giovedì 16 febbraio 2012

Formigoni e Profumo, insieme contro la scuola della Repubblica


Formigoni e Profumo, insieme contro la scuola della Repubblica

Le dichiarazioni del Ministro Profumo in merito alla proposta di legge regionale della Giunta Formigoni sul sistema di reclutamento degli insegnanti lasciano senza parole.
La proposta di legge, che prevede l'assunzione diretta degli insegnanti da parte delle scuole, per di più sulla base di una preventiva conoscenza e condivisione del progetto educativo della scuola stessa, presenta profili di incostituzionalità evidenti anche ad un profano.
Se fosse approvata si realizzerebbe una palese invasione del campo legislativo di esclusiva competenza dello Stato. Sarebbe inoltre legittimata una selezione dei docenti sulla base delle proprie convinzioni, nella migliore delle ipotesi in ambito pedagogico e didattico, più verosimilmente in ambiti ben più insidiosi e delicati. L'effetto sarebbe la totale privatizzazione del sistema scolastico pubblico e la sua balcanizzazione.
Un Ministro della Repubblica dovrebbe avvertire come suo compito primario la difesa intransigente della Costituzione da ogni tentativo di manomissione, anche preannunciando il ricorso alla Corte Costituzionale.
Profumo vuole invece aprire tavoli di confronto spingendosi ad ipotizzare l'allargamento ad altre regioni, in via sperimentale, di queste modalità di reclutamento.
La pericolosità di questi comportamenti non può essere sottovalutata e richiede una risposta adeguata. Per questo Rifondazione Comunista sostiene le iniziative di mobilitazione già annunciate in Lombardia e lavorerà perché si estendano al resto del Paese.

Vito Meloni
Responsabile Nazionale Scuola PRC

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