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di Sandro Ruotolo - 14.01.13
Caro Antonio, accetto con entusiasmo la candidatura nella lista di Rivoluzione Civile che tu e Luigi De Magistris mi avete proposto. Ci ho pensato e riflettuto dopo aver firmato l’appello “io ci sto” con il quale donne e uomini della società civile si sono impegnati a sostenere il progetto per costruire un’alternativa di governo al berlusconismo e alle politiche liberiste del governo Monti. Non ho tessere di partito in tasca, l’unica che ho è quella dell’Anpi, dell’associazione nazionale dei partigiani, perché penso al loro sacrificio ogni volta che sento pronunciare la parola Costituzione, “la più bella del mondo” come l’ha definita Roberto Benigni. Leggi tutto
14.01.13
I sondaggi forniscono ottimi segnali alla lista Rivoluzione Civile che propone Antonio Ingroia come candidato premier alle prossime elezioni politiche. Il movimento guidato dal pm antimafia è stimato saldamente sopra il 4% di consenso, soglia da superare per conquistare seggi alla Camera dei Deputati. Ben 8 dei 9 istituti di ricerca che negli ultimi giorni hanno realizzato sondaggi sulle intenzioni di voto degli italiani sostengono che Ingroia, se si andasse alle urne oggi, sarebbe capace di andare oltre la soglia di sbarramento prevista a Montecitorio. RIVOLUZIONE CIVILE OLTRE IL 4% – Rivoluzione Civile viene valutata mediamente al 4,3%. Solo Ipr Marketing (sondaggio realizzato il 5 gennaio per Porta a Porta) fornisce un dato basso, il 2%. Per Istituto Piepoli (rilevazione del 7 gennaio pubblicata su Affaritaliani) e Ispo Ricerche (dati raccolti per la puntata di Porta a Porta del 9 gennaio) la lista Ingroia otterrebbe oggi il 4% netto dei voti. Leggi tutto
di Stefano Cristiano - 14.01.13
Il dibattito che si è sviluppato all’interno del PRC sulla candidatura di Ingroia e la lista unitaria, con relativo simbolo, è a mio parere molto significativo. Intorno a questo importante passaggio tattico, efficacemente tratteggiato da Mauro Lenzi nel suo articolo (leggi qui) che condivido pressoché integralmente, si è innescata una discussione all’interno del partito dalla quale affiorano, in diverse realtà, due sentimenti. Il primo è quello che definirei sindrome del tradimento: i gruppi dirigenti del partito ci hanno già tradito in passato e anche stavolta il loro unico obiettivo è tornare in Parlamento. Il secondo invece è quello identitario che porta a preferire la “bella morte” abbracciati ai nostri vessilli (perché tanto io sono e resterò sempre “comunista dentro”), alla possibilità di arrestare l’inerzia e risalire la china quanto meno sul versante della sopravvivenza. Entrambi i sentimenti tratteggiano una tendenza, segnalano un problema, impongono una risposta. Leggi tutto
di Giuliana Sgrena - 14.01.13
La lotta al terrorismo, dall'11 settembre, giustifica ogni avventura bellica. Anche se non si può fermare la spirale del terrore con la guerra: erano iniziati da poche ore i bombardamenti dei caccia francesi in Mali quando è scattato l'allarme antiterrorismo in Francia. All'intervento francese sono seguite immediatamente le minacce di Ansar Eddine (uno dei gruppi terroristi che sta occupando il nord del Mali) e c'è da sperare che restino solo minacce. Con l'intervento francese (appoggiato dagli Usa e da altri paesi europei, Gran Bretagna in testa) salta il dialogo tra jihadisti e governo, sponsorizzato dal Burkina Faso che ora, a sua volta, annuncia l'invio di un contingente. L'Ecowas (Comunità economica degli stati dell'Africa occidentale) stava già preparando un contingente di 3.300 uomini, ma il presidente Traoré ha preferito accelerare l'azione militare chiedendo aiuto alla Francia, che ha risposto immediatamente, avvalendosi anche della risoluzione approvata dall'Onu il 20 dicembre. Leggi tutto
Dal welfare al warfare, così si indebita lo Stato. Comprando armi
di Daniela Martini - 14.01.13
