martedì 22 gennaio 2013

Newsletter PRC n. 202

Newsletter PRC n. 202

"Una Rivoluzione civile per ricostruire il Paese"

21.01.13
UN PROGRAMMA PER GOVERNARE L’ITALIA Vogliamo realizzare una rivoluzione civile per attuare i principi di uguaglianza, libertà e democrazia della Costituzione repubblicana. Vogliamo realizzare un “nuovo corso” delle politiche economiche e sociali, a partire dal mezzogiorno, alternativo tanto all’iniquità e alla corruzione del ventennio berlusconiano, quanto alla distruzione dei diritti sociali, del lavoro e dell’ambiente che ha caratterizzato il governo Monti.
VOGLIAMO UNA RIVOLUZIONE CIVILE:
• per l’Europa dei diritti, contro l’Europa delle oligarchie economiche e finanziarie. Vogliamo un’Europa autonoma dai poteri finanziari e una riforma democratica delle sue istituzioni. Siamo contrari al Fiscal Compact che taglia di 47 miliardi l’anno per i prossimi venti anni la spesa, pesando sui lavoratori e sulle fasce deboli, distruggendo ogni diritto sociale, con la conseguenza di accentuare la crisi economica. Il debito pubblico italiano deve essere affrontato con scelte economiche eque e radicali, finalizzate allo sviluppo, partendo dall’abbattimento dell’alto tasso degli interessi pagati. Accanto al Pil deve nascere un indicatore che misuri il benessere sociale e ambientale; Leggi tutto

Intervista Paolo Ferrero del Corriere della Sera

di Daria Gorodisky - 21.01.13Non si fa polemica su un gesto di umanità.
Paolo Ferrero, lei è segretario di Rifondazione comunista e candidato alla Camera per Rivoluzione civile: come giudica la partecipazione di alcuni altri membri del suo partito ai funerali di Prospero Gallinari?
«Per me è molto semplice, perché si tratta di una questione personale, un fatto di umanità. In particolare per quanto riguarda Claudio Grassi, che conosceva Gallinari da sempre, sono cresciuti nella stessa città, si conoscevano anche le famiglie…Ha partecipato in forma strettamente privata, non politica. Trovo assurdo ci sia una polemica su questo».
Una polemica che però nasce dall’interno di Rivoluzione civile, dal coordinamento provinciale di Reggio dell’Italia dei valori. Leggi tutto

Ingroia: "Basta, porte chiuse a Bersani: dica la verità sulla desistenza" - Intervista al Fatto quotidiano

21.01.13Ingroia, facciamo chiarezza: c'è stata o no una proposta di desistenza?
“Per eleganza non voglio entrare nei dettagli, ma Bersani non può smentire perchè sa a cosa mi riferisco. E sarebbe ancor più grave se non lo sapesse”.
Insomma, le hanno offerto un accordo, ma non è stato il segretario del Pd in prima persona a proporglielo.
“Ripeto, preferisco non dare dettagli. Ma se Bersani non sapesse nulla significherebbe che il prossimo probabile presidente del Consiglio non conosce i movimenti dei suoi, e francamente non lo credo”.
Si aspettava un comportamento diverso da lui? Leggi tutto

Grillo: “Serve più rappresentanza del lavoro, non meno sindacato”

di Cosimo Rossi - 21.01.13“I diritti di chi lavora si garantiscono applicando la Costituzione con una legge sulla rappresentanza che consenta a ciascuno di scegliersi la propria organizzazione e non cancellando i sindacati”. Chiamato in causa direttamente, il segretario generale delle tute blu Cgil, Maurizio Landini, respinge così il distinguo di Beppe Grillo. Per chiarire che Cgil-Cisl-Uil sono “vecchi” e “da eliminare” Grillo afferma che invece il Movimento 5 stelle “condivide tante battaglie” della Fiom e sostiene che la tutela del lavoro non debba passare più attraverso il sindacato bensì attraverso la partecipazione diretta nelle aziende. Faccio notare che questo sindacato si chiama Fiom-Cgil e, dopo la propria nascita 111 anni fa, ha ritenuto fosse utile dar vita insieme ad altri sindacati di categoria alla confederazione che si chiama Cgil. E vorrei ricordare che attraverso le loro organizzazioni i lavoratori sono stati un baluardo della democrazia in questo paese. Leggi tutto

Killer mediatici contro Rivoluzione civile

di Fabio Marcelli - 21.01.13Poter disporre di un’informazione ampia, completa e obiettiva costituisce un presupposto irrinunciabile per una democrazia degna di questo nome. Va detto chiaramente a tale proposito che, se l’ Italia è un Paese che non brilla certo per realizzazione del diritto all’informazione dei suoi cittadini, il che ha permesso fra l’altro il buio ventennio berlusconiano e l’infausta reggenza del professor Monti, ciò si deve anche alla scarsa professionalità e all’innato servilismo del settore di punta dei suoi giornalisti professionisti, quelli, per intenderci che, manovrando più o meno abilmente, riescono a tenersi sempre vicino alle caste, cricche e cosche al potere. Si guardi alla veemenza con la quale questi professionisti della cattiva informazione si scagliano contro le forze che vogliono portare avanti un effettivo rinnovamento della sfera politica. Da tempo loro bersaglio sono stati Beppe Grillo e il Movimento Cinque Stelle. Stiamo poi da ultimo assistendo a un crescendo di attacchi contro Rivoluzione civile, il suo leader Antonio Ingroia e altre persone fortemente coinvolte in questo tentativo di dare all’Italia una prospettiva di alternativa, come il sindaco di Napoli Luigi De Magistris.Leggi tutto

