mercoledì 8 agosto 2012

Dall’Inps in arrivo 200 lettere per gli esodati


Dall’Inps in arrivo 200 lettere per gli esodati 
Intanto il ministero del lavoro ha pubblicato il modello per chiedere l’ammissione ai benefici. Ecco le scadenze 

da Il Tirreno

di Giulio Corsi 
LIVORNO Da almeno due settimane per centinaia di livornesi il momento più atteso della giornata è l’ora in cui arriva il postino. E’ dal suo cilindro, pardon dalla sua borsa che potrebbe uscire un coniglio chiamato pensione. In tutta Italia sono in arrivo infatti migliaia di lettere che l'Inps ha inviato ai lavoratori esodati per informarli che dall’analisi dei suoi archivi risultano tra i "possibili beneficiari" della normativa prevista per il contingente dei primi 65mila salvaguardati.
E se anche la lettera non dà per certo il riconoscimento del diritto, è chiaro che essere dentro o fuori dalla lista può rappresentare un sospiro di sollievo oppure un colpo psicologico pesante per gente che da nove mesi si sente franare sotto i piedi la certezza della pensione. Ma questi giorni sono bollenti anche per gli altri contingenti di esodati, quelli che non rientrano nella categoria della mobilità: per loro è infatti appena stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale la circolare del ministero del lavoro attuativa del decreto sui lavoratori esentati dalle nuove regole di accesso alla pensione stabilite nel Salva Italia. Nella circolare si danno 120 giorni di tempo - il termine è il 21 novembre - per presentare la domanda di ammissione ai benefici previsti dalla legge, alla commissione provinciale che sarà istituita in questi giorni. Aspettando la lettera dell’Inps. Le prime sono state spedite a fine luglio, ma l’operazione di invio delle lettere in tutta Italia dovrà terminare entro metà settembre. C’è ancora tempo dunque per vedersela recapitare a casa. La missiva dell’Inps non comporta tuttavia l'automatico riconoscimento della possibilità di andare in pensione con i requisiti previsti prima della riforma Fornero, ma è un avviso all'interessato affinché provveda a verificare la sua posizione contributiva. Cosa che potrà fare sia per via telematica che tramite un ente di patronato. 200 lettere in città. Nella città di Livorno sarebbero poco meno di 200 le lettere in arrivo. Coloro che la riceveranno, dopo aver verificato di avere i requisiti, dovranno richiedere all'Inps apposita certificazione e quindi procedere con la domanda di pensione. Chi non dovesse ricevere la lettera non dovrà disperarsi: potrà comunque verificare la propria posizione contributiva e poi comunicare all’Inps di avere i requisiti. Chi la riceverà. Va precisato che la lettera dell’Inps arriverà solo ad alcune categorie di esodati, in particolare a coloro che hanno cessato l'attività lavorativa entro il 4 dicembre 2011 e sono stati posti in mobilità normale o lunga, ai titolari di prestazione straordinaria dei Fondi di solidarietà di settore e a chi è stato autorizzato al versamento volontario dei contributi e che matura la pensione entro il 2013. Gli altri salvaguardati. Per gli altri salvaguardati è prevista una procedura diversa. Che comporta la compilazione di un modulo disponibile sul sito www.lavoro.gov.it a cui allegare una serie di documenti. L’istanza per richiedere l’ammissione ai benefici dovrà essere inviata alla direzione territoriale del lavoro di Livorno dove verrà nominata una commissione con due membri del ministero del lavoro e uno dell’Inps incaricata di vagliare le domande. Chi deve far domanda. Le categorie che dovranno seguire questa procedura sono quattro. Entro il 21 novembre i genitori con congedo per l'assistenza dei figli disabili dovranno presentare istanza di accesso ai benefici alla Direzione Territoriale del Lavoro competente e quindi ottenere la certificazione dell'Inps e poi fare domanda. Analoga procedura devono seguire i lavoratori del pubblico impiego esonerati dal servizio alla data del 4 dicembre 2011. I lavoratori che invece hanno sottoscritto un accordo, individuale o collettivo, per l'esodo volontario devono presentare, sempre entro i 120 giorni, l'istanza di accesso ai benefici alla Direzione Territoriale dove è stato sottoscritto l'accordo e, una volta accolta tale istanza, chiedere la certificazione del diritto all'Inps e quindi fare domanda di pensione.

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