Newsletter PRC n.35
Disoccupati: un suicidio al giorno di rassegna.it - 17.04.12Un suicidio al giorno. Nel 2010 362 disoccupati si sono tolti la vita. Un ulteriore incremento rispetto al già clamoroso dato del 2009, quando i suicidi per mancanza di lavoro erano stati 357. L'impennata rispetto al passato, come sottolinea l'Eures che tiene la triste contabilità dei decessi ('Il suicidio in Italia al tempo della crisi'), è evidente: nel triennio precedente infatti, quando la crisi non era ancora entrata nel vivo, i suicidi tra disoccupati si erano attestati in media intorno ai 270 casi (rispettivamente 275, 270 e 260 nel 2006, 2007 e 2008), a riprova della correlazione tra rischio suicidario e integrazione nel tessuto sociale. Leggi tuttoFlytilla: solidarietà ad attivisti pro Palestina. Vergognoso comportamento dell’Italia che subisce diktat di Israele di Paolo Ferrero - 17.04.12Esprimo tutta la nostra piena solidarietà agli attivisti che stanno facendo lo sciopero della fame contro i blocchi e le espulsioni da parte di Israele, uno Stato che non solo non rispetta le risoluzioni Onu, ma che detta anche legge agli altri Paesi. È infatti vergognoso che l'Italia blocchi a comando secondo le richieste di Tel Aviv le persone che vogliono andare in Palestina per manifestare contro i soprusi e i crimini del governo israeliano a Gaza e in Cisgiordania. Leggi tuttoStrage di Brescia, nessun colpevole. Ma la strategia della tensione è finita? di Maria Mantello - 17.04.12A Brescia in piazza della Loggia il 28 maggio 1974 si svolgeva una manifestazione sindacale antifascista. Per sostenere il processo di emancipazione del Paese che la Strategia della tensione con le sue bombe cercava di bloccare. C'era stata Piazza Fontana il 12 dicembre del 1969, a Milano, nella sede della Banca dell'Agricoltura, per far credere che fosse la sinistra a colpire il capitale anche nella piccola imprenditoria che a quella banca si rivolgeva. Sedici morti e 88 feriti. A seguire la morte di Pinelli in questura quattro giorni dopo e l'arresto di Valpreda... Leggi tuttoElezioni francesi: in piazza vince la sinistra di Bruno Giorgini - 17.04.12Se la piazza decidesse del voto, la sinistra vincerebbe alla larga. Il candidato dell'UMP Sarkozy aveva chiamato a raccolta la "maggioranza silenziosa" in Place de la Concorde, il cuore della Parigi borghese. E messo al lavoro i suoi geometri talchè la piazza sembrasse piena anche se semivuota, con transenne ovunque, pavesi e bandierone che garrivano nel vento a nascondere la vista, un palco ipertrofico, e quant'altro. Però, essendo la geometria figlia della rivolta operaia (Simone Weil), il colpo d'occhio misurava tra venti e quaranta mila persone. Detto in termini più precisi, la piazza misura 35.000 metri quadri, cioè piena circa 70.000 persone (2 a metro quadro), ma era per metà e oltre occupata da strutture fisse, mentre nessuno stava lungo gli Champs Elysées o nelle vie dintorno. Leggi tuttoArgentina: quello che alla Spagna non piace ricordare di Gennaro Carotenuto - 17.04.12Cristina Fernández de Kirchner ha annunciato ieri l'inizio di un processo che porterà ad una rinazionalizzazione di fatto del 51% della compagnia petrolifera YPF, svenduta da Menem nel 1992 alla spagnola Repsol. Dalla Spagna giungono quasi venti di guerra contro il governo argentino ad accultare da una parte la fragilità e l'incapacità del governo Rajoy ad affrontare la crisi e dall'altra la verità sulla privatizzazione di YPF e sull'azione delle multinazionali iberiche in America latina. Con la memoria di un elefante (che la battuta dispiaccia al Borbone non importa), ricordiamo alcune verità che Madrid non gradisce.Leggi tuttoLa scuola di morte della Nato di Manlio Dinucci - 17.04.12Contrariamente a quanto sembra, anche la Nato impara. «Essa trae sempre lezioni dalle sue operazioni, ed è ciò che stiamo già facendo con la Libia», spiega l'ammiraglio Usa James Stavridis, comandante supremo alleato in Europa. A tal fine la Nato dispone di un apposito centro, il Joint Analysis & Lessons Learned Centre (Jallc): una sorta di scuola, in cui si insegnano le «lezioni apprese». Così la Nato impara a fare sempre meglio la guerra. All'inizio di quella contro la Libia, nel marzo 2011, il Jallc inviò un team di analisti a seguire le operazioni presso il centro alleato di comando a Napoli. Le «lezioni apprese» sono esposte in un rapporto riservato, inoltrato lo scorso febbraio, di cui il New York Times ha ora ottenuto copia. Leggi tutto | ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
| Newsletter della Direzione di Rifondazione Comunista - Tel. 06 441821 | |
di
di Paolo Ferrero - 17.04.12Esprimo tutta la nostra piena solidarietà agli attivisti che stanno facendo lo sciopero della fame contro i blocchi e le espulsioni da parte di Israele, uno Stato che non solo non rispetta le risoluzioni Onu, ma che detta anche legge agli altri Paesi. È infatti vergognoso che l'Italia blocchi a comando secondo le richieste di Tel Aviv le persone che vogliono andare in Palestina per manifestare contro i soprusi e i crimini del governo israeliano a Gaza e in Cisgiordania.