Dal welfare al warfare. In sordina, il più possibile lontano dai riflettori, ma con un’accelerazione recente, l’Italia da paese che impegna le sue forze per la protezione sociale e il benessere (welfare), sta diventando uno Stato che si indebita per le armi (warfare). Lo smottamento avviene a colpi di sterzate decisioniste, con un sistema che tra il serio e il faceto nell’ambiente è chiamato il “depliant”, come quegli opuscoli consegnati nelle agenzie di viaggio per invogliare i clienti a prenotare le vacanze o i volantoni dei supermercati con le offerte di pelati e braciole. Con il depliant delle armi, l’Italia ha comprato costosissimi sistemi d’arma, aerei, elicotteri, sottomarini, la bellezza di 71 programmi di armamento, a colpi di 3 miliardi e mezzo di euro all’anno, a volte anche 4, senza contare gli investimenti di difficile quantificazione inseriti nel bilancio del ministero dello Sviluppo economico. Leggi tutto
da ilpost.it - 14.01.13
Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ha risposto con questa nota pubblicata su Facebook alla lettera di Roberto Saviano sull’Espresso. Saviano aveva scritto che De Magistris non ha fatto finora nulla per cambiare la città, nemmeno pochissimo, nemmeno su urgenze come i rifiuti o la lotta alla camorra, e che a questo punto teme che la sua candidatura a sindaco sia stata semplicemente funzionale alla sua carriera politica nazionale. Se ami questa città, non puoi consentire che sia trattata come un palcoscenico pulp da piegare alla speculazione mediatica e commerciale. Se ami questa città, non puoi consentire che sia strumentalizzata a fine elettorale. Leggi tutto
di Giuliano Santoro - 14.01.13
Intruppati in una fila, si sa, gli italiani danno sempre il peggio. Vengono fuori gli istinti più bassi. Erano in coda davanti al Viminale per registrare il loro simbolo, l’altra notte, i militanti del Movimento 5 Stelle capitanati dal loro Capo-Comico Beppe Grillo. Quando ecco che davanti alle telecamere dei “fascisti del terzo millennio” di CasaPound, anche loro da quelle parti per presentarsi alle elezioni, Grillo ha finalmente ammesso quanto sospettavamo da tempo: l’antifascismo, per l’attore genovese improvvisatosi leader politico, è roba vecchia. Le questioni “importanti” sono altre, ha detto in soldoni il socio di Casaleggio, tanto che uno di CasaPound potrebbe anche entrare nel suo “Movimento”. Non ci sarebbero problemi. Leggi tutto
di A.N.P.I Sezione Repubblica ceca - 14.01.13
“F. Moranino” Una delle caratteristiche fondamentali della nostra Associazione è quella di non assumere posizioni partitiche, per cui la nostra regola è di tenersi fuori dalla contesa soprattutto in campagna elettorale. Quando però gli argomenti trattati dai partiti o movimenti o popoli come vogliano farsi chiamare, riguardano in particolare la legittimazione del fascismo, ci sentiamo in dovere di intervenire. Si tratta delle affermazioni fatte da Beppe Grillo, fondatore e leader indiscusso del M5S, formazione che secondo ogni previsione si accinge ad entrare in Parlamento. Leggi tutto
da giornalettismo.com - 14.01.13
La vendetta di Anonymous contro il Mit non si è fatta attendere. Poche ore dopo che il Massachusetts Institute of Technology, sotto accusa come responsabile per il suicidio del giovane genio informatico Aaron Swartz, aveva annunciato un’indagine sul caso, sono stati alcuni cyber-attivisti ad “hackerare” diverse pagine del sito web dell’istituto, come spiega Gizmodo. Un attacco simbolico – attraverso un ”comunicato” in rosso, su sfondo nero – con il quale i militanti di Anonymous hanno voluto ricordare lo storico fondatore di Reddit e dei Creative Commons, che si è suicidato venerdì sotto il peso della depressione e dell’accusa di pirateria informatica. Leggi tutto |
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lunedì 14 gennaio 2013
Newsletter PRC n. 197
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