Destino area di San Salvi. Sgherri:”la risposta alla mia interrogazione è insoddisfacente."
Progetti edilizi sempre più grandi mettono a rischio la tutela delle funzioni sociali e dell’interesse pubblico nell’area. Non mollerò la presa sulla questione”
Firenze, 2 ottobre. Destino area di San Salvi. “Assolutamente insoddisfatta della risposta dell’assessore. Nella mia interrogazione si chiedevano risposte politiche e di fondo che non sono arrivate: dove è l’adeguata tutela dell’interesse pubblico e delle funzioni sociali, che in questo caso è tutela dell’area verde, cioè che eviti la privatizzazione dell’effettiva fruibilità ( è l’unico grande “polmone” della zona) quando siamo passati negli anni dalla previsione dalla iniziale destinazione di due palazzine a uso residenziale, poi nel 2007 a 8 mila metri quadrati di edilizia privata e più recentemente a progetti per oltre venti mila ? Per di più su quest’ultimo punto era stato formulato un quesito preciso nell’interrogazione ed è grave che l’assessore non vi abbia fatto alcun cenno, baypassandolo completamente.
Emergono due aspetti: il primo cioè che se la valorizzazione da parte del privato ha l’obbiettivo di massimizzare profitti, invece da parte del pubblico deve esserci l’obbligo di tener conto anche di altri obbiettivi, quali esigenze di tutela sociale, dell’interesse collettivo ecc !; il secondo, consequenziale, è che anche doveroso spendere bene i proventi che il pubblico ricaverebbe dalla valorizzazione dell’area; su questo (cioè utilizzarli per la demolizione e ricostruzione tout court dell’ospedale di Torregalli) continuo ad esprimere tutte le mie forti perplessità, in quanto soluzione ben più costosa della manutenzione straordinaria.
Così Monica Sgherri – Capogruppo di “Federazione della Sinistra – Verdi” in Consiglio Regionale in merito alla risposta – giunta oggi nell’aula del Consiglio Regionale, all’interrogazione da lei presentata sul futuro dell’area di San Salvi in Firenze.
“Anche sull’altro quesito posto nell’interrogazione – riguardante la realizzazione della fermata ferroviaria di San Salvi la mia insoddisfazione – prosegue Sgherri - è profonda: si ribadisce in tutte le occasioni la strategicità del trasporto pubblico metropolitano e poi l’opera prevista fin dal 1997 esce, nell’accordo del 2011, con un colpo di bacchetta dall’elenco delle priorità: perché ? quale l’interesse pubblico a motivazione di tale scelta? Quali le mutate esigenze e chi ci guadagna, ossia che fine hanno fatto le risorse risparmiate con quell’accordo ? Continuerò quindi a non “mollare la presa” sulla vicenda e presenterò una nuova interrogazione in tema, un area strategica e importante come questa, i cittadini che ne potrebbero fruire ecc meritano risposte adeguate

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