giovedì 16 febbraio 2012

Richard Ginori. Interrogazione urgente di Monica Sgherri. "Necessaria chiarezza sulla vicenda."


CONSIGLIO REGIONALE DELLA TOSCANA
GRUPPO CONSILIARE “FEDERAZIONE DELLA SINISTRA – VERDI”

Richard Ginori. Interrogazione urgente di Monica Sgherri. Sgherri:”necessaria chiarezza sulla vicenda. Da verificare gli impegni assunti dalle istituzioni ma soprattutto quali gli intendimenti concreti della proprietà per superare strutturalmente la situazione di difficoltà”


Firenze, 16 febbraio. E’ necessario ed urgente fare chiarezza su una situazione che rischia di mettere una seria ipoteca sul futuro di uno delle realtà produttive più importanti, significative e strategiche per l’area fiorentina e il paese tutto. Vi deve essere chiarezza sulla concretizzazione degli impegni assunti dalle istituzioni – in particolare il Governo nazionale - ma soprattutto è necessario che la proprietà si assuma pienamente le proprie responsabilità in merito alla predisposizione di seri piani industriali e alla realizzazione di impegni stabili per superare lo stato di grave mancanza di liquidità, di futuro produttivo e di garanzie occupazionali per i circa cinquecento occupati. Non tutto infatti può dipendere dalle soluzioni delle istituzioni e dal reperimento di finanziamenti pubblici. Così Monica Sgherri – Capogruppo di “Federazione della Sinistra – Verdi” in Consiglio Regionale spiega le motivazioni di fondo dell’interrogazione urgente presentata oggi alla Giunta Regionale in merito alla vertenza Richard Ginori di Sesto Fiorentino. I cui dipendenti ieri hanno spontaneamente scioperato e compiuto una manifestazione una volta venuti a conoscenza che non sarebbero stati pagati i restanti emolumenti in sospeso relativi agli stipendi di gennaio, rischio che parrebbe – vicenda tutta da verificare – poi rientrata; lasciando comunque grossi punti interrogativi sul pagamento degli stipendi di febbraio e dei futuri, nonché sulla risoluzione della più generale situazione di forte difficoltà di liquidità. Un marchio storico, strategico e di grande pregio – e centinaia di posti di lavoro in ballo – che meritano – spiega Sgherri – il massimo dell’impegno per dare loro un futuro, alla luce anche del fatto che – se siamo di fronte ad una grave crisi di liquidità che si trascina ormai da troppo tempo – pare che dal punto di vista delle commesse e quindi dell’attività non vi sarebbero invece grandi problematiche. E’ necessario quindi che le istituzioni tutte compiano la propria parte – va quindi verificata la concretezza delle affermazioni della proprietà relative alla volontà del ministero dello sviluppo economico di rilevare il museo della ceramica di Doccia, nonché conoscere le modalità e i tempi della valorizzazione del museo da parte della Regione Toscana, così come stabilito da una delibera della medesima dei giorni scorsi; ed inoltre i termini della annunciata ricerca – da parte  della proprietà - la ricerca di nuovi partner societari e la vendita di quote societarie tese a ottenere liquidità. Al fondo però è la proprietà aziendale che deve presentare piani chiari per superare questa situazione di incertezza e i continui “tira e molla” relativi al pagamento degli stipendi e al più generale rilancio aziendale. La situazione infatti non può protrarsi troppo a lungo senza chiarezza e stabilità. Continueremo quindi a seguire la vicenda da vicino, così come da vicino è stata per altro sempre seguita dal Consiglio e dalla Giunta Regionale.

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