martedì 17 gennaio 2012

Vicenda Ataf. Sgherri”valida la decisione di privatizzare – in assemblea dei soci – con il solo voto del Comune di Firenze ? "


Vicenda Ataf. Sgherri”valida la decisione di privatizzare – in assemblea dei soci – con il solo voto del Comune di Firenze ? La Regione si attivi per ottenere chiarezza sulla questione.” Predisposta inoltre interrogazione su tutta la vicenda ATAF.


Firenze, martedì 17 gennaio. Vicenda privatizzazione di Ataf: se, come sembra, per la validità della deliberazione era necessario, secondo i patti parasociali, che si esprimessero a favore i possessori del 90% di quote mentre il Comune di Firenze ne detiene l’82 % allora siamo di fronte ad una forzatura inaccettabile rispetto alla quale è necessario che anche la Regione si attivi per ottenere chiarezza, in quanto ciò che è accaduto avrà certo risvolti non secondari in merito alla futura azienda unica per il trasporto pubblico locale su gomma e allo svolgimento della gara unica regionale. Così Monica Sgherri – Capogruppo di “Federazione della Sinistra – Verdi” in Consiglio Regionale, in merito a quanto avvenuto il 10 gennaio scorso durante l’assemblea dei soci di Ataf, nella quale il solo comune di Firenze ha votato a favore dell’avvio del processo di privatizzazione. Più in generale su tutta la vicenda Ataf – sui varii aspetti che la riguardano e sui risvolti che essa fa emergere – è stata predisposta un interrogazione sottoscritta dai consiglieri del Gruppo Consiliare. “La domanda – prosegue Sgherri - che infatti emerge è cosa stia succedendo in merito ad Ataf e che risvolti tutto ciò possa avere in rapporto alla futura azienda unica regionale. Per questo è necessario ottenere la massima chiarezza, anche alla luce della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del bando per la privatizzazione del ramo tpl di ATAF. La massima chiarezza è doverosa di fronte ad una situazione delicatissima: nel momento in cui si vanno a realizzare risparmi e tagli è delicata e centrale la questione di garantire che non ne siano colpiti lavoratori e studenti pendolari, così come non li debbano subire i lavoratori del settore, ed inoltre estrema delicatezza riveste tutta la questione dell’azienda unica (a fronte della presenza attuale di numerose aziende di trasporto). Di fronte – conclude Sgherri - a tutta questa rilevanza e delicatezza non si può assistere senza colpo ferire a tutte le forzature suddette (che sembrano contraddire palesemente la volontà dei sindaci che non hanno espresso voto favorevole in assemblea dei soci, sindaci di comuni rappresentanti di tanti cittadini toscani) che riguardano Ataf e il suo futuro, cioè quello di una delle aziende più grosse di trasporto in Toscana e quindi della compagine della nuova azienda unica regionale. Su queste forzature quindi la Regione deve agire per fare la massima chiarezza e non essere invece attore passivo”

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