paese, delle sue forze vive e dinamiche. I dieci punti programmatici che sorreggono la candidatura di Ingroia e la lista Rivoluzione Civile sono la base di una proposta di governo alternativo del Paese. Incompatibile con il berlusconismo e con il montismo, alternativa alle alleanze che – direttamente o indirettamente – propongono una continuità con i disastri delle politiche degli ultimi vent’anni, in sintonia con le lotte sociali e civili di chi resiste. Leggi tuttoLe “armi” di Monti di Franco Frediani - 10.01.13Certe volte viene da chiedersi se questi politici, che per anni hanno guidato la macchina Italia, siano delle "volpi" o l'esatto contrario! Nella grande corsa "all'oro" per uno scrigno in Parlamento, succede di tutto e di più. Dopo Fini, che annuncia la sua "pole position" alla Camera con il FLI, affermando che dopo il voto (attenzione, DOPO IL VOTO..!) "Sarà Monti a dialogare con Pd e Pdl per realizzare il nostro programma", arriva il turno dell'ex "mago della finanza creativa", al secolo Giulio Tremonti. (Sembra di vivere un incubo..!) ..Ma da chi siamo stati governati in questi anni?! Vabbé... Nel corso della trasmissione "Piazza pulita", andata in onda lunedì scorso su La7, l'ex ministro (ministro?!) dell'Economia e delle Finanze sotto il Regno di "Sua Emittenza", Silvio Berlusconi, dichiara candidamente ciò che il governo Monti sta portando a compimento in termini di spese militari. Leggi tuttoConsumi: mai così male dal dopoguerra di rassegna.it - 10.01.13Il 2012 è l'anno peggiore dal dopoguerra. Lo affermano i commercianti italiani. “L'indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) registra a novembre una diminuzione del 2,9% in termini tendenziali ed una flessione dello 0,1% rispetto al mese precedente. In termini di media mobile a tre mesi l'indicatore, corretto dai fattori stagionali, mostra un arretramento, proseguendo nel trend in atto dalla fine del 2011'. E' quanto si legge in una nota. “I dati dell'ICC relativi ai primi 11 mesi, -2,9% rispetto all'analogo periodo del 2011, mostrano con una certa evidenza come il 2012 si avvii ad essere ricordato come l'anno piu' difficile per i consumi del secondo dopoguerra. La riduzione e', infatti, la piu' elevata registrata dall'inizio delle serie storiche', continua la nota. Leggi tuttoGrecia, sempre peggio di Monia Benini - 10.01.13Sembra paradossale. In Italia si è messo fine a un governo politico per sostituirlo con le competenze dei "tecnici", e ora che va in onda la sceneggiata elettorale (le cui puntate ci terranno compagnia per lo meno sino al 24 febbraio), ci troviamo di fronte ai tecnici che si inventano i partiti politici. Siamo speciali nel cambiare tutto affinché non cambi nulla. Siamo davvero bravi. Ma lo sono molto di più i nostri media, impegnati nelle scaramucce fra partiti e liste, che trascurano le notizie gravissime che arrivano dalla Grecia. Da una Grecia che, lo ricordo a chi avesse la memoria corta, non è così distante da noi e non solo in senso geografico. Nevica abbondantemente ad Atene, dove vive oltre metà dell'intera popolazione. Leggi tuttoEuropa spaccata, il Sud arranca di rassegna.it - 10.01.13Nel 2012 la disoccupazione in Europa ha raggiunto i livelli più alti degli ultimi vent'anni. E per molti paesi, Italia compresa, si fa più concreto il rischio di esclusione sociale a lungo termine. È quanto emerge dalla Rassegna annuale sull'occupazione e gli sviluppi sociali in Europa pubblicata oggi (8 gennaio) a Bruxelles dalla Commissione Europea. Il quadro è allarmante. I redditi delle famiglie sono diminuiti e cresce il rischio di povertà, soprattutto negli Stati dell'Europa meridionale e orientale. Insomma, si sta creando un nuovo divario tra i paesi che hanno saputo resistere alla crisi e quelli intrappolati in una spirale caratterizzata da calo della produzione, aumento della disoccupazione e erosione del reddito, con i primi che tendono ad avere mercati del lavoro che funzionano meglio e sistemi di welfare più solidi. Leggi tuttoTra armamenti e tagli mancati, il governo ha indossato l’elmetto di Thomas Mackinson - 10.01.13C’è un settore della spesa pubblica che va a gonfie vele e purtroppo non è la scuola, non è la sanità. In contro-tendenza