ANCORA CON LA PRESIDE FILOMENA LA PIETRA
La dirigente scolastica dott.ssa Filomena La Pietra non smette mai di stupire, eppure alle sue decine e decine di “stranezze” che hanno caratterizzato la sua carriera da Preside dovremmo averci fatto il “callo”. Le denunce di soprusi e d’illegalità, si moltiplicano in forma algebrica. Dove vai vai ne senti di nuove da aggiungere ad un curriculum già stracolmo; ma lei continua. In ogni scuola ha lasciato il suo marchio negativo. Tutte le autorità scolastiche superiori conoscono a menadito ogni sua “prodezza”. Se esci dalla scuola e parli con il macellaio dove si serviva ha da raccontarne, stessa cosa vale per la boutique di moda, ecc.
La Pietra è di origine Campana ma abita da qualche anno a la Culla, paese collinare del comune di Stazzema. Provate a domandare lì di questa donna e troverete un intero paese imbestialito dai suoi “dispetti”, come quello di aver chiuso con catena uno “scanso “ di qualche metro quadrato su di una stradina strettissima che si arrampica per arrivare a una frazione. Questo spazio fu realizzato qualche decennio fa dalla popolazione con il contributo del comune. La chiusura di quello “scanso” costringe la gente a manovre pericolosissime quando due mezzi s’incontrano su quella stradina. Il sindaco di Stazzema Michele Silicani, molto loquace a promettere interventi, nella fattispecie, però, non ha ancora adottato alcun provvedimento.
Per ritornare ai problemi delle scuole dirette dalla dott.ssa Filomena La Pietra, l’ultima “perla” è quella di aver inflitto 5 giorni di sospensione dal lavoro con privazione dello stipendio alla dipendente ATA della scuola I.P.I.A. di Seravezza Tiziana Baldassarri, "rea" di aver avuto con lei uno scontro a causa di una firma negata (a prescindere se ne avesse diritto o meno, quello che la lavoratrice ha contestato è il modo del rifiuto) e la conseguente pubblicazione su un sito locale di una lettera aperta.
Gli stessi sindacati e i legali hanno riscontrato pretestuose e false le motivazioni di quel provvedimento disciplinare. La lavoratrice farà ricorso anche all’autorità giudiziaria, ma intanto Tiziana Baldassari, deve restare a casa senza stipendio e nessuno delle autorità scolastiche superiori si sono fatte ancora vive.
Nelle numerose assemblee pubbliche che si sono fatte nel comune di Camaiore e in quelle di Forte di Marmi (in quest’ultima è stato chiesto al comune di Forte dei Marmi un consiglio comunale aperto) decine di persone tra docenti, personale ATA, studenti e genitori, hanno denunciato numerosi episodi sul conto di La Pietra, tra i quali anche fatti “raccapriccianti e disumani” incredibili. La Procura ha aperto un’inchiesta affidando le indagini ai carabinieri di Forte dei Marmi. Il provveditore agli studi di Lucca, Claudio Bacaloni è al corrente di tutto. Il Direttore Regionale della Pubblica Istruzione dott.ssa Angela Palamone è altrettanto informata. E’ anche in atto un’ispezione promossa dalla dott.ssa Angela Palamone. Della questione se ne sta interessando la Senatrice Manuela Granaiola, i sindaci dei comuni della Versilia e la Provincia di Lucca sono stati sensibilizzati sulle vicende. Tutti sanno, conoscono in ogni dettaglio i soprusi e i danni della dirigente scolastica Filomena La Pietra. L’immagine delle scuole dove lei è dirigente è fortemente scaduta. Per tamponare “l’emorragia” di perdita delle classi arriva perfino a fare carte false. Ma non basta, le classi sono comunque ridotte al lumicino. Tutti si domandano come sia possibile tutto ciò e ravvisano anche da parte di chi sa e non adotta i dovuti provvedimenti come omissioni di atti d’ufficio. Noi crediamo che l’impunità non possa durare all’infinito e alla fine la Preside Filomena La Pietra e coloro che hanno taciuto e continuano a tacere ne dovranno rispondere.
18 febbraio 2012 Emiliano Favilla

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