domenica 1 aprile 2012

NO alla vendita di ACEA e dei servizi pubblici di Roma


NO alla vendita di ACEA e dei servizi pubblici di Roma
NON SI VENDE LA DEMOCRAZIA!


Il Sindaco vuole mettere in vendita il 21% delle quote di Acea SpA e si prepara a rendere effettivo un piano di privatizzazione e dismissione dei servizi pubblici della città di Roma. Contrariamente alla volontà popolare, l'acqua, la gestione dei rifiuti, i trasporti, l'energia, la cultura e i servizi sociali saranno ancor di piÒ assoggettate alla pura logica del profitto e della rendita finanziaria.

Facciamo partire la mobilitazione!!!


INIZIATIVA PUBBLICA_MICROFONO APERTO
LUNEDì 2 APRILE
ORE 16:00 IN CAMPIDOGLIO

Programma delle iniziative della prossima settimana:
- nel fine settimana volantinaggi in tutti i municipi ( i volantini sono al rialto da domani pomeriggio alle 17)
- lunedì 2 aprile iniziativa pubblica ore 16 in Campidoglio
- giovedì 5 aprile striscioni contro la vendita di ACEA in tutti i municipi 
- giovedì 12 aprile terza consegna pubblica e partecipativa dei reclami per l'Obbedienza Civile

CRAP_Coordinamento Romano Acqua Pubblica
 
 
 
 
 
per adesioni
 
 
 
 
Appello per la costruzione di una grande mobilitazione
contro la vendita di ACEA e della città di Roma,
in difesa dei beni comuni e della democrazia
 
 
Solo pochi mesi fa, una grande mobilitazione ha portato alla vittoria referendaria contro la privatizzazione dellâ•˙acqua e per la sua gestione pubblica e partecipativa. Con quel voto, 27 milioni di persone hanno inteso sottrarre alla gestione privata anche tutti i servizi pubblici locali, a partire dal trasporto pubblico e dalla gestione dei rifiuti.
La volontà popolare ha chiaramente indicato che i servizi pubblici locali non sono una merce, ma un diritto.
Oggi il Comune di Roma, in linea con le normative approvate dopo il voto referendario dal governo Berlusconi e dallâ•˙attuale governo Monti, si appresta a passare come un carro armato sulla volontà popolare.
Vuole infatti mettere in vendita un ulteriore 21% della propria quota in Acea SpA e si prepara a rendere effettivo un piano di privatizzazione e dismissione dei servizi pubblici della città di Roma.
Acqua, gestione dei rifiuti, trasporti, energia, cultura, servizi sociali: le basi per una cittadinanza effettiva, diritti inalienabili da garantire in modo universale, strumenti fondamentali per la riduzione delle diseguaglianze, saranno assoggettate alla pura logica del profitto e della rendita finanziaria.
Ci troviamo di fronte ad un attacco pesantissimo nei confronti della possibilità di costruire un modello di città equa, in cui anche le fasce a basso reddito abbiano accesso ad una buona qualità della vita.
Il piano di saccheggio predisposto da Alemanno è lâ•˙estremo tentativo di mettere le mani sulla città, rendendo ancor piÃ’ drammatiche le condizioni sociali determinate dalla crisi economica. Se a questo si aggiungono il drastico taglio dei finanziamenti alle politiche sociali, contenuto nel prossimo bilancio, e lo svuotamento delle prerogative dei municipi, il quadro è ancora piÃ’ chiaro: si tratta di una vera e propria aggressione ai diritti collettivi.
In nome di un debito di cui nessuno conosce entità e natura e la cui gestione commissariale è completamente sottratta al controllo democratico, si vuole ╲fare cassa╡, attaccando la vocazione inclusiva e solidale della città.
Per questo occorre prendere parola e mobilitarci per fermare il piano di vendita dei servizi pubblici essenziali e rivendicare una gestione trasparente e partecipativa â•„ attraverso lâ•˙ audit ˘ del debito pubblico del Comune di Roma.
La gestione pubblica dei servizi essenziali non va soltanto difesa, ma trasformata in senso democratico e partecipativo: sono i beni comuni la vera base democratica di una città e ai cittadini spetta il diritto e il compito di difenderli e partecipare alla loro gestione. Questo percorso deve iniziare con la ripubblicizzazione del Servizio Idrico di ACEA. La Cassa Depositi e Prestiti deve finanziare questo processo e non, come invece vuole il Governo, far confluire i risparmi dei cittadini nel processo di mercificazione dei loro stessi diritti attraverso lâ•˙ulteriore privatizzazione di ACEA e degli altri servizi pubblici. Sottrarre diritti ai cittadini utilizzando i loro stessi risparmi non puÔ che essere definita una truffa di stato!
Non è possibile star fermi a guardare mentre viene calpestata senza alcun ritegno la volontà popolare: per questo chiamiamo tutta le persone e le realtà che hanno sostenuto la battaglia referendaria ad una urgente, forte e determinata mobilitazione cittadina.
 
 
SOSTENGONO:
Action-diritti in movimento, Alternativ@mente, Angelo Mai, Arci Solidarietà, Associazione Insieme per lâ•˙Aniene onlus, Astra19, A Sud, AteneinRivolta - Coordinamento nazionale dei collettivi, Attac Roma, Blocchi Precari Metropolitani, Campagna per la Riforma della Banca Mondiale, Centro Interconfessionale per la Pace - Roma, Cinecittà Bene Comune, Circolo del Partito della Rifondazione Comunista Maria Zevi, CNCA Lazio, Comitato Acqua Bene Comune Valle dell'Aniene, Comitato Aniene Roma IV e V Municipio, Comitato Roma 16 per i Beni Comuni, Comunisti Uniti Lazio, Confederazione Cobas, Consorzio Città dell'Altra Economia, Coordinamento Cittadino di Lotta per la Casa, Coordinamento lavoratori/trici autoconvocat*, Coordinamento Romano Acqua Pubblica, CSOA Corto Circuito, CSOA AuroeMarco, CSOA La Strada, CSOA Sans Papiers, CSOA Spartaco, Ecologisti e Reti Civiche Verdi Lazio, Esc-atelier autogestito, Federazione della Sinistra di Roma, Giovani Comunisti Roma, Horus Project, Italia Nostra Castelli Romani, Legambiente Lazio, Libercittadinanza - Rete dei Girotondi e Movimenti, Link Roma, Lista Cinque Stelle di Roma beppegrillo.it- Municipio XVI, LOA Acrobax, Movimento Pensiero Meticcio, Movimento 5 Stelle Roma, Nuovo Cinema Palazzo, PD Esquilino, Rete della Conoscenza del Lazio, Rete Zero Waste Lazio, Rivolta il Debito, Roma Futura, Servizio Civile Internazionale, Sinistra Critica Roma, Sinistra Ecologia e Libertà Area Metropolitana di Roma, Spazio Sociale 32
 
 

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