con tutti gli altri comparti, quello della Difesa nel 2012 ha subito meno tagli e ha ricevuto più fondi, forte di un doppio trattamento di favore che è proseguito fino all’ultimo, con una serie di colpi di coda che fanno discutere. L’ultimo si è consumato il 28 dicembre scorso con la proroga – quasi in sordina e a governo ormai dimissionato – delle missioni internazionali. Un provvedimento di solito accompagnato da forti tensioni e polemiche ma passato stavolta sotto silenzio, nonostante si portasse in pancia un vero e proprio giallo sui numeri.Leggi tuttoLe Isole Malvinas: un retaggio coloniale di Federico La Mattina - 10.01.13La disputa sulle isole Malvinas tra Regno Unito e Argentina ha messo in rilievo la prepotente politica estera del governo britannico che ignora volontariamente le risoluzioni ONU sulla decolonizzazione e si mostra intransigente di fronte alle plurime richieste di una risoluzione pacifica che tenga conto delle precedenti risoluzioni dell’Assemblea Generale. Il 3 gennaio Cristina Fernandez Kirchner ha inviato una lettera aperta al Primo Ministro britannico David Cameron in cui rivendica la sovranità argentina sulle isole Malvinas ed esorta il Regno Unito a rispettare la risoluzione ONU del 14 dicembre 1960 che “proclama solennemente la necessità di porre rapidamente e incondizionatamente fine al colonialismo, in ogni sua forma e in ogni sua manifestazione”. Leggi tutto |
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venerdì 11 gennaio 2013
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Intervista a Antonio Ingroia di Eleonora Martini - 10.01.13Da procuratore aggiunto della procura distrettuale antimafia di Palermo, Antonio Ingroia ha sempre difeso il 41 bis, il regime carcerario duro riservato ai detenuti per reati di mafia, attenzionato perfino dal Comitato europeo per la prevenzione della tortura. Ora, nella sua lista «Rivoluzione civile» - a fianco ad Antonio Di Pietro, contrario a qualunque forma di amnistia e anche al codice identificativo per gli agenti - ha voluto anche un "simbolo" come Ilaria Cucchi, sorella del giovane Stefano morto nel 2009 dopo i maltrattamenti subiti da detenuto. Ma se gli si fa notare che al centro della loro agenda politica sembra esserci più il giustizialismo che il problema dell'illegalità del sistema penale italiano, risponde: «Non è vero. Quando leggerete il nostro programma vedrete che non è così».
di r. pol. - 10.01.13L'obiettivo, almeno il primo, è stato raggiunto. Il comitato promotore dei referendum contro l'articolo 8 e per l'articolo 18 sul lavoro hanno consegnato ieri mattina le firme in Cassazione. I vari soggetti promotori ne hanno raccolte oltre un milione (Idv, Sel, Pdci, Prc, Verdi, Fiom; le componenti della Cgil Lavoro e Società e la Cgil Che vogliamo, Alba e Articolo 21). «Si tratta di una gigantesca domanda di difesa dei diritti del lavoro che deve pesare nell'imminente campagna elettorale richiamando tutte le forze politiche alle proprie responsabilità e con la quale dovrà misurarsi il nuovo governo», spiegano i referendari. D'ora in poi però la battaglia referendaria diventa tutta politica e molto legale. Da questo punto di vista, infatti, non è certo passata inosservata l'assenza di Nichi Vendola ieri dal «Palazzaccio» romano.
10.01.13Finalmente siamo in campo. Antonio Ingroia, uomo autorevole e con la schiena dritta, che in questi anni e negli ultimi mesi ha avuto il coraggio di assumersi la responsabilità di battaglie importanti e difficili, è il nostro candidato premier. Le sue battaglie per la legalità costituzionale, per la democrazia, contro le mafie e contro gli intrecci perversi tra queste e la politica, tra queste e lo Stato sono le nostre battaglie. Quelle della parte migliore del Paese, delle sue forze vive e dinamiche. I dieci punti programmatici che sorreggono la candidatura di Ingroia e la lista Rivoluzione Civile sono la base di una proposta di governo alternativo del Paese. Incompatibile con il berlusconismo e con il montismo, alternativa alle alleanze che – direttamente o indirettamente – propongono una continuità con i disastri delle politiche degli ultimi vent’anni, in sintonia con le lotte sociali e civili di chi resiste.
