giovedì 16 febbraio 2012

Piano dei rifiuti arcaico. Ora un tavolo per l’alternativa


Piano dei rifiuti arcaico. Ora un tavolo per l’alternativa

Subito tavolo di confronto con tutte le realtà politiche e di movimento per stravolgere la scelta impiantistica.
Andrea Malpezzi (segretario Provinciale Rifondazione Comunistra Firenze) - Firenze 15.02.2012






Piano dei rifiuti arcaico.

Ora un tavolo per l’alternativa



Subito tavolo di confronto con tutte le realtà politiche e di movimento per stravolgere la scelta impiantistica.
Andrea Malpezzi (segretario Provinciale Rifondazione Comunistra Firenze) - Firenze 15.02.2012







Sabato 11 Febbraio i vertici regionali del PRC-SEL-IDV e Verdi hanno sottoscritto un documento importante che non lascia adito a dubbi: non è tollerabile che oggi si presenti un Piano dei rifiuti, che presumibilmente andrà a regime non prima del 2012, che prevede una capacità di smaltimento tramite l’incenerimento 5 volte maggiori di quelli attuali.
E’ un’aberrazione ambientale e al tempo stesso testimonia una visione vecchia e limitata. Gli estensori del Piano Interprovinciale dei rifiuti vedono solo quasi esclusivamente nell’incenerimento la soluzione del problema rifiuti: tutto ciò testimonia solo una cosa, la mancanza di volontà politica nel lavorare ad una seria raccolta differenziata e ad una riduzione sostanziale dei rifiuti; non è un caso che nei principali comuni in questi ultimi anni non vi sia stato alcuna crescita della raccolta differenziata ma si sia addirittura registrato un aumento della produzione di rifiuti stessi.
E’ davvero avvilente che dopo 26 anni dalla chiusura dell’Inceneritore di San Donnino si presenti un Piano che veda ancora nell’incenerimento la via principale per il trattamento dei rifiuti. Una visione arcaica, lontana dall’Europa, e schiacciata solo sugli interessi delle aziende che gestiranno l’impianto, i ns. amministratori locali preferiscono quindi rispondere ad esigenze di mercato che a direttive europee o regionali.
Non vogliamo entrare nelle scelte delle singole forze politiche e soprattutto del ruolo che assumeranno nei confronti delle Giunte di cui esse fanno parte, e ciò vale anche per il PRC, ma vogliamo invitare le forze che hanno sottoscritto il Comunicato stampa di sabato 11 febbraio a tener fede a quanto dichiarato e cioè a lavorare da subito al miglioramento (vorrei dire allo stravolgimento) di quel Piano attraverso un percorso partecipato, aperto ai cittadini ed ai comitati che da tempo hanno redatto un piano dei rifiuti alternativo.
Chiediamo quindi alle forze firmatarie di iniziare da subito questo percorso partecipativo poiché è ogni giorno più evidente che se non vogliamo che la politica esca definitivamente dalla vita pubblica, anche a causa dell’arroganza dei vecchi politici, dobbiamo far tornare la parola ai cittadini che hanno il diritto a contribuire alla formazione delle decisioni che attengono alla salute e alla vita quotidiana di ognuno di noi.

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