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di Paolo Ferrero - 18.01.13
Ai compagni e alle compagne di Rifondazione Comunista vi scrivo per la seconda volta in poche settimane. Lo faccio ed alla vigilia di una importante campagna elettorale per cercare di riassumere il senso del nostro impegno in RIVOLUZIONE CIVILE con Ingroia candidato presidente. Innanzitutto considero un successo politico essere riusciti a dar vita a questa lista autonoma dal PD. Erano anni che ci lavoravamo e ancora poche settimane a molti fa pareva una impresa impossibile. Non solo, il programma di questa lista, pur non raccogliendo completamente il nostro programma, è buono. Vi sono le cose fondamentali che vanno dette per disegnare una alternativa: dal no al fiscal compact e alla Tav in avanti. Inoltre riamo riusciti a far accantonare definitivamente l’idea di fare la desistenza al Senato nei confronti del centro sinistra. Si sarebbe trattato di una scelta suicida che avrebbe trasformato la lista ad una sorta di appendice minoritaria del PD, priva di prospettiva e progetto politico. RIVOLUZIONE CIVILE si presenta quindi agli elettori come polo politico autonomo dal centro sinistra, esattamente come noi volevamo. Leggi tutto
di Antonio Ingroia - 18.01.13
Cari amici e compagni del movimento NO TAV della Val di Susa. Con questa mia intendo rispondere alla lettera che mi è stata inviata ieri da parte del circolo di Rifondazione Comunista di Bussoleno. Innanzitutto un chiarimento politico. La lista Rivoluzione Civile ha inserito esplicitamente nel programma la contrarietà alla TAV ed in generale alla logica delle grandi opere. Noi siamo quindi contro la TAV, porteremo in parlamento le vostre istanze e saremo al vostro fianco nelle lotte, a partire dalla piena disponibilità del parlamentare che verrà eletto a Torino, Paolo Ferrero, che probabilmente avete avuto modo di conoscere in questi anni. Per quanto riguarda le posizioni presenti in Rivoluzione Civile, com'è evidente questa lista raccoglie uomini e donne che in questi anni si sono opposti a Berlusconi e al governo Monti. Leggi tutto
18.01.13
Se è vero che i sondaggi vanno presi con le molle, è anche vero che quando riflettono tutti la stessa tendenza, è probabile che non sbaglino. Il centrodestra sta recuperando, il centrosinistra perde terreno, la Rivoluzione Civile di Ingroia è in crescita costante. Questo è in sintesi il panorama disegnato dalla rilevazione SWG per “Agorà”. L’alleanza Pdl-Lega guadagna quasi due punti rispetto alla scorsa settimana(1.9%), attestandosi al 27,2%. Bersani e Vendola, invece, cedono nel confronto settimanale la stessa percentuale guadagnata dal centrodestra(1,9%), e si fermano al 33%. Stabile, ormai da tempo, il centro di Monti, che non raggiunge neanche il 14%. Respira invece Grillo, che dopo la flessione dei giorni scorsi recupera quasi un punto(0,9%). La sorpresa, infine, è la crescita di Rivoluzione Civile, il neo-movimento dell’ex pm Antonio Ingroia. Leggi tutto
di Giuliano Garavini - 18.01.13
Aleggia in questi giorni il fantasma di Veltroni e del suo “voto utile” nelle elezioni del 2008. Ancora una volta gli italiani dovrebbero votare Partito democratico 2.0: questa volta materializzatosi in un’alleanza con Sel e con il Partito socialista. Il resto dei voti regalerebbero, secondo i portavoce della teoria, il governo dell’Italia alla coalizione che ancora vede Berlusconi come uomo forte. Sembra di tornare ad un’epoca in cui tutti credevano che a Bruxelles splendesse sempre il sole e che l’Unione europea fosse una perfetta macchina della felicità. All’epoca in cui le liberalizzazioni erano la via da percorrere e le privatizzazioni l’unico modo per rendere produttivi i servizi pubblici. All’epoca in cui l’unico scontro fra gli schieramenti politici era dato principalmente dal diverso grado di razzismo e di subalternità ai diktat di Bruxelles. Leggi tutto
No all’intervento militare dell’Italia in Mali
di Flavio Lotti - 18.01.13
