Infrastrutture e futuro dell’aeroporto di Peretola. Sgherri "no a scelte affrettate che rischiano di produrre impatti su ambiente e salute dei cittadini”
Firenze, 19 aprile. Dibattito ieri in aula sulla mozione - presentata dal centro destra - in materia infrastrutturale e sul futuro dell’aeroporto di Peretola. “Ho espresso un voto convintamente contrario. La mozione fa infatti una forzatura inaccettabile puntando il dito solo sul ritardo della decisione in merito al potenziamento della pista dell'aeroporto di Firenze baypassondone invece i motivi.
E i motivi sono la complessità di questa scelta, in quanto i soggetti interessati ad essa e da essa non sono solo gli imprenditori, artigiani e commercianti ma anche i tanti cittadini che abitano in quell'area, i quali da oltre 15 anni vivono e subiscono un forte inquinamento acutistico e atmosferico. Ignorare questo non può essere tollerato, tanto meno se ad ignorare le problematiche che riguardano quell'area sono dei consiglieri regionali: come non tenere conto che si tratta di una tra le area con maggiore inquinamento atmosferico della Toscana. Dunque il problema non è il tempo necessario per prendere una decisione, che infatti deve essere ponderata, consapevole e soprattutto responsabile. Non si può infatti prescindere - quando si parla di potenziamento dello scalo fiorentino e di rivisitazione in un modo o in un altro della pista – da questi aspetti, quindi valutando con attenzione le scelte da compiere tenendo presente la necessità – da noi sempre ribadita – non solo di compensazioni ambientali ma anche di alleggerimenti della pressione delle fonti d’inquinamento, vista la condizione già pesante dell’area su questo. Tutto ciò quindi tenendo conto dei risultati che potranno scaturire dalla Valutazione Ambientale Strategica sull’area, una nostra storica richiesta. Così Monica Sgherri – Capogruppo di “Federazione della Sinistra – Verdi” in Consiglio Regionale. Tutto ciò senza dimenticare – conclude Sgherri - che la via maestra è quella integrazione fra gli scali aeroportuali toscani e una sera politica di intermodalità dell’”offerta” di mobilità nella nostra regione

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