lunedì 16 gennaio 2012

Bidoni e naufragio, summit col ministro


Bidoni e naufragio, summit col ministro 
Oggi Clini al conclave in prefettura. E giovedì in assemblea il fronte della protesta sul caso dei fusti tossici finiti in mare 

Il Tirreno

LIVORNO E' atteso per oggi pomeriggio nel quartier generale della prefettura il summit con il ministro dell'ambiente Corrado Clini. L'incidente alla nave da crociera Costa Concordia all'isola del Giglio aggiungerà la questione dei rischi ambientali connessi a tale naufragio a una riunione che era stata convocata nei giorni scorsi, d'intesa con il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, per un'altra emergenza ambientale che riguarda il nostro mare: al centro dell'attenzione il caso dell'incidente del 17 dicembre scorso quando dal cargo Venezia della Grimaldi sono finiti in mare ben 198 bidoni contenenti sostanze pericolose. «Alla luce di quanto accaduto e della delicata situazione al Giglio - viene sottolineato da fonti ufficiali del dicastero di Clini - il ministro ha deciso di inserire all'ordine del giorno dell'incontro le urgenti problematiche legate al naufragio, agli interventi da predisporre a tutela dell'ambiente e, in generale, alla navigazione delle grandi navi in aree naturalisticamente sensibili». La riunione è fissata per le ore 15: oltre al ministero dell'ambiente e alla Regione Toscana, siederanno al tavolo del prefetto Domenico Mannino i rappresentanti degli enti locali, la Protezione Civile, l'Istituto Superiore di Sanità, l'Ispra, il Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri, il Corpo delle apitanerie di Porto Guardia Costiera, e il Reparto Ambientale Marino delle Capitanerie. Ad essi si aggiungerà anche Francesco Tronca, capo dipartimento dei Vigili del fuoco, che da venerdì sera lavorano ai soccorsi ed agli interventi tecnici nell'area del naufragio all'Isola del Giglio. Ma questa settimana è contrassegnata anche dall’assemblea cittadina aperta che la Rete Vertenza Livorno annuncia in agenda al salone della Circoscrizione 4 (via Menasci). I promotori dell’assemblea mettono nel mirino il prefetto e il comandante della Capitaneria dei quali vogliono la sostituzione, ma anche la Protezione civile (« in questo caso non si e' dimostrata all'altezza della situazione»). E chiedono che: 1) «si mettano in azione tutte le misure per individuare e recuperare i bidoni a spese della Grimaldi»; 2) si faccia luce su «cosa effettivamente è accaduto» e sul « motivo dei silenzi e dei ritardi nell'informazione alle popolazioni»; 3)«sia aperta un inchiesta ambientale in tempi brevi che determini i possibili effetti e contromisure necessarie ad evitare pericolosi danni alla salute». . 

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