Il Ministro Giulio Terzi è un irresponsabile. Perché solo un irresponsabile può decidere di trascinare in questo momento l’Italia in una nuova guerra senza fine. Fermare la guerra in Mali è un dovere della comunità internazionale. Ma appoggiare militarmente l’intervento unilaterale dei francesi è semplicemente da irresponsabili. Così non si ferma la guerra. La si alimenta creando un nuovo disastro come la Somalia, l’Afghanistan, l’Iraq e la Libia. A nulla vale rifarsi alla risoluzione 2085 del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Perché quella risoluzione prevede ben altri interventi. Non c’entra la lotta al terrorismo, c’entra l’oro, il petrolio e soprattutto l’uranio. L’obiettivo non è solo il Mali ma anche il Niger. Leggi tutto
di Bruno Steri - 18.01.13
“No muos. Yankee go home”: uno striscione con questa scritta campeggia al confine del parco di Niscemi, comune in provincia di Caltanissetta, dove da mesi comitati di cittadini e istituzioni locali stanno conducendo un’aspra battaglia contro l’attivazione in loco del Mobile User Objective System (MUOS), un sistema di comunicazioni satellitari (SATCOM) ad altissima frequenza (UHF) fortissimamente richiesto dagli Stati Uniti: si tratta di tre antenne giganti grazie a cui è possibile arrivare dappertutto, mantenere aperti i contatti con tutti i contingenti militari dislocati in giro per il pianeta (contatti oggi direzionati in particolare su tutto lo scacchiere mediterraneo, verso il Medio Oriente e il continente africano). Leggi tutto
di Michele De Palma 18.01.13
Il piano Fabbrica Italia è scomparso, se mai è esistito realmente, e con esso gli investimenti, il piano industriale, l'occupazione, il salario e le promesse di una vita in fabbrica meno pesante. La realtà è sotto gli occhi di tutti: Fiat chiude Termini Imerese, la Irisbus della Valle Ufita, e la Cnh di Imola. La Cassa integrazione aumenta, alternandosi ad un aumento dei ritmi di lavoro, al comando della prestazione senza nessuna negoziazione, a un aumento dell’insicurezza sul posto di lavoro, e alla cancellazione della democrazia. Il Contratto Collettivo Specifico di Lavoro, che dicevano essere un'eccezione per Pomigliano, è diventato il contratto di tutti i lavoratori del Gruppo. Leggi tutto
di Riccardo Luna - 18.01.13
Un giorno lo capiremo e quel giorno ci decideremo finalmente a chiedere scusa a quelli come Aaron Swartz: gli hacker. E se il solo leggere una cosa così ci appare assurdo, questo dimostra l’enormità dell’equivoco collettivo che è stato generato negli ultimi trent’anni. Abbiamo fatto passare gli hacker per delinquenti. Criminali. Soggetti pericolosi per gli individui e persino per la pace mondiale. E’ vero, qualche hacker ha effettivamente commesso delitti, fatto danni, creato disagi, talvolta grandi disagi. Ma è come se avessimo preso una piazza piena di pacifici manifestanti e gli avessimo dato dei “terroristi” perché fra loro ce n’era uno. Gli hacker sono un’altra cosa: gli hacker vogliono cambiare il mondo per renderlo un posto migliore e sono convinti che un computer connesso a Internet sia la strada ideale per farlo. Leggi tutto
di Geraldina Colotti - 18.01.13
«Desarrollo soberano». Questo l'imperativo categorico del governo bolivariano, che si serve del protagonismo cinese per fornire elettrodomestici a basso costo alla popolazione. «Dobbiamo immaginare un modello di sviluppo che tenga conto della natura. Abbiamo un'unica nave, la terra, non possiamo farla affondare». Edmée Betancourt, ministra del Commercio e dello sviluppo, ci riceve negli uffici del Bandes, il Banco de Desarrollo economico y social de Venezuela. Intorno, pulsa il caos di Caracas, una città in grande trasformazione, « ma ancora indietro per quel che riguarda la raccolta dei rifiuti», dice la ministra, che mostra le immagini di alcuni progetti-pilota per la raccolta differenziata. Un obbiettivo ancora lontano, per le inadempienze di certe amministrazioni locali, ma anche «per l'assenza di formazione», sostiene Betancour. Leggi tutto |
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venerdì 18 gennaio 2013
Newsletter PRC n. 201
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