giovedì 16 febbraio 2012

Comitati contro le terre di scavo della TAV/Firenze






I cittadini protestano e si costituiscono i comitati nei rioni più direttamente coinvolti nei lavori del cantiere TAV per il sottoattraversamento ferroviario  fiorentino. Dal rione Lippi attualmente transitano davanti ad un asilo infantile circa 100 camion disperdendo polveri e creando rumore al di sopra della tollerabilità, anche sanitaria. Rifondazione Comunista chiede che siano rispettati i diritti dei cittadini applicando i protocolli del trasporto delle terre su ferro e insiste comunque  sulla necessità  di bloccare sul nascere la nefasta opera e a ripensare un progetto meno impattante e di superficie come da sempre da noi  sostenuto.  
Domanda di attualità art. 39 del Regolamento del Consiglio Provinciale.



Si è costituito il comitato di protesta per i lavori  del cantiere TAV del Quartiere “Lippi”, zona di Rifredi in Firenze, attualmente attraversato da circa 100 camion che giornalmente, con una frequenza di poco meno di 10 minuti l’uno dall’altro, transitano sulle due vie parallele della zona - via Pescetti e via Rigutini - prima di immettersi su Via Fanfani e per poi imboccare l’autostrada A1.
Il carico delle terre estratte  dal cantiere TAV per il sottoattraversamento ferroviario  fiorentino sta già rendendo insopportabile la vita di interi quartieri di Firenze: infatti  in questi ultimi mesi sono cominciati gli scavi, che proseguiranno per anni, da Campo di Marte a Castello, per realizzare una doppia galleria da 7 km che scorrerà sotto il cuore di Firenze.
Un’opera da noi sempre avversata per la sua inutilità, per i suoi costi faraonici e per il grave dissesto idrogeologico e ambientale che comporterà.

Come da anni stanno sostenendo i tecnici e i professionisti, che insieme al Comitato No Tunnel TAV si stanno opponendo al progetto del nodo fiorentino, le terre di scavo non sono “terre” che possono essere trasportate e disperse nell’ambiente ma rifiuti speciali e pericolosi.
Il trasporto delle terre di risulta dei lavori, a dispetto degli accordi sottoscritti, sta avvenendo su gomma. Ciò, oltre a far lievitare i costi in modo esponenziale, sta comportando la dispersione e la produzioni di polveri e rumore nei centri abitati attraversati.
Un accordo delle Ferrovie con il Comune di Firenze, sembra che  autorizzi il transito fino un massimo di 178 camion al giorno nell’abitato del Lippi, una follia!
Sul percorso di transito esiste anche un asilo e una scuola elementare, che rimangono pienamente esposti al traffico di questi giganti della strada,  creando problemi di vivibilità e di salute per i bambini, con aumento di allergie e problemi respiratori.
I camion adibiti allo smaltimento delle terra dovrebbero avere le gomme pulite per non contaminare le zone esterne agli scavi, ma la procedura di lavaggio delle stesse sembra fatta in maniera approssimativa; l'enorme quantità d'acqua utilizzata per queste operazioni provoca poi la formazione di un fango vischioso e, in questi giorni freddi, di ghiaccio pericoloso per le auto ma anche per i pedoni e ovviamente   insalubre, poiché quando si secca  diventa polvere. 
Il centinaio di camion in uscita dal cantiere del Lippi riteniamo vengano diretti a qualche discarica sul territorio toscano, cosa gravissima  è che non si sa dove e la mancanza del rispetto delle regole  e degli accordi  in quanto i protocolli hanno sempre sostenuto che le terre di scavo avrebbero dovuto essere trasportate via ferrovia.
Gli scriventi Consiglieri Provinciali di Rifondazione Comunista esprimono la propria preoccupazione e protesta congiuntamente al Comitato dei cittadini che si è formato al rione Lippi di Firenze  per la mancata informazione e trasparenza  sui lavori già avviati nel nodo fiorentino dell’alta velocità,  sull’avanzamento dei medesimi e sul mancato rispetto delle prescrizioni di tutela ambientale e dei protocolli per il trasporto delle terre di scavo con forte pregiudizio della vivibilità e della salute dei cittadini , in particolare, riguardo ai bambini dell’ asilo e della  scuola elementare di via Fanfani..  
Il gruppo provinciale di Rifondazione Comunista, contraria da sempre alla realizzazione del sottoattraversamento TAV, chiede di sapere se risulti agli atti un accordo tra  Comune di Firenze e esecutori dell’opera riguardo al numero di camion in transito previsti nella zona di Rifredi – Castello per il trasporto di terre di scavo;
se l’Osservatorio Ambientale sia stato chiamato ad esprimersi in materia;
se e come lo stesso Osservatorio monitori e controlli il trattamento degli scarichi industriali e di cantiere prodotti prodotti dai lavori di scavo della TAV;
se siano state effettuate modifiche riguardo agli accordi che prevedevano l’utilizzo della ferrovia per lo spostamento delle suddette terre.
 Inoltre chiediamo di essere messi a conoscenza riguardo alle azioni che la Giunta Provinciale intende intraprendere, di concerto con l’Osservatorio Ambientale,   per garantire la salute dei cittadini e se sono previste delle variazioni ai percorsi dei camion al fine di evitare il coinvolgimento diretto dei plessi scolastici infantili.
Infine chiediamo quando  si procederà concretamente al corretto adempimento del Protocollo d’intesa tra Enti per la sorveglianza, l’informazione e la comunicazione ai cittadini sui lavori di realizzazione del Nodo ferroviario di Firenze.
Andrea Calò     Lorenzo Verdi
(Rifondazione Comunista)

Nessun commento:

Posta un commento

ShareThis

Ultimo numero:

ViceVersa n.35

Post più popolari