giovedì 21 novembre 2013

Nessuna modifica dell’art. 138!

Nessuna modifica dell’art. 138!
Battere nelle piazze il disegno reazionario di Letta-Alfano-Napolitano

Nel mese di dicembre la Camera voterà, in terza e ultima lettura, le modifiche
dell’art. 138 della Costituzione democratico-borghese, una norma di garanzia
che pone dei limiti alle revisioni costituzionali.
L’obiettivo delle forze politiche favorevoli al Ddl del governo Letta-Alfano,
che agiscono nel silenzio dei principali mezzi di comunicazione, è quello di
manomettere l’art. 138, istituire un “Comitato di saggi”  controriformatori,
per poi procedere alla modifica di numerosi articoli della Costituzione.
In tal modo si punta a cambiare la forma dello Stato e del governo, passando a
una Repubblica presidenziale di tipo autoritario, antidemocratica, che
affosserà definitivamente la Resistenza, le sue conquiste, i suoi ideali.
L’obiettivo politico del governo Letta-Alfano, dei suoi sostenitori (PD,
centristi, destre) e della Lega Nord, è raggiungere una maggioranza
parlamentare che superi i 2/3, impedendo al popolo italiano di esprimere la
propria voce con un referendum, portando così avanti l’operazione nei tempi
dettati da Napolitano.
Questo è il losco disegno che va a continuare il piano eversivo di Gelli e di
Berlusconi. Un disegno portato avanti da un governo che ha nel suo Dna
l’involuzione autoritaria, poiché nato fuori e contro la volontà popolare,
imposto dall’oligarchia finanziaria.
La svolta reazionaria risponde all’esigenza del grande capitale di
massimizzare i profitti, di accrescere il suo dominio sull’intera società
controllando completamente l’apparato statale.
E’ una svolta che ha le sue premesse nell’offensiva padronale volta a
scaricare tutte le conseguenze della crisi sulle spalle dei lavoratori, nella
politica di austerità che cancella i diritti sociali, nei diktat UE-BCE-FMI,
nella politica di guerra della NATO, nelle continue ingerenze vaticane, nelle
“larghe intese” antioperaie.
Ruberie, lusso e privilegi inauditi per i parassiti, sfruttamento a sangue e
oppressione per la classe operaia e le masse popolari: ecco cosa sono oggi il
liberalismo e il riformismo borghese!
L’ANPI ha lanciato una lettera  aperta ai cittadini e promosso manifestazioni
locali il  24 novembre contro le modifiche dell’art. 138.
E’ un passo, che giunge dopo la manifestazione del 12 ottobre svolta sugli
stessi temi, da compiere. Assieme alla chiarezza e alla denuncia politica dei
responsabili della trasformazione reazionaria dello Stato e della società,
serve la più decisa mobilitazione di classe e di massa.
Tutti in piazza il 24.11 e nelle giornate di dicembre in cui è previsto il
voto definitivo alla Camera per smascherare e far fallire il disegno dei
golpisti in guanti bianchi.
Difendiamo le conquiste, i diritti e le libertà democratiche conquistate dalla
classe operaia, che la borghesia getta nella polvere per far sopravvivere il
suo sistema agonizzante.
Rafforziamo l’opposizione di classe e di massa al governo Letta-Alfano,
rilanciamo la necessità di formare un ampio Fronte popolare, per sconfiggere
l’offensiva reazionaria e aprire la strada alla trasformazione qualitativa
della società, ad una vera democrazia dei lavoratori, che si potrà realizzare
solo con una Repubblica socialista!

20 novembre 2013                  Piattaforma Comunista

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