martedì 14 febbraio 2012

" I diritti non si toccano"



" I diritti non si toccano"

la RSU del CMP poste di Firenze stigmatizza l'atteggiamento del Governo che ancora una volta per far fronte alla crisi vuol mettere le mani sui diritti dei lavoratori precarizzando ulteriormente le loro condizioni di vita e di lavoro.
La riforma delle pensioni ha creato una voragine che penalizzerà pesantemente molti lavoratori, creando definitivamente una frattura generazionale tra vecchi e nuovi poveri.
Lo statuto dei lavoratori, il CCNL sono diritti universali e conquiste di civiltà del movimento operaio tutto  che si é battuto affinché il futuro di questo paese e dei giovani fosse per tutti un’ opportunità.
Non è la flessibilità e la precarietà che farà superare la crisi, non è una "manutenzione" o la rimessa in discussione dell'art 18 che riaprirà le porte agli investimenti sul territorio, non saranno le deleghe o la cancellazione  del CCNL a rilanciare la competitività delle imprese o ad evitarne la delocalizzazione in paesi dove diritti e costi del lavoro sono calpestati ogni giorno.
In questo paese è necessario investire in ricerca, sviluppo e responsabilità sociale; questo potrà essere elemento di rilancio per l’economia del sistema Italia
Il taglio dei diritti è una scorciatoia pericolosa ed inefficace a rilanciare le imprese.
Una classe imprenditoriale seria non sceglie la via più breve del taglio dei diritti per rilanciare la propria impresa.
Facciamo un appello ai "professori" del governo di scendere dalla cattedra, uscire dall'aula e andare a toccare con mano le reali condizioni del paese e dei lavoratori prima di mettere mani alla riforma del mercato del lavoro, la teoria e la pratica sono due principi sostanzialmente diversi!
Se davvero c'è una volontà civile e morale di ricostruire l'economia di un paese la strada giusta  è quella di preservare i diritti dei lavoratori e pensionati.
Dateci un primo segnale ponendo  rimedio alla scellerata riforma delle pensioni appena varata.
Un atto dovuto ai  lavoratori e ai pensionati che dagli anni bui del fascismo alla repubblica in questo paese sono sempre i primi con grande generosità  a scendere in campo per ricostruire e, a nostro avviso, devono essere i primi ad essere  salvaguardati.

RSU CMP
     FIRENZE

Paola Benedetti, Corrado Laurini, Linda Palandri, Saverio Capobianco, Valentina Riemma, Sandro Vigiani, Cristina Pani, Alessandro Murru, Gianpaolo Randazzo, Salvatore Sciascia, Renato La Cedra


Sesto Fiorentino, 9 febbraio 2012

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