di Maria Mantello - 17.04.12A Brescia in piazza della Loggia il 28 maggio 1974 si svolgeva una manifestazione sindacale antifascista. Per sostenere il processo di emancipazione del Paese che la Strategia della tensione con le sue bombe cercava di bloccare. C'era stata Piazza Fontana il 12 dicembre del 1969, a Milano, nella sede della Banca dell'Agricoltura, per far credere che fosse la sinistra a colpire il capitale anche nella piccola imprenditoria che a quella banca si rivolgeva. Sedici morti e 88 feriti. A seguire la morte di Pinelli in questura quattro giorni dopo e l'arresto di Valpreda...
di Bruno Giorgini - 17.04.12Se la piazza decidesse del voto, la sinistra vincerebbe alla larga. Il candidato dell'UMP Sarkozy aveva chiamato a raccolta la "maggioranza silenziosa" in Place de la Concorde, il cuore della Parigi borghese. E messo al lavoro i suoi geometri talchè la piazza sembrasse piena anche se semivuota, con transenne ovunque, pavesi e bandierone che garrivano nel vento a nascondere la vista, un palco ipertrofico, e quant'altro. Però, essendo la geometria figlia della rivolta operaia (Simone Weil), il colpo d'occhio misurava tra venti e quaranta mila persone. Detto in termini più precisi, la piazza misura 35.000 metri quadri, cioè piena circa 70.000 persone (2 a metro quadro), ma era per metà e oltre occupata da strutture fisse, mentre nessuno stava lungo gli Champs Elysées o nelle vie dintorno.
di Gennaro Carotenuto - 17.04.12Cristina Fernández de Kirchner ha annunciato ieri l'inizio di un processo che porterà ad una rinazionalizzazione di fatto del 51% della compagnia petrolifera YPF, svenduta da Menem nel 1992 alla spagnola Repsol. Dalla Spagna giungono quasi venti di guerra contro il governo argentino ad accultare da una parte la fragilità e l'incapacità del governo Rajoy ad affrontare la crisi e dall'altra la verità sulla privatizzazione di YPF e sull'azione delle multinazionali iberiche in America latina. Con la memoria di un elefante (che la battuta dispiaccia al Borbone non importa), ricordiamo alcune verità che Madrid non gradisce.
di Manlio Dinucci - 17.04.12Contrariamente a quanto sembra, anche la Nato impara. «Essa trae sempre lezioni dalle sue operazioni, ed è ciò che stiamo già facendo con la Libia», spiega l'ammiraglio Usa James Stavridis, comandante supremo alleato in Europa. A tal fine la Nato dispone di un apposito centro, il Joint Analysis & Lessons Learned Centre (Jallc): una sorta di scuola, in cui si insegnano le «lezioni apprese». Così la Nato impara a fare sempre meglio la guerra. All'inizio di quella contro la Libia, nel marzo 2011, il Jallc inviò un team di analisti a seguire le operazioni presso il centro alleato di comando a Napoli. Le «lezioni apprese» sono esposte in un rapporto riservato, inoltrato lo scorso febbraio, di cui il New York Times ha ora ottenuto copia. 







Nessun commento:
Posta un commento