Mozione in Provincia di Firenze per il ripristino della legge che contrasta il fenomeno delle dimissioni in bianco sui posti di lavoro e norme che scoraggiano tale pratica nei bandi di gara e appalti della Pubblica Amministrazione
Mozione dei consiglieri Calò e Verdi (gruppo Rifondazione Comunista)
Il Consiglio Provinciale di Firenze
Premesso che
:
-
Il fenomeno delle dimissioni in bianco interessa circa 2
milioni di lavoratrici e lavoratori italiani, ma soprattutto le donne in età fertile
in una percentuale del 60 per cento ed è diffuso su tutto il territorio
nazionale;
-
Per i datori di
lavoro ricorrere a questo strattagemma, che rappresenta anche un modo per
aggirare l'articolo 18 dello statuto dei lavoratori, è tornato possibile perché
la norma che contrastava il fenomeno, introdotta nel nostro ordinamento durante
il Governo Prodi con la legge 188/2007 (approvata all’unanimità dal
Parlamento), è stata prontamente abrogata, a pochi mesi dalla sua entrata in
vigore, dal Governo Berlusconi;
-
Per le donne i
motivi più frequenti dell'ingiustificato licenziamento sono la gravidanza o la
nascita di un figlio, la malattia, l'età, nonché i rapporti con il sindacato.
Secondo quanto si legge nel Rapporto annuale 2011 dell'Istat, sono circa 800 mila,
quasi il 9 per cento delle lavoratrici, le donne che, nel corso della loro
vita, sono state licenziate attraverso le dimissioni in bianco o perché in
gravidanza. A subire più spesso questo trattamento sono le più giovani (il 13,1
per cento delle madri nate dopo il 1973), le residenti nel Mezzogiorno (10,5
per cento) e le donne con un titolo di studio basso (10,4 per cento), le donne
che lavorano o lavoravano come operaie (11,8 per cento), quelle impiegate
nell'industria (11,4 per cento);.
-
tra le lavoratrici costrette a lasciare il lavoro in
occasione o a seguito di una gravidanza, solo 4 su 10 hanno poi ripreso
l'attività, solo 23 su 100 al Sud.
-
considerato che
da tempo sono assegnati alla Commissione Lavoro del Senato proposte di legge
finalizzate al contrasto del fenomeno delle dimissioni in bianco e che la
stessa Ministro Fornero ha di
recente dichiarato di voler porre rimedio a questa grave situazione;
-
Secondo una recente denuncia della segreteria della Filctem
Cgil di Arezzo “il fenomeno della richiesta delle dimissioni in bianco nella
nostra provincia è in drammatico aumento”;
-
-
Impegna la giunta
provinciale
-
di
procedere a introdurre nei bandi e nelle gare per beni e servizi, clausole che
fin dal bando prevedano la possibilità di dimissioni solo se firmate in
presenza del funzionario o del dirigente dell’amministrazione pubblica
responsabile dell’atto.
-
Il consiglio provinciale chiede al Governo e al Parlamento di
ripristinare il divieto delle dimissioni in bianco e di emanare una
legislazione di contrasto del fenomeno;
delibera di inviare la presente mozione al Presidente del
Consiglio, ai Ministri del Welfare e delle Pari Opportunità, ai presidenti
delle commissioni lavoro e i capigruppo di Camera e Senato
Andrea Calò Lorenzo Verdi
(Rifondazione Comunista)

Nessun commento:
Posta un commento