ViceVersa - i nostri servizi
lunedì 25 maggio 2015
La settimana di Contropiano
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giovedì 21 maggio 2015
Notizie Resistenti
* * *
Il Centro di cultura e documentazione Popolare, Via Pisa 41 - Torino,
ti invita alla lettura delle notizie pubblicate sul sito www.resistenze.org nell'ultima settimana:
Movimento Comunista Internazionale
- Comunicato della riunione della Segreteria della Iniziativa Comunista Europea e risoluzioni
- La lotta contro il fascismo è indissolubilmente legata alla lotta contro il capitalismo
Antifascismo
- Convegno: Dante Di Nanni, Operaio, Partigiano, Comunista
Della guerra
- Lady Pesc nel coro della Nato
Lotta per la pace
- L'Appello di Mosca delle organizzazioni democratiche internazionali
Mondo - politica e società
- Dichiarazione comune di AKEL (Cipro) e del Partito Comunista (Turchia)
Algeria
- PADS denuncia ingerenza Ue con la scusa dei diritti umani
Cile
- JJCC: L'assassinio dei due studenti alla manifestazione del 14 maggio ci impone di continuare a lottare
Francia
- Una legge contro le nostre libertà ed i nostri diritti
Grecia
- Elezioni studentesche 2015: significativa influenza dei comunisti
Palestina
- Nakba: una piccola storia, fatta di numeri
- Com'è essere uno dei 1,4 milioni di cittadini arabi di Israele?
Paraguay
- La maternità è un diritto, non è un obbligo
Italia - politica e società
- Jobs Act: da lavoratore a servo
- Sulle pensioni si gioca lurido. Tutti i giorni
Lavoro
- Le fortunate di Melfi
- USB: Il 24 maggio sciopero dei tramvieri di Torino
Scuola
- La scuola dell'autonomia è la scuola del mercato
Appuntamenti
- Grugliasco (TO) 22/05/2015: I Partigiani Sovietici nella Resistenza Italiana
- Torino 29/05/2015 - Presentazione del libro: Il Gobbo del Quarticciolo
Ccdp
- 5 x 1000 x 97631560014
www.resistenze.org
mercoledì 20 maggio 2015
CHIUSURA DI SERVIZI ALL'INFANZIA
CHIUSURA DI SERVIZI ALL'INFANZIA
I servizi all’infanzia, nel comune di Castelfiorentino, sono sempre stati di buona qualità, forse il miglior servizio pubblico offerto dalla nostra Amministrazione comunale.
Purtroppo però abbiamo motivo di credere che la Giunta Falorni voglia tagliare proprio questi servizi: infatti dal prossimo anno scolastico ci risulta che non siano disponibili le iscrizioni per due importanti servizi, il Centro gioco Lo Scoiattolo ed il Centro genitori e bambini La Giostra..
Pertanto per i bambini da 0 ai 36 mesi rimarrebbe solamente il nido Panda (come servizi pubblici); se questi tagli dovessero essere confermati nel prossimo Bilancio, riteniamo che sia grave la perdita di servizi educativi pubblici così importanti per una fascia delicata, quale è quella da 0 a 36 mesi. Oltretutto, sono servizi che possono agevolare soprattutto le mamme nella propria attività professionale: la carenza di strutture per i bambini piccoli è uno dei motivi che porta le donne fuori dal mondo del lavoro.
Chiediamo quindi al Sindaco, adesso che si è preso l’onere e l’onore della delega all’Educazione, di spiegare pubblicamente la motivazione della scelta dell’Amministrazione; auspichiamo anche che la mancanza di soldi, che il Sindaco riporta ad ogni riunione, non sia la vera causa di questa scellerata chiusura dei due centri per l’infanzia.
Infatti, il Sindaco si dimostrerebbe un mero esecutore di politiche di spending review volute anche dal suo partito, politiche che stanno ottenendo solamente l’impoverimenti degli Enti locali più prossimi ai cittadini, e non stanno minimamente migliorando i conti pubblici (si veda per esempio il debito pubblico). Il Sindaco dovrebbe anche spiegare come mai, mentre lui taglia i servizi pubblici all’infanzia, la Regione (governo PD) investa sui servizi all’infanzia privati, che nel nostro Comune continuano a percepire i loro fondi pubblici.