Bersani, una volta di più nel solco di Monti!

di Franco Frediani - 21.01.13Sicuramente siamo in presenza di una campagna elettorale anomala, rabberciata e costretta a nascondere persino quella presentazione programmatica pubblica, che sarebbe stata oltremodo doverosa. Berlusconi presenta il suo ennesimo bluff fatto dal centesimo "patto con gli italiani"; un "patto" che solo Lui sa di che cosa parli e che non firma ovviamente... MAI! Il premier dimissionario Monti, riparte invece, e scontatamente, dalla sua "agenda"; addirittura rincarando la dose di quell'ormai tristemente famoso decisionismo, immolato sulla via del sacrifico (per gli italiani) e costellato di politiche liberiste che oltretutto mirano solo all'azione ossessivo-compulsiva che si manifesta nel "ridimensionare" tutto scordandosi ogni tipo di ripresa o di possibile prospettiva di sviluppo. Se sul campo del welfare si può tranquillamente parlare di vera e propria tragedia, altrettanto sconsigliabile è rincorrere quelli che appaiono solo pensieri onirici.Leggi tutto

L'ora della “Rivoluzione Civile”

di Gianmarco Pisa - 21.01.13Se c'era ancora qualche dubbio intorno alla caratterizzazione politica e alla consistenza programmatica della lista “Rivoluzione Civile” che esprime come candidato premier e capolista in tutte le circoscrizioni l'ex procuratore di Palermo, passato alle cronache per le inchieste sulle stragi e le connivenze di potere Stato Mafia, la conferenza stampa di stamani, 19 Gennaio, in cui sono state illustrate le liste e presentati i candidati di punta, li ha in buona sostanza fugati tutti. Accompagnano Antonio Ingroia nel suo ragionamento tutti i candidati di prima linea, una pattuglia consistente di esponenti della società civile e dell'impegno civico, protagonisti, nel corso degli ultimi anni, di innumerevoli battaglie sui diversi fronti della cittadinanza attiva, democratica, critica, ma soprattutto una pattuglia in grado di rappresentare con forza e convinzione le ragioni della propria candidatura e di dettare con ispirazione e visione temi maturi all'interno del programma della lista, che sarà presentato, in una nuova conferenza stampa, nei prossimi giorni. Leggi tutto

L’Italia del 2013 3,5 milioni di senza lavoro

di Paolo Baroni - 21.01.13L’Italia, come un aereo in caduta libera, continua a perdere posti di lavoro. Tutte le previsioni per quest’anno, nonostante le attese di una ripresa dell’economia a partire da metà anno, segnano un ulteriore peggioramento: la disoccupazione «ufficiale» arriverà al 12%, e toccherà il 12,4 nel 2014 stima Confindustria. In realtà, calcolando i lavoratori che sono in cassa integrazione a zero ore da mesi e mesi e quelli che beneficiano della cassa in deroga, ultimo stadio degli ammortizzatori sociali, l’indice «reale» fa segnare almeno un punto in più. Si arriverà «al 13,6%», ha calcolato il Centro studi Confindustria. Mentre la Uil parla di mezzo milione di disoccupati in più quest’anno, dato che ci porterà a toccare la non certo invidiabile quota di 3,5 milioni di senza lavoro. La fotografia scattata a fine 2012 dall’Inps è impietosa: la crisi economica continua a bruciare migliaia di posti di lavoro ogni giorno. Duemila al giorno, ha denunciato venerdì Angeletti della Uil. Leggi tutto

Grillo e le due destre. La storia insegna ma non ha scolari

di Alessandro Fatigati - 21.01.13In una lunga riflessione apparsa nel luglio scorso su l'Unità, Mario Tronti -poi ripreso con accenti diversi da Nichi Vendola e Michele Prospero- teorizzava il superamento delle “due sinistre” come condizione data e insuperabile del panorama politico italiano; un nuovo incontro dopo la diaspora dell'89 capace di sintetizzare la “radicalizzazione movimentista no global – new global” e la “terza via – Neue Mittel” di ispirazione Blairiana. Un “Balzo di tigre” costituente per il Paese, quale termine logico dell'esperienza del governo tecnico. A distanza di pochi mesi quell'analisi pare quanto mai priva di qualsiasi riscontro con la realtà, smentita senza appello da una crisi economica che in Europa come in Italia condiziona il dibattito politico - palesando il rapporto consequenziale fra strutture economiche e sovrastrutture sociali - tanto da riproporre schemi che non solo non superano la situazione del dopo-Berlino, ma che assumono i tratti di quanto già pienamente espresso nel novecento. Leggi tutto

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