Domanda di attualità art. 39 del Regolamento del Consiglio Provinciale.
Si è costituito il
comitato di protesta per i lavori del
cantiere TAV del Quartiere “Lippi”, zona di Rifredi in Firenze, attualmente attraversato
da circa 100 camion che giornalmente, con una frequenza di poco meno di 10
minuti l’uno dall’altro, transitano sulle due vie parallele della zona - via
Pescetti e via Rigutini - prima di immettersi su Via Fanfani e per poi
imboccare l’autostrada A1.
Il carico delle terre estratte dal cantiere TAV per il
sottoattraversamento ferroviario
fiorentino sta già rendendo insopportabile la vita di interi quartieri
di Firenze: infatti in questi
ultimi mesi sono cominciati gli scavi, che proseguiranno per anni, da Campo di
Marte a Castello, per realizzare una doppia galleria da 7 km che scorrerà sotto
il cuore di Firenze.
Un’opera da noi sempre avversata per la sua inutilità,
per i suoi costi faraonici e per il grave dissesto idrogeologico e ambientale
che comporterà.
Come da anni stanno sostenendo i tecnici e i
professionisti, che insieme al Comitato No Tunnel TAV si stanno opponendo al
progetto del nodo fiorentino, le terre di scavo non sono “terre” che possono
essere trasportate e disperse nell’ambiente ma rifiuti speciali e pericolosi.
Il trasporto delle terre di risulta dei lavori, a
dispetto degli accordi sottoscritti, sta avvenendo su gomma. Ciò, oltre a far
lievitare i costi in modo esponenziale, sta comportando la dispersione e la
produzioni di polveri e rumore nei centri abitati attraversati.
Un accordo delle Ferrovie con il Comune di Firenze,
sembra che autorizzi il transito
fino un massimo di 178 camion al giorno nell’abitato del Lippi, una follia!
Sul percorso di transito esiste anche un asilo e
una scuola elementare, che rimangono pienamente esposti al traffico di questi
giganti della strada, creando
problemi di vivibilità e di salute per i bambini, con aumento di allergie e
problemi respiratori.
I camion adibiti allo smaltimento delle terra
dovrebbero avere le gomme pulite per non contaminare le zone esterne agli
scavi, ma la procedura di lavaggio delle stesse sembra fatta in maniera approssimativa;
l'enorme quantità d'acqua utilizzata per queste operazioni provoca poi la formazione
di un fango vischioso e, in questi giorni freddi, di ghiaccio pericoloso per le
auto ma anche per i pedoni e ovviamente insalubre,
poiché quando si secca diventa
polvere.
Il centinaio di camion in uscita dal cantiere del
Lippi riteniamo vengano diretti a qualche discarica sul territorio toscano,
cosa gravissima è che non si sa
dove e la mancanza del rispetto delle regole e degli accordi
in quanto i protocolli hanno sempre sostenuto che le terre di scavo
avrebbero dovuto essere trasportate via ferrovia.
Gli scriventi
Consiglieri Provinciali di Rifondazione Comunista esprimono la propria
preoccupazione e protesta congiuntamente al Comitato dei cittadini che si è
formato al rione Lippi di Firenze per la mancata informazione e trasparenza sui lavori già avviati nel nodo
fiorentino dell’alta velocità,
sull’avanzamento dei medesimi e sul mancato rispetto delle prescrizioni
di tutela ambientale e dei protocolli per il trasporto delle terre di scavo con
forte pregiudizio della vivibilità e della salute dei cittadini , in
particolare, riguardo ai bambini dell’ asilo e della scuola elementare di via Fanfani..
Il gruppo provinciale
di Rifondazione Comunista, contraria da sempre alla realizzazione del
sottoattraversamento TAV, chiede di sapere se risulti agli atti un accordo
tra Comune di Firenze e esecutori
dell’opera riguardo al numero di camion in transito previsti nella zona di
Rifredi – Castello per il trasporto di terre di scavo;
se l’Osservatorio
Ambientale sia stato chiamato ad esprimersi in materia;
se e come lo stesso
Osservatorio monitori e controlli il trattamento degli scarichi industriali e
di cantiere prodotti prodotti dai lavori di scavo della TAV;
se siano state
effettuate modifiche riguardo agli accordi che prevedevano l’utilizzo della
ferrovia per lo spostamento delle suddette terre.
Inoltre chiediamo di essere messi a
conoscenza riguardo alle azioni che la Giunta Provinciale intende intraprendere,
di concerto con l’Osservatorio Ambientale, per garantire la salute dei cittadini e se sono
previste delle variazioni ai percorsi dei camion al fine di evitare il
coinvolgimento diretto dei plessi scolastici infantili.
Infine chiediamo
quando si procederà concretamente
al corretto adempimento del Protocollo d’intesa tra Enti per la sorveglianza,
l’informazione e la comunicazione ai cittadini sui lavori di realizzazione del
Nodo ferroviario di Firenze.
Andrea Calò Lorenzo Verdi
(Rifondazione
Comunista)

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