La spoliazione degli enti locali è stata avviata da almeno un quindicennio e vi hanno concorso tre fattori principali: il Patto di Stabilità e Crescita, la Spending Review e l’approvazione del Fiscal Compact.
Cosa può fare il Sindaco?
Anzitutto, spendere meglio quello che rimane spendibile, quindi investire in servizi per l’infanzia e le scuole anziché in telecamere per la videosorveglianza (per esempio).
Inoltre, il Sindaco dovrebbe dire un chiaro NO all’applicazione del patto di stabilità interno (da non confondere con il patto di stabilità ESTERNO).
Il patto di stabilità interno infatti fissa le regole cui devono attenersi gli enti locali per concorrere al raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica. Ma questo patto sta ottenendo l’obiettivo di ridurre drasticamente la funzione sociale e pubblica dei Comuni, portandoli al collasso economico quindi costretti alla privatizzazione.
Il patto di stabilità può e deve essere cambiato per una maggiore equità e giustizia sociale.
Il PD, che oggi governa a tutti i livelli, deve farsi carico di riscrivere queste regole per consentire di non smantellare il nostro welfare.
I servizi all’infanzia, nel comune di Castelfiorentino, sono sempre stati di buona qualità, forse il miglior servizio pubblico offerto dalla nostra Amministrazione comunale.
Purtroppo però abbiamo motivo di credere che la Giunta Falorni voglia tagliare proprio questi servizi: infatti dal prossimo anno scolastico ci risulta che non siano disponibili le iscrizioni per due importanti servizi, il Centro gioco Lo Scoiattolo ed il Centro genitori e bambini La Giostra..
Pertanto per i bambini da 0 ai 36 mesi rimarrebbe solamente il nido Panda (come servizi pubblici); se questi tagli dovessero essere confermati nel prossimo Bilancio, riteniamo che sia grave la perdita di servizi educativi pubblici così importanti per una fascia delicata, quale è quella da 0 a 36 mesi. Oltretutto, sono servizi che possono agevolare soprattutto le mamme nella propria attività professionale: la carenza di strutture per i bambini piccoli è uno dei motivi che porta le donne fuori dal mondo del lavoro.
Chiediamo quindi al Sindaco, adesso che si è preso l’onere e l’onore della delega all’Educazione, di spiegare pubblicamente la motivazione della scelta dell’Amministrazione; auspichiamo anche che la mancanza di soldi, che il Sindaco riporta ad ogni riunione, non sia la vera causa di questa scellerata chiusura dei due centri per l’infanzia.
Infatti, il Sindaco si dimostrerebbe un mero esecutore di politiche di spending review volute anche dal suo partito, politiche che stanno ottenendo solamente l’impoverimenti degli Enti locali più prossimi ai cittadini, e non stanno minimamente migliorando i conti pubblici (si veda per esempio il debito pubblico). Il Sindaco dovrebbe anche spiegare come mai, mentre lui taglia i servizi pubblici all’infanzia, la Regione (governo PD) investa sui servizi all’infanzia privati, che nel nostro Comune continuano a percepire i loro fondi pubblici.
La spoliazione degli enti locali è stata avviata da almeno un quindicennio e vi hanno concorso tre fattori principali: il Patto di Stabilità e Crescita, la Spending Review e l’approvazione del Fiscal Compact.
Cosa può fare il Sindaco?
Anzitutto, spendere meglio quello che rimane spendibile, quindi investire in servizi per l’infanzia e le scuole anziché in telecamere per la videosorveglianza (per esempio).
Inoltre, il Sindaco dovrebbe dire un chiaro NO all’applicazione del patto di stabilità interno (da non confondere con il patto di stabilità ESTERNO).
Il patto di stabilità interno infatti fissa le regole cui devono attenersi gli enti locali per concorrere al raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica. Ma questo patto sta ottenendo l’obiettivo di ridurre drasticamente la funzione sociale e pubblica dei Comuni, portandoli al collasso economico quindi costretti alla privatizzazione.
Il patto di stabilità può e deve essere cambiato per una maggiore equità e giustizia sociale.
Il PD, che oggi governa a tutti i livelli, deve farsi carico di riscrivere queste regole per consentire di non smantellare il nostro welfare.
