giovedì 25 giugno 2015

Novedades Lucha de Clases

Crisis griega: la única manera de romper con la austeridad es romper con el capitalismo

Escrito por Jorge Marrtín Martes 23 de Junio de 2015 
En el último minuto, cuando parecía que una ruptura era inevitable, el gobierno griego hizo una nueva propuesta que incluía concesiones sustanciales adicionales a las demandas de los banqueros y capitalistas de Europa. No es sólo que el gobierno de Syriza se haya visto obligado a abandonar los puntos sustanciales de su propio programa electoral, sino que incluso se han cruzado las famosas "líneas rojas" que ellos mismos se habían fijado.
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Gran Bretaña: 250.000 protestan contra la austeridad. ¡Echar a los conservadores! ¡Echar al capitalismo!

Escrito por Socialist Appeal - Gran Bretaña Lunes 22 de Junio de 2015 
El sábado 20 de junio, las manifestaciones Terminemos con la Austeridad Ahora desafiaron todas las expectativas. Antes de estos eventos, los organizadores de la protesta, la Asamblea Popular contra la Austeridad - una coalición nacional de campañas locales de comunidades, sindicatos y grupos de activistas - habían estimado que la asistencia en Londres sería de entre 50.000 y 100.000. Al final, las estimaciones de la policía para la manifestación de Londres dieron una cifra de alrededor de 250.000, con un número probablemente superior
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Terremoto político en las elecciones turcas

Escrito por Francesco Merli Miércoles 24 de Junio de 2015 
El resultado de las elecciones generales de Turquía del domingo 7 de junio y la clara derrota del partido de Recep Tayyip Erdogan, el AK, representan un cambio cualitativo en la situación del país y conllevan importantes consecuencias para todo Oriente Medio.
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giovedì 18 giugno 2015

BARBARA SPINELLI, VENTIMIGLIA: SENZA SOLIDARIETA’ L’EUROPA NON ESISTE


BARBARA SPINELLI, VENTIMIGLIA: SENZA SOLIDARIETA’ L’EUROPA NON ESISTE

Bruxelles, 17 giugno 2015

Schierando la Gendarmerie nationale al confine di Ventimiglia, il governo francese afferma di non aver violato né sospeso il Trattato di Schengen, e in questo non è smentito dalla Commissione europea. Di fatto, tuttavia, sta facendo qualcosa che somiglia molto a un blocco, e - più grave ancora - a un’espulsione collettiva attuata sulla base di una identificazione «prima facie» dei profughi che manifestano l’intenzione di andare in Francia, per restarvi o recarsi in altri paesi dell’Unione. Le autorità francesi hanno attuato un respingimento fisico, sommario, senza notificare alcun provvedimento formale, senza procedere a un esame individuale delle istanze, né dare possibilità di ricorso ai respinti. Le forze dell’ordine hanno, letteralmente, fatto muro, ripristinando la frontiera.

Ma l’Unione europea si è data delle regole – ben più salde e costitutive della gabbia tracciata dal Regolamento di Dublino – ed è a queste regole che occorre richiamarsi, perché senza di esse è il significato dell’Unione ad essere colpito. Il governo francese viola sia l’articolo 19 della Carta dei diritti fondamentali sia la Convenzione europea dei diritti dell’uomo (Protocollo n. 4 art. 4), ignorando il divieto dei respingimenti collettivi.

“Chiedete perdono per le istituzioni e le persone che chiudono le loro porte a gente che cerca aiuto e cerca di essere custodita", ha chiesto il Papa, durante l’udienza generale a San Pietro. Non è indifferente che abbia nominato per prime le istituzioni: sono le istituzioni, infatti, le prime a dover rispondere. 
Abbiamo visto, in questi giorni, gli innumerevoli gesti di solidarietà di cittadini italiani e francesi, persino bambini, che continuano a portare cibo e vestiti ai profughi accampati alla frontiera o sugli scogli di Ponte San Ludovico. Ma non abbiamo visto la solidarietà degli Stati. Dobbiamo essere consapevoli di quanto questo sia gravido di conseguenze, perché la solidarietà tra Stati membri – anche finanziaria - è inscritta nei trattati: senza solidarietà, l’Europa non esiste.

barbara spinelli

Contro l'aggressione imperialista in Venezuela e in America Latina Per la rivoluzione socialista!

Contro l'aggressione imperialista
in Venezuela e in America Latina
Per la rivoluzione socialista!


