Blocco totale per l’intera giornata delle attività e manifestazione in strada dei lavoratori della Richard Ginori 1735 SpA di Sesto Fiorentino, causati dal nuovo intollerabile balletto dei pagamenti degli stipendi. AAA cercasi disperatamente il tavolo interistituzionale.
Blocco totale per l’intera
giornata delle attività e manifestazione in strada dei lavoratori della Richard Ginori 1735 SpA di Sesto Fiorentino, causati dal nuovo intollerabile balletto dei
pagamenti degli stipendi. AAA cercasi disperatamente il tavolo interistituzionale.
Le rassicurazioni date in questi giorni dalla proprietà si sono sciolte
come neve al sole. La Rsu Cobas aveva già allertato l’opinione pubblica, le
Istituzioni, in particolare il Sindaco di Sesto Fiorentino, sulla scarsa
attendibilità della proprietà. Così come Rifondazione Comunista aveva chiesto
alle Amministrazioni locali di richiedere al CdA il massimo della responsabilità sociale sfidandola
a dimostrare le proprie capacità imprenditoriali e a ritrovare un autorevolezza
sul piano delle relazioni.
Così non è avvenuto perché stamani mattina la proprietà ha comunicato di essere
nell’impossibilità di saldare il 50% degli stipendi di gennaio.
Da qui la giusta reazione dei lavoratori e del sindacato di
interrompere la produzione, proclamando un sciopero, un presidio ed un corteo
nella città di Sesto poiché la situazione è diventata insostenibile proprio sul
piano dei diritti.
Si è venuto così a formare un
quadro, in cui tutti gli impegni dichiarati e sbandierati nei vari tavoli
istituzionali, con il classico gioco del cerino sono tornate ai lavoratori, costretti a subire la “precarietà”
degli stipendi.
La manifestazione di oggi, che
durerà l’intera giornata, vuole essere l’ennesimo grido di allarme riguardo
alla gravità della situazione in Ginori, poiché nessuno è più disposto fra i
lavoratori a farsi prendere in giro.
Le problematiche affrontate in
questi giorni:
dall’appetibilità speculativa del sito produttivo e la
conseguente possibilità di spostare le lavorazioni della Richard Ginori;
alla discussione sulla tenuta dei livelli
occupazionali e del rilancio dello sviluppo produttivo;
diventano vessilli o chimere se non si
garantisce da subito il diritto al salario.
Il tira e molla di questa mattina sul
pagamento degli stipendi – prima l’annuncio sul differimento e dopo che le
manifestazioni hanno preso consistenza, il nuovo annuncio che invece pagheranno gli arretrati stipendiali il
giorno 22 p.v.- fa mantenere ai
lavoratori il legittimo sospetto sull’attendibilità della proprietà e deve
rimpegnare la politica e le Istituzioni a mantenere un livello costante di
attenzione e di pressione verso la proprietà obbligandola al rispetto dei
diritti e del salario dei lavoratori a cui va la nostra solidarietà.
Si faccia sentire il tavolo interistituzionale - Regione Toscana, Provincia di Firenze, Comune di Sesto
Fiorentino- rifuggendo ad una
funzione testimoniale che poco serve alla vertenza in atto e alla soluzione del problema.
Firenze
lì 15 febbraio 2012
Andrea
Calò Capogruppo della Rifondazione Comunista nella Provincia di FirenzSergio
Canzi segretario PRC Sesto Fiorentino

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