Vicenda alta velocità di Firenze. Sgherri”sempre più urgente fermare cautelativamente i lavori. Necessario un consiglio straordinario sul tema”.
Firenze, 22 gennaio. Avevamo ripetutamente sollevato nel tempo – con alcune interrogazioni - le questioni delle pesanti problematiche relative al nodo dell’alta velocità fiorentina, del destino delle terre di scavo, ecc. così come lo avevano fatto associazioni, comitati, esperti del settore, che hanno nel tempo elaborato preziose studi e analisi sul tema di cui abbiamo fatto tesoro. Nei nostri atti, conseguentemente, abbiamo più volte avanzato la richiesta di sospendere i lavori dell’opera in via precauzionale. Richiesta che era stata sempre elusa: oggi, rileggendo il testo della comunicazione che l’assessore regionale ai trasporti del dicembre scorso - comunicazione ottenuta grazie, fra le altre, proprio alle nostre interrogazioni - emerge un quadro dove le cose vanno sostanzialmente tutte bene; l’inchiesta della magistratura – al di là degli aspetti di sua stretta competenza – disegna e fa emergere un quadro ben diverso. A questo punto su problematiche così eclatanti e importanti quali il destino delle terre di scavo, sulla sicurezza dei cantieri e delle aree limitrofe, sull’osservatorio ambientale che non c’è (e il cui mancato rinnovo mina alla radice il programma di monitoraggio conseguente) ecc. si rafforza la richiesta di sospensione cautelativa dei lavori, e ritengo che sul tema del nodo fiorentino AV non possa bastare una comunicazione all’aula ma – alla luce del quadro che l’inchiesta della magistratura fa emergere - debba tenersi un consiglio regionale straordinario ad hoc.
La Capogruppo Monica Sgherri

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