Piano dei rifiuti arcaico. Ora un tavolo per l’alternativa
Subito tavolo di confronto con tutte le realtà politiche e di movimento per stravolgere la scelta impiantistica.
Andrea Malpezzi (segretario Provinciale Rifondazione Comunistra Firenze) - Firenze 15.02.2012
Piano dei rifiuti arcaico.
Ora un tavolo per l’alternativa
Subito tavolo di confronto con tutte le realtà politiche e di movimento per stravolgere la scelta impiantistica.
Andrea Malpezzi (segretario Provinciale Rifondazione Comunistra Firenze) - Firenze 15.02.2012
Sabato 11 Febbraio i vertici
regionali del PRC-SEL-IDV e Verdi hanno sottoscritto un documento importante
che non lascia adito a dubbi: non è tollerabile che oggi si presenti un Piano
dei rifiuti, che presumibilmente andrà a regime non prima del 2012, che prevede
una capacità di smaltimento tramite l’incenerimento 5 volte maggiori di quelli
attuali.
E’ un’aberrazione ambientale e al
tempo stesso testimonia una visione vecchia e limitata. Gli estensori del Piano
Interprovinciale dei rifiuti vedono solo quasi esclusivamente
nell’incenerimento la soluzione del problema rifiuti: tutto ciò
testimonia solo una cosa, la mancanza di volontà politica nel lavorare ad una
seria raccolta differenziata e ad una riduzione sostanziale dei rifiuti;
non è un caso che nei principali comuni in questi ultimi anni non vi sia stato
alcuna crescita della raccolta differenziata ma si sia addirittura registrato
un aumento della produzione di rifiuti stessi.
E’ davvero avvilente che
dopo 26 anni dalla chiusura dell’Inceneritore di San Donnino si presenti un
Piano che veda ancora nell’incenerimento la via principale per il trattamento
dei rifiuti. Una visione arcaica, lontana
dall’Europa, e schiacciata solo sugli interessi delle aziende che gestiranno
l’impianto, i ns. amministratori locali preferiscono quindi rispondere ad
esigenze di mercato che a direttive europee o regionali.
Non vogliamo entrare nelle scelte
delle singole forze politiche e soprattutto del ruolo che assumeranno nei
confronti delle Giunte di cui esse fanno parte, e ciò vale anche per il PRC, ma
vogliamo invitare le forze che hanno sottoscritto il Comunicato stampa
di sabato 11 febbraio a tener fede a quanto dichiarato e cioè a lavorare da
subito al miglioramento (vorrei dire allo stravolgimento) di quel Piano
attraverso un percorso partecipato, aperto ai cittadini ed ai comitati che da
tempo hanno redatto un piano dei rifiuti alternativo.
Chiediamo quindi alle forze
firmatarie di iniziare da subito questo percorso partecipativo poiché è ogni
giorno più evidente che se non vogliamo che la politica esca definitivamente
dalla vita pubblica, anche a causa dell’arroganza dei vecchi politici, dobbiamo
far tornare la parola ai cittadini che hanno il diritto a contribuire alla
formazione delle decisioni che attengono alla salute e alla vita quotidiana di
ognuno di noi.

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