Le stragi della classe dominante
Non sono riuscito a capire come l'opinione pubblica italiana abbia accolto la
notizia del blocco del pagamento delle indennità alle vittime delle stragi
naziste. La notizia é stata data in modo confuso. In sostanza, alla Germania
attuale non può essere imposto di pagare per i danni fatti dal Terzo Reich, in
virtù di un preciso articolo della sua Costituzione; la Corte Internazionale
dell'Aia ha semplicemente fatto valere questo diritto.
Quello di cui peró non si parla abbastanza é come mai la Repubblica Federale
Tedesca abbia queste determinate leggi ben in Costituzione. Subito dopo la
fine della Seconda Guerra Mondiale ci fu un'aspra discussione su quanto e
come i nazisti dovessero pagare per i loro crimini di guerra. Discussione
ovviamente tra "occidente" e "oriente". Infatti, soprattutto gli USA si
prodigarono a non punire i capi militari tedeschi, nonostante il processo-farsa
di Norimberga: farsa perché fatto da una parte su un'altra, senza oggettività,
farsa perché tra i crimini di guerra non si enumerarono le due bombe
atomiche (le uniche due mai lanciate a scopi militari nella storia umana,
entrambi statunitensi ed entrambi contro civili). Insomma, su Norimberga
Noam Chomsky ha già parlato molto e molto chiaramente. Dall'altro lato, i
sovietici premevano per una giusta pena: forse i quasi 23 milioni di morti
patiti con l'invasione nazista non erano poi così "digeribili".
In pochi oggi vogliono ricordare che, mentre Stalin chiedeva la
smilitarizzazione di tutta la Germania, gli USA rimisero alla testa dell'esercito
della nuova Repubblica Federale alcuni capi nazisti e non applicato la
"denazistificazione" chiesta dai sovietici. I sovietici, dal canto loro, capirono
la mossa occidentale e non smilitarizzarono la loro zona di occupazione, che
sarebbe poi diventata la Germania-Est. Stalin non voleva questa divisione,
mentre nei piani USA ce ne sarebbero state di ben maggiori (2-3 stati tedeschi
divisi, secondo le diverse proposte).
É ovvio dunque che la Repubblica Federale Tedesca (che nel 1990 ha
inglobato, conquistato quella orientale, non si sono "unite" come si dice
spesso) ha ereditato l'impostazione non-anti-nazista proposta dagli USA.
Certo, sembrerebbe comunque illogico che a distanza di 65 anni la Germania
attuale pagasse gli indennizzi, semplicemente perché.. andavano pagati
prima. Ed é illogico che sia lo Stato italiano (non le famiglie delle vittime, per
prime) a sentirsi colpito, visto esso per primo non si é caricato di quasi
nessuna colpa. I vertici veri dello Stato fascista rimasero dov'erano, i generali
colpevoli dei campi di prigionia per civili in Slovenia, Croazia, Bosnia non
hanno mai pagato.
Senza un minimo di profondità storica, sarà sempre impossibile capire come si
dipanano e si tessono le linee del presente. Perché, nonostante il bellissimo
metodo di insegnamento tedesco (tutti hanno vergogna del nazismo, cosa che
adesso in Italia sta scomparendo..), le leggi sono scritte dai vincitori e questi
sono stati, e lo sono ancora, la classe sociale dominante. Non il popolo e i
lavoratori tedeschi, né il popolo sovietico, né quello italiano né quello
statunitense, ma le loro classi dominanti, quelle che già prima di Hitler
avevano dato il via (nell'europa occidentale) alla "pulizia" delle proprie
popolazioni dagli handicappati. Senza profondità storica é anche difficile
vedere il percorso storico dell'attuale Europa: uno spazio economico comune
dall'atlantico alla Prussia Orientale, cercava l'Impero Tedesco all'inizio del
'900; uno spazio per esportare i prodotti dei grandi industriali, come Schlinder
e von Thyssenkrupp, quello che cercava l'alta classe borghese che supportó
Hitler. E oggi, l'UE delle banche e delle manovre di lacrime e sangue.
e.s.

Nessun commento:
Posta un commento