PRC PISA: "Siamo con gli occupanti. Sgombero e cariche non interromperanno il percorso politico iniziato"
Rifondazione Comunista è con i precari e con gli studenti di Occupy Pisa sgomberati da via la Pergola, e con i manifestanti caricati dalla polizia in piazza Garibaldi per impedire che entrassero simbolicamente nella sede di Unicredit. Colpisce il tempismo dello sgombero e l'uso sproporzionato della forza, proprio a due giorni dall'avvio di una raccolta firme a sostegno di un esposto che gli occupanti intendevano presentare alla procura per fare luce su alcune vicende di speculazione legate all'immobile di via la Pergola: si tratta di una questione complessa, emblematica della crisi economico-finanziaria in cui ci troviamo, su cui un'indagine della magistratura sarebbe doverosa. Indigna che oggi le forze dell'ordine siano state usate non a tutela della Costituzione, che all'articolo 42 sancisce la funzione sociale della proprietà, anche di quella privata, ma a tutela dei poteri forti. Lo sgombero avrà come solo risultato quello di riportare per altri anni ancora quello spazio al suo stato di abbandono, dopo che Occupy Pisa l'aveva restituito al quartiere ed alla città. L'organizzazione di uno studentato, di una mensa, di una palestra e di un'università popolare hanno rappresentato momenti importanti di socialità, di resistenza alla crisi e di riappropriazione di diritti e beni comuni, contro il ricatto del debito. Per questo facciamo appello a tutte le forze vive della città di Pisa affinché questa progettualità non venga interrotta dallo sgombero, ma si estenda e diventi patrimonio comune.
Rifondazione Comunista è con i precari e con gli studenti di Occupy Pisa sgomberati da via la Pergola, e con i manifestanti caricati dalla polizia in piazza Garibaldi per impedire che entrassero simbolicamente nella sede di Unicredit. Colpisce il tempismo dello sgombero e l'uso sproporzionato della forza, proprio a due giorni dall'avvio di una raccolta firme a sostegno di un esposto che gli occupanti intendevano presentare alla procura per fare luce su alcune vicende di speculazione legate all'immobile di via la Pergola: si tratta di una questione complessa, emblematica della crisi economico-finanziaria in cui ci troviamo, su cui un'indagine della magistratura sarebbe doverosa. Indigna che oggi le forze dell'ordine siano state usate non a tutela della Costituzione, che all'articolo 42 sancisce la funzione sociale della proprietà, anche di quella privata, ma a tutela dei poteri forti. Lo sgombero avrà come solo risultato quello di riportare per altri anni ancora quello spazio al suo stato di abbandono, dopo che Occupy Pisa l'aveva restituito al quartiere ed alla città. L'organizzazione di uno studentato, di una mensa, di una palestra e di un'università popolare hanno rappresentato momenti importanti di socialità, di resistenza alla crisi e di riappropriazione di diritti e beni comuni, contro il ricatto del debito. Per questo facciamo appello a tutte le forze vive della città di Pisa affinché questa progettualità non venga interrotta dallo sgombero, ma si estenda e diventi patrimonio comune.

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