Il Venezuela si trova sotto attacco dell'imperialismo USA che vorrebbe
abbattere la democrazia bolivariana e sostituirla con un governo amico,
disposto a svendere le enormi ricchezze naturali del Venezuela e insediare la
base logistica da cui organizzare i piani golpisti - dalla guerra mediatica alla
destabilizzazione di piazza fino ad un attacco militare -.
La crescente cospirazione contro il Venezuela è orchestrata dalla destra
nazionale ed internazionale con sede nella Colombia dell'assassino Santos,
vera e propria testa di ponte degli interessi e dei piani strategici statunitensi
nel Continente.
In questo periodo critico anche sul piano economico, con l'inflazione che
genera malcontento, diventa ancor più necessaria l'organizzazione e la
mobilitazione della popolazione lavoratrice, in primo luogo dei comunisti, per
frenare i tentativi della destra filo-fascista e dei gruppi politici diretti dalla
borghesia di approfittare dell'aggravamento della situazione cavalcando lo
scontento delle masse.
L’incalzare della crisi generale porta allo sviluppo delle contraddizioni e di
pari passo nascono teorie conciliatorie tra le classi, pacifiste e riformiste sia in
America latina che in Europa. Ciò pone ai comunisti, oltre alla solidarietà
internazionalista e alla lotta antimperialista, la lotta ideologica per ristabilire i
principi della lotta di classe per la rivoluzione e la presa del potere politico.
Affrontiamo questo difficile contesto con Manuel Sutherland , professore di
economia, coordinatore del Centro de Investigación y Formación Obrera
(CIFO) e membro del Partido Comunista Venezuelano.

VENERDI 26 GIUGNO
presso il CPA Fi-sud Firenze via Villamagna 27a

ore 19 dibattito

ore 21 cena per finanziare il giro del compagno
Venezuelano

Coordinamento comunista toscano
CPA Fi-Sud

20 GIUGNO 1944 LA BATTAGLIA DI PIAN D'ALBERO DEI PARTIGIANI COMUNISTI DELLA BRIGATA D'ASSALTO "VITTORIO SINIGAGLIA" CONTRO I NAZISTI



Domenica 21 giugno il Coordinamento Comunista Toscano (CCT) sarà a Pian d'Albero per ricordare i comunisti della Brigata Sinigaglia, italiani e sovietici, caduti in quella battaglia e nella lotta partigiana. Come abbiamo fatto lo scorso anno, vogliamo collegare il sacrificio di decine di migliaia di compagni italiani impegnati nella lotta al nazifascismo e per un'altra società con le lotte che i comunisti hanno combattuto e stanno combattendo in molte aree del mondo per liberarsi dalle dittature fasciste e dal sistema capitalista: due facce della stessa medaglia.
Alla commemorazione sarà presente il Compagno Manuel Sutherland, docente di economia all'Università di Caracas, Coordinatore del Centro di Ricerca e Formazione Operaia, dirigente della Juventud Comunista de Venezuela.
Quest'anno, con spirito unitario, abbiamo aderito e collaborato con l'iniziativa organizzata dal Comitato per Pian D'Albero, che ha indirizzato la giornata in sostegno alla giusta rivendicazione di ottenere il libero accesso alla strada praticabile per raggiungere il Cippo partigiano, eretto in ricordo della battaglia presso la casa della famiglia contadina dei Cavicchi dove avvenne la strage ad opera dei nazisti e completamente restaurato dallo stesso Comitato.
Come comunisti, nella giornata di domenica 21, dedicheremo uno spazio di riflessione e di dibattito a chi, come noi del CCT, è convinto che la lotta generale contro il nazifascismo l'abbiano condotta principalmente i comunisti organizzati e che oggi possa essere condotta e sviluppata sotto la stessa direzione, perché non si può sconfiggere definitivamente il fascismo se non si abbatte il capitalismo.
Un confronto, su quanto accaduto quel 20 giugno 1944 e su come oggi il capitale sta riorganizzando i gruppi fascisti e nazisti contro il movimento operaio e rivoluzionario. L'uso delle formazioni al servizio del capitale e dell'imperialismo avviene in varie parti del mondo. Gli avvenimenti in Ucraina ed in altre nazioni europee, gli attacchi fascisti al governo venezuelano, in Italia i "servizi" di Casa Pound, di Forza Nuova e la trasformazione in senso più reazionario e populista della Lega, lo confermano ampiamente. Per il capitalismo, la carta del fascismo del 3° millennio è un'alternativa possibile e praticabile.
Quindi, nel percorso avviato lo scorso anno, l'appuntamento è alle ore 10,15 di fronte alla casa dei Cavicchi per una discussione con il compagno venezuelano.

