martedì 17 aprile 2012

I costi dei partiti E LA LEGISLAZIONE AL RIGUARDO


I costi dei partiti E LA LEGISLAZIONE AL RIGUARDO:

a) La legge sui “rimborsi elettorali” è stata “aggiornata” dalla legge n. 515 del 10 dicembre 1993 per
aggirare il referendum che nell’aprile dello stesso anno aveva abrogato quella di finanziamento ai
partiti.


b) La legge n. 2 del 2 gennaio 1997 intitolata "Norme per la regolamentazione della contribuzione
volontaria ai movimenti o partiti politici" reintroduce di fatto il finanziamento pubblico ai partiti.

c) La legge n. 157 del 3 giugno 1999, contenente “Nuove norme in materia di rimborso delle spese
elettorali e abrogazione delle disposizioni concernenti la contribuzione volontaria ai movimenti e partiti
politici”, prende atto del fallimento del tentativo di reperire il finanziamento dei partiti attraverso la
destinazione volontaria del 4 per mille dell’Irpef.


Con questa legge viene reintrodotto il finanziamento pubblico completo per i partiti

d) Dalla sua approvazione ad oggi la legge sui rimborsi ha riversato nelle casse dei partiti 2 miliardi e 300
milioni di euro. Si calcola che complessivamente i partiti abbiano speso per le elezioni non più di 450
milioni

Nessun commento:

Posta un commento

ShareThis

Ultimo numero:

ViceVersa n.35

Post più popolari