Chiediamo a gran voce che Lo Scoiattolo e LA Giostra non vengano chiusi.
martedì 19 maggio 2015
Novedades Lucha de Clases
PODEMOS: la clave para vencer es girar a la izquierda y orientarse a la clase trabajadora
Escrito por David Rey
En esta campaña electoral se ha podido apreciar un claro giro a la izquierda en el discurso y las posiciones de PODEMOS; particularmente en su principal portavoz, el compañero Pablo Iglesias. Las últimas encuestas publicadas sugieren un repunte del voto a PODEMOS y a las candidaturas municipales que está impulsando, tras varios meses de caída y estancamiento. Está por ver si este repentino movimiento hacia la izquierda ha dispuesto del margen de tiempo suficiente como para propiciar un avance decisivo en las elecciones del 24 de mayo.
Más de un mes después, la huelga indefinida de los técnicos de Movistar sigue en pie
Escrito por Juan García
“Telefónica bate records” esa es la gran noticia que recientemente se publicó. 1.802 millones en el primer trimestre de 2015. ¡Alegría! La pregunta es, ¿de dónde salen esos 1.802 millones?. Según informan varios diarios económicos de referencia, la clave está en el crecimiento de la compañía en España. Sí, en este país donde la compañía ha pasado de tener 35.379 trabajadores en 2010 a 30.020 a finales de 2014. En este país donde, su principal línea de inversión está centrada en la red de fibra óptica, en cuya área se ha impulsado como nunca antes la subcontratación de personal.
Ucrania: Kiev aumenta la represión
Escrito por Ben Gliniecki
Ucrania ha padecido durante estas últimas semanas una ola de asesinatos políticos. Todas las muertes han sido figuras de alto perfil relacionadas con la oposición al actual gobierno de Kiev. Los dos asesinatos más recientes, uno de un exdiputado del Partido de las Regiones y el otro de un periodista y escritor, coincidieron con la publicación de los datos de las víctimas en un sitio web llamado The Peacekeeper (La fuerza de pacificación) poco antes de su muerte.
4º aniversario del 15M: el miedo cambió de bando
Escrito por Lucha de Clases
Hoy se cumplen 4 años del llamado Movimiento 15M, la protesta iniciada el 15 de mayo de 2011 en la madrileña Puerta del Sol para protestar contra la precariedad, la austeridad, los recortes del gasto social, y la corrupción del sistema. Dicha manifestación, convocada por los movimientos "Democracia Real Ya" y "Juventud Sin Futuro", marchó tras los lemas: "No somos mercancía en manos de políticos y banqueros" y "No nos representan". Pocos estaban advertidos de que unas horas más tarde se iniciaría el mayor movimiento de protesta político y social en España desde la caída de la dictadura franquista.
La I Guerra Mundial – Parte VII: Turquía se suma a la guerra
Escrito por Alan Woods
A comienzos del siglo XX, el Imperio otomano se encontraba en un estado de decadencia terminal. En 1908, el Imperio austro-húngaro se anexionó Bosnia y Herzegovina. Tres años más tarde, la burguesía italiana proclamó sus ambiciones coloniales tomando Libia en el Norte de África a los otomanos. Más tarde se hizo con las islas de Rodas y Kos. Un año más tarde, la Liga Balcánica (Serbia, Bulgaria, Montenegro y Grecia) expulsó a los otomanos de sus últimas posiciones en Europa.
La guerrilla salvadoreña y el asesinato de Roque Dalton
Escrito por Ricardo Ayala
Durante la historia de El Salvador se ha derramado mucha sangre, los mártires de nuestro pueblo se cuentan por decenas de miles, la inmensa mayoría han sido muertos por la reacción, por las clases gobernantes que han mostrado siempre un desprecio hacia los campesinos y los obreros. Todas esas perdidas son dolorosas pero sabemos bien que vienen de nuestros enemigos de clase. Hay también algunos mártires que no deberían haber muerto, recordamos el aun no esclarecido caso del comandante Marcial y Ana María y más claramente al poeta revolucionario Roque Dalton muerto hace 35 años por la dirección del Ejercito Revolucionario del Pueblo (ERP) uno de los grupos que conformarian el FMLN.
Nueva publicación de Lucha de Clases: "La Transición, ¿qué ocurrió realmente?" ¡Reserva tu ejemplar!
