mercoledì 20 maggio 2015

CHIUSURA DI SERVIZI ALL'INFANZIA

CHIUSURA DI SERVIZI ALL'INFANZIA
I servizi all’infanzia, nel comune di Castelfiorentino, sono sempre stati di buona qualità, forse il miglior servizio pubblico offerto dalla nostra Amministrazione comunale.
Purtroppo però abbiamo motivo di credere che la Giunta Falorni voglia tagliare proprio questi servizi: infatti dal prossimo anno scolastico ci risulta che non siano disponibili le iscrizioni per due importanti servizi, il Centro gioco Lo Scoiattolo ed il Centro genitori e bambini La Giostra..
Pertanto per i bambini da 0 ai 36 mesi rimarrebbe solamente il nido Panda (come servizi pubblici); se questi tagli dovessero essere confermati nel prossimo Bilancio, riteniamo che sia grave la perdita di servizi educativi pubblici così importanti per una fascia delicata, quale è quella da 0 a 36 mesi. Oltretutto, sono servizi che possono agevolare soprattutto le mamme nella propria attività professionale: la carenza di strutture per i bambini piccoli è uno dei motivi che porta le donne fuori dal mondo del lavoro.
Chiediamo quindi al Sindaco, adesso che si è preso l’onere e l’onore della delega all’Educazione, di spiegare pubblicamente la motivazione della scelta dell’Amministrazione; auspichiamo anche che la mancanza di soldi, che il Sindaco riporta ad ogni riunione, non sia la vera causa di questa scellerata chiusura dei due centri per l’infanzia.
Infatti, il Sindaco si dimostrerebbe un mero esecutore di politiche di spending review volute anche dal suo partito, politiche che stanno ottenendo solamente l’impoverimenti degli Enti locali più prossimi ai cittadini, e non stanno minimamente migliorando i conti pubblici (si veda per esempio il debito pubblico). Il Sindaco dovrebbe anche spiegare come mai, mentre lui taglia i servizi pubblici all’infanzia, la Regione (governo PD) investa sui servizi all’infanzia privati, che nel nostro Comune continuano a percepire i loro fondi pubblici.
La spoliazione degli enti locali è stata avviata da almeno un quindicennio e vi hanno concorso tre fattori principali: il Patto di Stabilità e Crescita, la Spending Review e l’approvazione del Fiscal Compact.
Cosa può fare il Sindaco?
Anzitutto, spendere meglio quello che rimane spendibile, quindi investire in servizi per l’infanzia e le scuole anziché in telecamere per la videosorveglianza (per esempio).
Inoltre, il Sindaco dovrebbe dire un chiaro NO all’applicazione del patto di stabilità interno (da non confondere con il patto di stabilità ESTERNO).
Il patto di stabilità interno infatti fissa le regole cui devono attenersi gli enti locali per concorrere al raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica. Ma questo patto sta ottenendo l’obiettivo di ridurre drasticamente la funzione sociale e pubblica dei Comuni, portandoli al collasso economico quindi costretti alla privatizzazione.
Il patto di stabilità può e deve essere cambiato per una maggiore equità e giustizia sociale.
Il PD, che oggi governa a tutti i livelli, deve farsi carico di riscrivere queste regole per consentire di non smantellare il nostro welfare.
Chiediamo a gran voce che Lo Scoiattolo e LA Giostra non vengano chiusi.

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