Per informazioni e contatti 329.5923500 - 339.7772265 - 329.6947952

COORDINAMENTO COMUNISTA TOSCANO

Legionella nei rubinetti Acea. La "paura" finisce in Procura

Mercoledì, 17 giugno 2015 - 09:13:00 by Affaritaliani.it 

Legionella nei rubinetti Acea. La "paura" finisce in Procura

ESCLUSIVO. Nei bagni e nei servizi di piazzale Ostiense, l'Arpa trova evidente tracce del batterio. La società corre ai ripari ma i sindacati smentiscono la chiusura dei servizi e spediscono il dossier con le prove al procuratore capo Pignatone. TUTTI I DOCUMENTI

martedì 16 giugno 2015

ENNESIMA AGGRESSIONE FASCISTA A FIRENZE

ENNESIMA AGGRESSIONE FASCISTA A FIRENZE
È L'ORA DI CHIUDERE TUTTI I COVI FASCISTI
Domenica 14 giugno si è consumata, in pieno giorno e in pieno centro storico, l'ennesima aggressione fascista.
Le vittime questa volta sono dei giovani studenti che stavano andando ad assistere ad un concerto organizzato dalla Cgil in piazza Santissima Annunziata. La loro colpa quella di girare in città con delle bandiere della Rete degli Studenti Medi.
Negli ultimi anni il clima nella nostra città è notevolmente cambiato. Dopo il barbaro assassinio di Samb Modou e Diop Mor in piazza Dalmazia ad opera del militante di Casapound Gianluca Casseri le aggressioni si sono moltiplicate. Da piazza della Repubblica (quando una decina di militanti di Casapound pestarono due giovani antifascisti) ai numerosi episodi avvenuti nelle scuole.
L'aumento delle aggressioni va di pari passo con l'agibilità che le istituzioni concedono ai gruppi fascisti. Viene loro permesso di aprire sedi in città, vengono protette le loro iniziative, vengono protetti e coccolati i loro militanti.
La responsabilità di tutto ciò cade sull'amministrazione cittadina che prima con Renzi ed ora con Nardella non ha mosso un dito ed anzi, nelle poche volte in cui si è espressa sul tema, ha preso posizione per difendere i fascisti. Resteranno nella memoria degli antifascisti le parole di Renzi dopo la strage di Piazza Dalmazia quando il sindaco che la destra ci invidiava disse che anche i "ragazzi" di Casapound hanno tutto il diritto di esprimersi e che quindi la loro sede aveva tutta la legittimità per rimanere aperta.
Nel frattempo le sedi proliferano, prima Casaggi al Campo di Marte, poi Casapound a Coverciano e negli ultimi giorni i neonazisti della Fenice alle Cure.
Tre sedi protette giorno e notte da decine di poliziotti. Tre sedi da cui si propagandano idee di odio razziale e di xenofobia. Tre sedi da cui partono poi le aggressioni contro i migranti, contro i militanti della sinistra, contro tutti coloro possono turbare il buon sonno della piccola borghesia benpensante fiorentina che vota pd.
Domenica scorsa sono stati però aggrediti dei giovani del sindacato studentesco della Cgil, i fascisti questa volta non hanno aggredito un immigrato o un giovane dei centri sociali. Fa specie sentire le condanne di chi fino ad oggi si è ricordato dell'antifascismo solo il 25 aprile e che l'unica pratica antifascista che conosce è andare a mettere un mazzo di fiori ad uno dei tanti monumenti alla Resistenza.
Ci auguriamo che dopo l'aggressione di domenica anche coloro che per anni hanno voluto chiudere gli occhi finalmente si sveglino e si rendano conto del pericolo che stiamo correndo.
Noi, con ancora più forza, continueremo nella battaglia per chiudere tutti i covi fascisti in città, per negare loro qualsiasi tipo di legittimità, per denunciare chi li copre e chi li finanzia.
Firenze è stata e rimarrà antifascista.
ASSOCIAZIONE CULTURALE MARIANO FERREYRA
COLLETTIVO STUDENTESCO RIVOLUZIONARIO FIRENZE
COLLETTIVO LICEO ARTISTICO LEON BATTISTA ALBERTI
PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI SEZIONE DI FIRENZE
PRESIDIO ANTIFASCISTA BAGNO A RIPOLI

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