Por una alternativa socialista revolucionaria al fracaso del régimen de 1978
La Corriente Lucha de Clases va a publicar próximamente un amplio documento sobre la llamada "Transición a la democracia". En él abordamos, desde un punto de vista marxista, el carácter del régimen franquista, la lucha clandestina contra la dictadura, y el desarrollo del proceso revolucionario que llevó a su caida. Pero, sobre todo, analizamos la traición de las esperanzas puestas por millones de trabajadores y jóvenes en un cambio social profundo, debido al nefasto papel jugado por las direcciones del movimiento obrero y de la izquierda de aquel momento. Estas expectativas traicionadas quedaron plasmadas en la consagración del régimen establecido por la Constitución de 1978, que ahora atraviesa la crisis más importante de su historia.
lunedì 18 maggio 2015
La settimana di ControPiano
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venerdì 15 maggio 2015
L’UE alza il muro e prepara interventi militari contro i migranti e i popoli oppressi
L’UE alza il muro e prepara interventi militari contro i migranti
e i popoli oppressi
Di fronte al dramma della migrazione fra Africa e Europa – conseguenza diretta della povertà, della politica di saccheggio di materie prime e forza-lavoro, degli interventi e delle guerre provocati dalle potenze imperialiste e dalle cricche reazionarie a loro asservite – la Commissione dell’Unione Europea (UE) ha approvato un piano che prevede, oltre all’ipocrita sistema delle “quote” (una goccia nel mare dei richiedenti asilo), anche l’opzione militare.
Cioè bombardamenti, invio di navi da guerra e truppe nei paesi mediterranei da dove partono i migranti per impedire loro di sfuggire da miseria, guerre e brutalità di ogni tipo.
Dapprima hanno fatto dell’Africa un immenso campo di sterminio, ora ne sigillano le vie di uscita prevedendo «l’alto rischio di danni collaterali»: così i banditi imperialisti chiamano le vittime dei loro brutali interventi militari. Eppure secondo la Mogherini l’UE avrebbe compiuto “passi da gigante”. Sicuramente verso la barbarie!
Mentre la NATO alza il suo muro a est, la UE lo alza a sud, nel Mediterraneo. USA e UE nelle loro campagne mediatiche insistono sui criminali scafisti per farne dei capri espiatori e schivare le loro responsabilità nella tragedia migratoria, così come per legittimare nuovi interventi militari in Libia.
Nell’intento di respingere i migranti, di negare l’asilo politico e i diritti a tutti i rifugiati, di perpetuare la rapina delle risorse dei paesi dipendenti fanno sempre più ricorso a strumenti illegali, violenti e repressivi, alla politica di guerra.
I partiti e i gruppi nazionalisti, xenofobi e razzisti, come la Lega di Salvini, tirano la volata a questa infame politica rivolta contro i migranti e i contro i popoli.
Responsabile del genocidio e della tragedia migratoria è il capitalismo imperialista, sono i monopoli internazionali che saccheggiano il pianeta, i padroni che accumulano profitti mediante lo sfruttamento della forza-lavoro africana a prezzi stracciati, i nuovi mercanti capitalistici di schiavi.
Denunciamo le responsabilità politiche dell’UE e del governo italiano per le stragi dei migranti nel Mediterraneo e per la politica di guerra e saccheggio contro i popoli africani.
Basta con le misure razziste, guerrafondaie e repressive di un’Unione Europea sempre più reazionaria, antipopolare e antidemocratica.
Esigiamo una politica rispettosa dei migranti, dei loro diritti, a cominciare dal diritto di asilo.
Esigiamo l’abrogazione delle leggi, dei regolamenti e degli accordi razzisti. Diciamo si al permesso di soggiorno e ai documenti di viaggio per i migranti, alla regolarizzazione e alla parità dei salari e dei diritti per le lavoratrici e i lavoratori immigrati.
Opponiamoci e mobilitiamoci contro il nuovo intervento militare imperialista in Libia!
Partecipiamo alle manifestazioni e alle iniziative di protesta che si svilupperanno. La politica antimigranti e quella di guerra sono rivolte contro l’insieme dei lavoratori sfruttati e oppressi, perciò devono trovare la risposta più unitaria e ampia possibile.
I nemici non sono i migranti che arrivano per sfuggire alle guerre e alla miseria imposte dall’imperialismo e dalle sue cricche locali; il nemico è dentro casa, è la borghesia e i suoi governi!
14 maggio 2015
Piattaforma Comunista – per il Partito Comunista del Proletariato d’Italia
giovedì 14 maggio 2015
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