di Franco Frediani - 10.01.13Certe volte viene da chiedersi se questi politici, che per anni hanno guidato la macchina Italia, siano delle "volpi" o l'esatto contrario! Nella grande corsa "all'oro" per uno scrigno in Parlamento, succede di tutto e di più. Dopo Fini, che annuncia la sua "pole position" alla Camera con il FLI, affermando che dopo il voto (attenzione, DOPO IL VOTO..!) "Sarà Monti a dialogare con Pd e Pdl per realizzare il nostro programma", arriva il turno dell'ex "mago della finanza creativa", al secolo Giulio Tremonti. (Sembra di vivere un incubo..!) ..Ma da chi siamo stati governati in questi anni?! Vabbé... Nel corso della trasmissione "Piazza pulita", andata in onda lunedì scorso su La7, l'ex ministro (ministro?!) dell'Economia e delle Finanze sotto il Regno di "Sua Emittenza", Silvio Berlusconi, dichiara candidamente ciò che il governo Monti sta portando a compimento in termini di spese militari.
di rassegna.it - 10.01.13Il 2012 è l'anno peggiore dal dopoguerra. Lo affermano i commercianti italiani. “L'indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) registra a novembre una diminuzione del 2,9% in termini tendenziali ed una flessione dello 0,1% rispetto al mese precedente. In termini di media mobile a tre mesi l'indicatore, corretto dai fattori stagionali, mostra un arretramento, proseguendo nel trend in atto dalla fine del 2011'. E' quanto si legge in una nota. “I dati dell'ICC relativi ai primi 11 mesi, -2,9% rispetto all'analogo periodo del 2011, mostrano con una certa evidenza come il 2012 si avvii ad essere ricordato come l'anno piu' difficile per i consumi del secondo dopoguerra. La riduzione e', infatti, la piu' elevata registrata dall'inizio delle serie storiche', continua la nota.
di Monia Benini - 10.01.13Sembra paradossale. In Italia si è messo fine a un governo politico per sostituirlo con le competenze dei "tecnici", e ora che va in onda la sceneggiata elettorale (le cui puntate ci terranno compagnia per lo meno sino al 24 febbraio), ci troviamo di fronte ai tecnici che si inventano i partiti politici. Siamo speciali nel cambiare tutto affinché non cambi nulla. Siamo davvero bravi. Ma lo sono molto di più i nostri media, impegnati nelle scaramucce fra partiti e liste, che trascurano le notizie gravissime che arrivano dalla Grecia. Da una Grecia che, lo ricordo a chi avesse la memoria corta, non è così distante da noi e non solo in senso geografico. Nevica abbondantemente ad Atene, dove vive oltre metà dell'intera popolazione.
di rassegna.it - 10.01.13Nel 2012 la disoccupazione in Europa ha raggiunto i livelli più alti degli ultimi vent'anni. E per molti paesi, Italia compresa, si fa più concreto il rischio di esclusione sociale a lungo termine. È quanto emerge dalla Rassegna annuale sull'occupazione e gli sviluppi sociali in Europa pubblicata oggi (8 gennaio) a Bruxelles dalla Commissione Europea. Il quadro è allarmante. I redditi delle famiglie sono diminuiti e cresce il rischio di povertà, soprattutto negli Stati dell'Europa meridionale e orientale. Insomma, si sta creando un nuovo divario tra i paesi che hanno saputo resistere alla crisi e quelli intrappolati in una spirale caratterizzata da calo della produzione, aumento della disoccupazione e erosione del reddito, con i primi che tendono ad avere mercati del lavoro che funzionano meglio e sistemi di welfare più solidi.
di Thomas Mackinson - 10.01.13C’è un settore della spesa pubblica che va a gonfie vele e purtroppo non è la scuola, non è la sanità. In contro-tendenza con tutti gli altri comparti, quello della Difesa nel 2012 ha subito meno tagli e ha ricevuto più fondi, forte di un doppio trattamento di favore che è proseguito fino all’ultimo, con una serie di colpi di coda che fanno discutere. L’ultimo si è consumato il 28 dicembre scorso con la proroga – quasi in sordina e a governo ormai dimissionato – delle missioni internazionali. Un provvedimento di solito accompagnato da forti tensioni e polemiche ma passato stavolta sotto silenzio, nonostante si portasse in pancia un vero e proprio giallo sui numeri.
di Federico La Mattina - 10.01.13La disputa sulle isole Malvinas tra Regno Unito e Argentina ha messo in rilievo la prepotente politica estera del governo britannico che ignora volontariamente le risoluzioni ONU sulla decolonizzazione e si mostra intransigente di fronte alle plurime richieste di una risoluzione pacifica che tenga conto delle precedenti risoluzioni dell’Assemblea Generale. Il 3 gennaio Cristina Fernandez Kirchner ha inviato una lettera aperta al Primo Ministro britannico David Cameron in cui rivendica la sovranità argentina sulle isole Malvinas ed esorta il Regno Unito a rispettare la risoluzione ONU del 14 dicembre 1960 che “proclama solennemente la necessità di porre rapidamente e incondizionatamente fine al colonialismo, in ogni sua forma e in ogni sua manifestazione”. 
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